DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/10/2021)
Testo in vigore dal: 21-1-2001
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                              Art. 307. 
  Provvedimenti in caso di scarcerazione per decorrenza dei termini 
  (( 1. Nei confronti dell'imputato  scarcerato  per  decorrenza  dei
termini, il  giudice,  dispone  le  altre  misure  cautelari  di  cui
ricorrano i presupposti, solo se sussistono le  ragioni  che  avevano
determinato la custodia cautelare )). 
  ((  1-bis.  Qualora  si  proceda  per  taluno  dei  reati  indicati
nell'articolo 407, comma 2, lettera a), il giudice dispone le  misure
cautelari  indicate   dagli   articoli   281,   282   e   283   anche
cumulativamente )). 
  2.  La  custodia  cautelare,  ove  risulti   necessaria   a   norma
dell'articolo 275, e' tuttavia ripristinata: 
    a) se l'imputato ha  dolosamente  trasgredito  alle  prescrizioni
inerenti a una misura cautelare disposta a norma del comma 1,  sempre
che, in relazione alla natura di tale trasgressione,  ricorra  taluna
delle esigenze cautelari previste dall'articolo 274; 
    b) contestualmente o successivamente alla sentenza di condanna di
primo  o  di  secondo  grado,  quando  ricorre  l'esigenza  cautelare
prevista dall'articolo 274 comma 1 lettera b). 
  3. Con il ripristino della custodia, i termini relativi  alla  fase
in cui il procedimento si trova decorrono nuovamente ma, ai fini  del
computo del termine previsto dall'articolo  303  comma  4,  si  tiene
conto anche della custodia anteriormente subita. 
  4. Gli ufficiali  e  gli  agenti  di  polizia  giudiziaria  possono
procedere al fermo dell'imputato che, trasgredendo alle  prescrizioni
inerenti a una misura cautelare disposta a norma del  comma  1  ((  o
nell' ipotesi prevista dal comma 2 lettera b) )), (( stia  per  darsi
)) alla fuga. Del fermo e' data notizia  senza  ritardo,  e  comunque
entro le ventiquattro ore, al procuratore della Repubblica presso  il
tribunale del luogo ove il fermo e' stato eseguito. Si applicano,  in
quanto  compatibili,  le  disposizioni  sul  fermo  di  indiziato  di
delitto. Con  il  provvedimento  di  convalida,  il  giudice  per  le
indagini preliminari, se  il  pubblico  ministero  ne  fa  richiesta,
dispone con ordinanza, quando ne ricorrono le condizioni,  la  misura
della custodia cautelare e trasmette gli atti al giudice competente. 
  5. La misura disposta a norma del comma 4 cessa  di  avere  effetto
se, entro venti giorni dalla ordinanza,  il  giudice  competente  non
provvede a norma del comma 2 lettera a).