DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/11/2021)
Testo in vigore dal: 24-10-1989
attiva riferimenti normativi
                              Art. 296. 
                          L a t i t a n z a 
  1. E'  latitante  chi  volontariamente  si  sottrae  alla  custodia
cautelare,  agli  arresti  domiciliari,  al  divieto   di   espatrio,
all'obbligo  di  dimora  o  a  un  ordine  con  cui  si  dispone   la
carcerazione. 
  2. Con il provvedimento  che  dichiara  la  latitanza,  il  giudice
designa un difensore di ufficio al  latitante  che  ne  sia  privo  e
ordina che sia depositata in cancelleria copia dell'ordinanza con  la
quale e' stata disposta la  misura  rimasta  ineseguita.  Avviso  del
deposito e' notificato al difensore. 
  3. Gli  effetti  processuali  conseguenti  alla  latitanza  operano
soltanto nel procedimento penale nel quale essa e' stata dichiarata. 
  4. La qualita' di latitante permane fino a che il provvedimento che
vi ha dato causa sia stato revocato a norma dell'articolo 299 o abbia
altrimenti perso efficacia ovvero siano estinti il reato  o  la  pena
per cui il provvedimento e' stato emesso. 
  5. Al latitante per ogni effetto e' equiparato l'evaso.