DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/01/2022)
Testo in vigore dal: 25-3-2016
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 224-bis 
(Provvedimenti  del  giudice  per  le  perizie  che   richiedono   il
  compimento di atti idonei ad incidere sulla liberta' personale). 
 
  1. Quando si procede per delitto non colposo, consumato o  tentato,
per il quale la legge  stabilisce  la  pena  dell'ergastolo  o  della
reclusione superiore nel massimo a tre anni ((, per i delitti di  cui
agli articoli 589-bis e 590-bis del codice  penale))  e  negli  altri
casi espressamente previsti dalla legge, se  per  l'esecuzione  della
perizia e' necessario compiere atti idonei ad incidere sulla liberta'
personale, quali il prelievo di capelli, di peli o di mucosa del cavo
orale su persone viventi ai fini della determinazione del profilo del
DNA o accertamenti medici, e non vi e' il consenso della  persona  da
sottoporre all'esame del perito,  il  giudice,  anche  d'ufficio,  ne
dispone con ordinanza motivata l'esecuzione coattiva, se essa risulta
assolutamente indispensabile per la prova dei fatti. 
  2. Oltre a quanto disposto dall'articolo 224, l'ordinanza di cui al
comma 1 contiene, a pena di nullita': 
    a) le generalita' della persona da sottoporre all'esame e  quanto
altro valga ad identificarla; 
    b) l'indicazione del reato per cui si procede, con la descrizione
sommaria del fatto; 
    c) l'indicazione specifica del prelievo  o  dell'accertamento  da
effettuare   e   delle   ragioni   che   lo   rendono   assolutamente
indispensabile per la prova dei fatti; 
    d) l'avviso della facolta' di farsi assistere da un  difensore  o
da persona di fiducia; 
    e) l'avviso che, in caso di mancata  comparizione  non  dovuta  a
legittimo  impedimento,  potra'  essere  ordinato   l'accompagnamento
coattivo ai sensi del comma 6; 
    f) l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora  stabiliti  per
il compimento dell'atto e delle modalita' di compimento. 
  3. L'ordinanza di cui al comma  I  e'  notificata  all'interessato,
all'imputato e al suo difensore nonche' alla  persona  offesa  almeno
tre  giorni  prima  di  quello  stabilito  per   l'esecuzione   delle
operazioni peritali. 
  4. Non  possono  in  alcun  caso  essere  disposte  operazioni  che
contrastano con espressi divieti posti  dalla  legge  o  che  possono
mettere in pericolo la vita, l'integrita' fisica o  la  salute  della
persona o del nascituro,  ovvero  che,  secondo  la  scienza  medica,
possono provocare sofferenze di non lieve entita'. 
  5. Le operazioni peritali sono comunque eseguite nel rispetto della
dignita' e del pudore di chi  vi  e'  sottoposto.  In  ogni  caso,  a
parita' di risultato, sono prescelte le tecniche meno invasive. 
  6. Qualora la persona invitata a presentarsi per i fini di  cui  al
comma I non  compare  senza  addurre  un  legittimo  impedimento,  il
giudice puo' disporre che sia accompagnata, anche coattivamente,  nel
luogo, nel giorno e nell'ora stabiliti. Se, pur  comparendo,  rifiuta
di prestare il proprio consenso agli accertamenti, il giudice dispone
che siano eseguiti  coattivamente.  L'uso  di  mezzi  di  coercizione
fisica e'  consentito  per  il  solo  tempo  strettamente  necessario
all'esecuzione del prelievo  o  dell'accertamento.  Si  applicano  le
disposizioni dell'articolo 132, comma 2. 
  7. L'atto e' nullo se la persona  sottoposta  al  prelievo  o  agli
accertamenti non e' assistita dal difensore nominato .