DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2015, n. 142

Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonche' della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale. (15G00158)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/09/2015 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/12/2020)
vigente al 24/01/2022
  • Articoli
  • Disposizioni di attuazione della direttiva 2013/33 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale
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  • 24
  • Disposizioni di attuazione della Direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale
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  • Disposizioni finali
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Testo in vigore dal: 6-8-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
 
                           Documentazione 
 
  1. Al richiedente  e'  rilasciato  un  permesso  di  soggiorno  per
richiesta  asilo  valido  nel  territorio  nazionale  per  sei  mesi,
rinnovabile fino alla decisione della domanda o comunque per il tempo
in cui e' autorizzato a rimanere nel territorio  nazionale  ai  sensi
dell'articolo 35-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 28 gennaio
2008, n. 25.  Il  permesso  di  soggiorno  costituisce  documento  di
riconoscimento ai sensi dell'articolo 1, comma  1,  lettera  c),  del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. (2)
(6) 
  1-bis. Il permesso di soggiorno di cui al comma 1  non  costituisce
titolo  per  l'iscrizione  anagrafica  ai  sensi  del   decreto   del
Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223,  e  dell'articolo
6, comma 7, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. ((6)) 
  2. In caso di trattenimento ai sensi dell'articolo 6,  la  questura
rilascia al richiedente un attestato nominativo, che certifica la sua
qualita' di richiedente protezione  internazionale.  L'attestato  non
certifica l'identita' del richiedente. 
  3. La ricevuta  attestante  la  presentazione  della  richiesta  di
protezione    internazionale    rilasciata    contestualmente    alla
verbalizzazione della domanda ai sensi dell'articolo 26, comma 2-bis,
del  decreto  legislativo  28  gennaio  2008,  n.  25,  e  successive
modificazioni, come  introdotto  dal  presente  decreto,  costituisce
permesso di soggiorno provvisorio. 
  4. L'accesso alle misure di accoglienza e il rilascio del  permesso
di soggiorno di cui al comma 1, non sono subordinati alla sussistenza
di requisiti ulteriori rispetto a quelli espressamente richiesti  dal
presente decreto. 
  5. La questura puo' fornire al richiedente un documento di  viaggio
ai sensi dell'articolo 21 della legge  21  novembre  1967,  n.  1185,
quando sussistono gravi ragioni umanitarie che ne rendono  necessaria
la presenza in un altro Stato. 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.L. 17 febbraio 2017, n. 13, convertito con modificazioni dalla
L. 13 aprile 2017, n. 46, ha disposto (con l'art. 21, comma 1) che la
presente modifica si applica alle cause e ai procedimenti  giudiziari
sorti dopo il centottantesimo giorno dalla data di entrata in  vigore
del  suindicato  D.L.  Alle  cause  e  ai   procedimenti   giudiziari
introdotti anteriormente alla scadenza del termine di cui al  periodo
precedente si continuano ad applicare le disposizioni  vigenti  prima
dell'entrata in vigore del medesimo D.L. 
 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 9 - 31 luglio  2020,  n.  186
(in G.U. 1ª s.s. 5/8/2020, n. 32),  ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 4, comma 1-bis, del decreto  legislativo  18
agosto 2015, n. 142 (Attuazione della  direttiva  2013/33/UE  recante
norme   relative   all'accoglienza   dei    richiedenti    protezione
internazionale, nonche' della direttiva 2013/32/UE, recante procedure
comuni ai fini del riconoscimento e  della  revoca  dello  status  di
protezione internazionale), come introdotto dall'art.  13,  comma  1,
lettera a), numero 2), del  decreto-legge  4  ottobre  2018,  n.  113
(Disposizioni urgenti  in  materia  di  protezione  internazionale  e
immigrazione, sicurezza pubblica, nonche' misure per la funzionalita'
del Ministero dell'interno  e  l'organizzazione  e  il  funzionamento
dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e  la  destinazione  dei
beni  sequestrati  e  confiscati  alla   criminalita'   organizzata),
convertito, con modificazioni, nella legge 1° dicembre 2018, n.  132"
e "in via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11  marzo
1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte
costituzionale),  l'illegittimita'  costituzionale   delle   restanti
disposizioni dell'art. 13 del d.l. n. 113 del 2018" (le  quali  hanno
disposto la modifica del comma 1 del presente articolo).