DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/07/2022)
Testo in vigore dal: 25-3-2016
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 359-bis 
    (Prelievo coattivo di campioni biologici su persone viventi). 
 
  1. Fermo quanto disposto dall'articolo  349,  comma  2-bis,  quando
devono essere eseguite le operazioni di cui  all'articolo  224-bis  e
non  vi  e'  il  consenso  della  persona  interessata,  il  pubblico
ministero ne fa richiesta al giudice per le indagini preliminari  che
le  autorizza  con  ordinanza  quando  ricorrono  le  condizioni  ivi
previste. 
  2. Nei casi di urgenza, quando vi e' fondato motivo di ritenere che
dal ritardo possa derivare  grave  o  irreparabile  pregiudizio  alle
indagini,  il  pubblico  ministero  dispone  lo   svolgimento   delle
operazioni  con  decreto  motivato  contenente  i  medesimi  elementi
previsti dal comma 2 dell'articolo 224-bis,  provvedendo  a  disporre
l'accompagnamento coattivo, qualora la  persona  da  sottoporre  alle
operazioni non si presenti senza addurre  un  legittimo  impedimento,
ovvero l'esecuzione coattiva delle operazioni, se la persona comparsa
rifiuta di sottoporvisi.  Entro  le  quarantotto  ore  successive  il
pubblico ministero richiede al giudice per le indagini preliminari la
convalida   del   decreto   e   dell'eventuale    provvedimento    di
accompagnamento coattivo. Il giudice provvede con ordinanza  al  piu'
presto e comunque entro le quarantotto ore successive, dandone avviso
immediatamente al pubblico ministero e al difensore. 
  3. Nei casi di cui ai commi 1 e 2, le disposizioni  degli  articoli
132, comma 2, e 224-bis, commi 2, 4 e  5,  si  applicano  a  pena  di
nullita' delle operazioni e di inutilizzabilita'  delle  informazioni
cosi' acquisite. Si applicano le disposizioni di cui al comma 2 dell'
articolo 191. 
  ((3-bis. Nei casi di cui agli articoli 589-bis e 590-bis del codice
penale, qualora il conducente rifiuti di sottoporsi agli accertamenti
dello stato di ebbrezza  alcolica  ovvero  di  alterazione  correlata
all'uso di sostanze stupefacenti  o  psicotrope,  se  vi  e'  fondato
motivo  di  ritenere  che  dal  ritardo  possa   derivare   grave   o
irreparabile pregiudizio alle indagini, il decreto di cui al comma  2
e gli ulteriori provvedimenti  ivi  previsti  possono,  nei  casi  di
urgenza, essere adottati anche oralmente e successivamente confermati
per  iscritto.  Gli  ufficiali  di  polizia   giudiziaria   procedono
all'accompagnamento dell'interessato presso il piu'  vicino  presidio
ospedaliero  al  fine  di  sottoporlo  al   necessario   prelievo   o
accertamento e si procede all'esecuzione coattiva delle operazioni se
la persona rifiuta di sottoporvisi. Del decreto e delle operazioni da
compiersi   e'   data   tempestivamente    notizia    al    difensore
dell'interessato, che ha facolta' di assistervi, senza che cio' possa
comportare pregiudizio nel compimento delle operazioni. Si  applicano
le previsioni di cui ai commi 1  e  2  dell'articolo  365.  Entro  le
quarantotto  ore  successive,  il  pubblico  ministero  richiede   la
convalida del decreto e degli eventuali  ulteriori  provvedimenti  al
giudice per le indagini preliminari, che provvede al  piu'  presto  e
comunque entro  le  quarantotto  ore  successive,  dandone  immediato
avviso al pubblico ministero e al  difensore.  Le  operazioni  devono
sempre svolgersi nel rispetto delle condizioni previste dai commi 4 e
5 dell'articolo 224-bis)).