DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/05/2022)
Testo in vigore dal: 26-7-2008
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 260. 
            Apposizione dei sigilli alle cose sequestrate 
       Cose deperibili (( . Distruzione di cose sequestrate )) 
  1. Le cose sequestrate si assicurano con  il  sigillo  dell'ufficio
giudiziario e con  le  sottoscrizioni  dell'autorita'  giudiziaria  e
dell'ausiliario che la assiste ovvero, in relazione alla natura delle
cose, con altro mezzo, anche di carattere elettronico o  informatico,
idoneo a indicare il vincolo imposto a fini di giustizia. 
  2. L'autorita' giudiziaria fa estrarre copia  dei  documenti  e  fa
eseguire fotografie o altre riproduzioni delle cose  sequestrate  che
possono alterarsi o che sono di difficile custodia,  le  unisce  agli
atti e fa custodire in cancelleria o  segreteria  gli  originali  dei
documenti, disponendo, quanto alle cose, in conformita' dell'articolo
259. Quando si  tratta  di  dati,  di  informazioni  o  di  programmi
informatici, la copia deve essere realizzata  su  adeguati  supporti,
mediante  procedura  che  assicuri   la   conformita'   della   copia
all'originale e la sua immodificabilita'; in tali casi,  la  custodia
degli originali puo' essere disposta anche in  luoghi  diversi  dalla
cancelleria o dalla segreteria. 
  3.  Se  si  tratta  di  cose  che  possono  alterarsi,  l'autorita'
giudiziaria  ne  ordina,  secondo  i   casi,   l'alienazione   o   la
distruzione. 
  (( 3-bis.  L'autorita'  giudiziaria  procede,  altresi',  anche  su
richiesta dell'organo accertatore, alla distruzione  delle  merci  di
cui  sono  comunque  vietati  la  fabbricazione,  il   possesso,   la
detenzione  o  la  commercializzazione  quando  le  stesse  sono   di
difficile custodia, ovvero quando la custodia risulta particolarmente
onerosa o pericolosa per la sicurezza, la salute o l'igiene  pubblica
ovvero quando, anche all'esito  di  accertamenti  compiuti  ai  sensi
dell'articolo  360,  risulti  evidente  la  violazione  dei  predetti
divieti. L'autorita' giudiziaria dispone il prelievo di  uno  o  piu'
campioni con l'osservanza delle formalita' di cui all'articolo 364  e
ordina la distruzione della merce residua. 
  3-ter. Nei casi di sequestro nei procedimenti a carico  di  ignoti,
la polizia giudiziaria, decorso il termine di tre mesi dalla data  di
effettuazione del sequestro, puo' procedere  alla  distruzione  delle
merci contraffatte sequestrate,  previa  comunicazione  all'autorita'
giudiziaria. La  distruzione  puo'  avvenire  dopo  15  giorni  dalla
comunicazione salva diversa decisione dell'autorita' giudiziaria.  E'
fatta salva la facolta' di conservazione di campioni da utilizzare  a
fini giudiziari. ))