DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00034)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/03/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 (in S.O. n. 16, relativo alla G.U. 29/04/2020, n. 110).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 25-7-2021
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                               Art. 31 
 
                  (Incumulabilita' tra indennita') 
 
  1. Le indennita' di cui agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 non  sono
tra esse cumulabili e non sono altresi' riconosciute ai percettori di
reddito di cittadinanza ai sensi del decreto-legge 28  gennaio  2019,
n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28  marzo  2019,  n.
26. 
  1-bis. Le indennita' di cui agli articoli 27, 28, 29, 30, 38  e  44
sono cumulabili con l'assegno ordinario di invalidita'  di  cui  alla
legge 12 giugno 1984, n. 222. 
  1-ter.  Ai  fini  della  corresponsione  dell'indennita'   di   cui
all'articolo 44 ((,)) per gli iscritti agli enti di  diritto  privato
di previdenza obbligatoria di cui ai decreti  legislativi  30  giugno
1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103, ogni emolumento  corrisposto
dai medesimi enti ad integrazione del reddito a titolo di invalidita'
e avente natura previdenziale, che risponda alle  medesime  finalita'
dell'assegno di cui al comma 1-bis, comunque esso sia denominato,  e'
equiparato all'assegno medesimo per le finalita' del medesimo comma. 
  1-quater. Entro il 31 luglio 2021, possono presentare  domanda  per
la  corresponsione  dell'indennita'  di  cui   all'articolo   44,   i
lavoratori iscritti  agli  enti  di  diritto  privato  di  previdenza
obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n.  509  e
10 febbraio 1996, n. 103 percettori degli emolumenti di cui al  comma
1-ter, che non hanno avuto accesso alla suddetta misura alla data  di
entrata in vigore della presente disposizione. 
  1-quinquies. La domanda di cui al comma 1-quater e' presentata  con
le medesime modalita' previste dal decreto ((del Ministro del  lavoro
e delle politiche sociali 28 marzo 2020, pubblicato nel sito internet
istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali)). 
  1-sexies. L'indennita'  di  cui  al  comma  1-ter  e'  erogata  dai
rispettivi enti di previdenza nel limite di spesa complessivo di  8,5
milioni di euro per l'anno 2021. Gli enti di previdenza provvedono al
monitoraggio  del  rispetto  del  limite  di  spesa  e  comunicano  i
risultati di tale attivita' al Ministero del Lavoro e delle politiche
sociali e al Ministero dell'economia e  delle  finanze.  Qualora  dal
predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche  in
via prospettica, rispetto al  predetto  limite  di  spesa,  non  sono
adottati altri provvedimenti concessori.