DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/11/2021)
Testo in vigore dal: 3-8-2017
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                              Art. 411. 
                     Altri casi di archiviazione 
  1. Le disposizioni ((degli articoli 408, 409, 410  e  410-bis))  si
applicano  anche  quando  risulta  che  manca   una   condizione   di
procedibilita', che  la  persona  sottoposta  alle  indagini  non  e'
punibile  ai  sensi  dell'articolo  131-bis  del  codice  penale  per
particolare tenuita' del fatto, che il reato  e'  estinto  o  che  il
fatto non e' previsto dalla legge come reato. 
  1-bis. Se l'archiviazione e' richiesta per particolare tenuita' del
fatto,  il  pubblico  ministero  deve  darne  avviso   alla   persona
sottoposta alle indagini e alla persona offesa, precisando  che,  nel
termine di dieci  giorni,  possono  prendere  visione  degli  atti  e
presentare opposizione in cui indicare, a pena  di  inammissibilita',
le ragioni del dissenso  rispetto  alla  richiesta.  Il  giudice,  se
l'opposizione non e' inammissibile, procede  ai  sensi  dell'articolo
409, comma 2,  e,  dopo  avere  sentito  le  parti,  se  accoglie  la
richiesta, provvede con ordinanza.  In  mancanza  di  opposizione,  o
quando questa e' inammissibile, il giudice procede  senza  formalita'
e, se accoglie  la  richiesta  di  archiviazione,  pronuncia  decreto
motivato. Nei casi in  cui  non  accoglie  la  richiesta  il  giudice
restituisce gli atti al pubblico ministero, eventualmente provvedendo
ai sensi dell'articolo 409, commi 4 e 5.