DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 19-10-2021
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 370. 
                    Atti diretti e atti delegati 
  1. Il pubblico ministero compie  personalmente  ogni  attivita'  di
indagine. Puo' avvalersi della polizia giudiziaria per il  compimento
di attivita' di indagine  e  di  atti  specificamente  delegati,  ivi
compresi gli interrogatori ed i confronti cui  partecipi  la  persona
sottoposta alle indagini che si  trovi  in  stato  di  liberta,'  con
l'assistenza necessaria del difensore. 
  2. Quando procede a norma  del  comma  1,  la  polizia  giudiziaria
osserva le disposizioni degli articoli 364, 365 e 373. 
  2-bis. Se si tratta ((del delitto previsto  dall'articolo  575  del
codice penale, nella forma tentata, o di uno dei delitti, consumati o
tentati,)) previsti dagli articoli 572, 609-bis, 609-ter, 609-quater,
609-quinquies, 609-octies,  612-bis  e  612-ter  del  codice  penale,
ovvero dagli articoli 582 e 583-quinquies  del  codice  penale  nelle
ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2,
5, 5.1, e 577, primo comma, numero 1, e secondo comma,  del  medesimo
codice, la polizia giudiziaria procede senza  ritardo  al  compimento
degli atti delegati dal pubblico ministero. 
  2-ter. Nei casi di cui al comma 2-bis, la polizia giudiziaria  pone
senza ritardo a disposizione del pubblico ministero la documentazione
dell'attivita' nelle forme e con le modalita' previste  dall'articolo
357. 
  3. Per singoli atti  da  assumere  nella  circoscrizione  di  altro
tribunale, il pubblico ministero, qualora non  ritenga  di  procedere
personalmente, puo' delegare, secondo la  rispettiva  competenza  per
materia, il pubblico ministero presso il tribunale  del  luogo.  (90)
(90a) 
  4. Quando ricorrono ragioni di urgenza o  altri  gravi  motivi,  il
pubblico ministero delegato a  norma  del  comma  3  ha  facolta'  di
procedere di propria iniziativa anche agli atti che a  seguito  dello
svolgimento di quelli specificamente delegati appaiono  necessari  ai
fini delle indagini. 
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AGGIORNAMENTO (90) 
  Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha  disposto  (con  l'art.  247,
comma 1) che "Il presente decreto  legislativo  entra  in  vigore  il
giorno successivo alla sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana  e  diventa  efficace  decorso  il  termine
stabilito dall'articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio
1997, n. 254, fatta eccezione  per  le  disposizioni  previste  dagli
articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3." 
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AGGIORNAMENTO (90a) 
  Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51  come  modificato  dalla  L.  16
giugno 1998, n. 188 ha disposto (con l'art. 247,  comma  1)  che  "Il
presente decreto legislativo entra in  vigore  il  giorno  successivo
alla sua pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana e diventa efficace a decorrere dal 2  giugno  1999  ,  fatta
eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17,  33,  comma
1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."