DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/10/2021)
Testo in vigore dal: 19-10-2021
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                              Art. 349. 
Identificazione della persona nei cui  confronti  vengono  svolte  le
                     indagini e di altre persone 
  1.  La  polizia  giudiziaria  procede  alla  identificazione  della
persona nei cui confronti vengono svolte le indagini e delle  persone
in grado di riferire su circostanze rilevanti  per  la  ricostruzione
dei fatti. 
  2. Alla identificazione della persona  nei  cui  confronti  vengono
svolte le indagini puo'  procedersi  anche  eseguendo,  ove  occorra,
rilievi dattiloscopici, fotografici e  antropometrici  nonche'  altri
accertamenti. ((I rilievi di cui al periodo  precedente  sono  sempre
eseguiti quando si procede  nei  confronti  di  un  apolide,  di  una
persona della quale e' ignota la cittadinanza, di un cittadino di uno
Stato non appartenente all'Unione europea ovvero di un  cittadino  di
uno Stato membro dell'Unione europea privo del codice fiscale  o  che
e'  attualmente,  o  e'  stato  in  passato,  titolare  anche   della
cittadinanza di uno Stato non  appartenente  all'Unione  europea.  In
tale caso, la polizia giudiziaria  trasmette  al  pubblico  ministero
copia del cartellino fotodattiloscopico e comunica il codice  univoco
identificativo  della  persona  nei  cui  confronti  sono  svolte  le
indagini)). 
  2-bis. Se gli accertamenti  indicati  dal  comma  2  comportano  il
prelievo di capelli o saliva e manca il consenso dell'interessato, la
polizia giudiziaria procede al prelievo coattivo nel  rispetto  della
dignita'  personale  del  soggetto,  previa  autorizzazione  scritta,
oppure  resa  oralmente  e  confermata  per  iscritto,  del  pubblico
ministero. 
  3. Quando procede  alla  identificazione,  la  polizia  giudiziaria
invita la persona nei cui confronti  vengono  svolte  le  indagini  a
dichiarare o a eleggere il domicilio per  le  notificazioni  a  norma
dell'articolo 161. Osserva inoltre le disposizioni dell'articolo 66. 
  4. Se taluna delle persone indicate nel comma 1  rifiuta  di  farsi
identificare   ovvero   fornisce   generalita'   o    documenti    di
identificazione in relazione ai quali sussistono sufficienti elementi
per ritenerne la falsita', la polizia giudiziaria la  accompagna  nei
propri uffici e ivi la trattiene per il tempo strettamente necessario
per la identificazione e comunque non oltre  le  dodici  ore  ovvero,
previo avviso  anche  orale  al  pubblico  ministero,  non  oltre  le
ventiquattro   ore,   nel   caso   che   l'identificazione    risulti
particolarmente complessa oppure occorra l'assistenza  dell'autorita'
consolare o di un interprete ed in  tal  caso  con  facolta'  per  il
soggetto di chiedere di avvisare un familiare o un convivente. 
  5. Dell'accompagnamento e dell'ora in cui questo e' stato  compiuto
e' data immediata notizia al pubblico ministero il quale, se  ritiene
che non ricorrono le condizioni  previste  dal  comma  4,  ordina  il
rilascio della persona accompagnata. 
  6. Al pubblico ministero e'  data  altresi'  notizia  del  rilascio
della persona accompagnata e dell'ora in cui esso e' avvenuto.