DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011, n. 28

Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. (11G0067)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/03/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-4-2022
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 7-bis 
 
(Semplificazione delle procedure autorizzative per  la  realizzazione
di interventi di efficienza energetica e  piccoli  impianti  a  fonti
                            rinnovabili) 
 
  1. Dal 1° ottobre 2014, la comunicazione per la  realizzazione,  la
connessione e l'esercizio degli impianti  di  produzione  di  energia
elettrica da fonti rinnovabili, soggetti alla previsione del comma 11
dell'articolo 6, e la comunicazione per l'installazione e l'esercizio
di unita' di microcogenerazione, come definite dall'articolo 2, comma
1, lettera e), del  decreto  legislativo  8  febbraio  2007,  n.  20,
disciplinata dal comma 20 dell'articolo  27  della  legge  23  luglio
2009, n. 99, sono effettuate utilizzando un modello  unico  approvato
dal  Ministro  dello  sviluppo  economico,  sentita  l'Autorita'  per
l'energia elettrica e il gas ed il sistema idrico, che sostituisce  i
modelli eventualmente adottati dai Comuni, dai gestori di rete e  dal
GSE SpA. Con riferimento alle comunicazioni di competenza del Comune,
di cui agli articoli 6, comma 11, e 7, commi 1,  2  e  5,  il  modulo
contiene esclusivamente: 
    a) i dati anagrafici del proprietario o di chi abbia  titolo  per
presentare  la  comunicazione,   l'indirizzo   dell'immobile   e   la
descrizione sommaria dell'intervento; 
    b) la dichiarazione del proprietario di essere in possesso  della
documentazione  rilasciata  dal  progettista  circa  la   conformita'
dell'intervento alla regola d'arte e alle normative di settore. 
  2. Le dichiarazioni contenute nella comunicazione di cui al comma 1
sono rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del  Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Il Comune e  le  autorita'
competenti effettuano i controlli sulla  veridicita'  delle  predette
dichiarazioni, applicando le sanzioni previste dall'articolo  76  del
medesimo decreto. 
  3. Nei casi in cui sia necessario acquisire atti amministrativi  di
assenso, comunque denominati, l'interessato puo': 
    a) allegarli alla comunicazione di cui al comma 1, ovvero 
    b) richiedere allo sportello unico per l'edilizia  di  acquisirli
d'ufficio, allegando la documentazione strettamente  necessaria  allo
scopo.  In  tale  caso,  il  Comune  provvede  entro  il  termine  di
quarantacinque  giorni  dalla  presentazione   della   comunicazione,
decorsi inutilmente i quali si applica l'articolo  20,  comma  5-bis,
del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno  2001,  n.  380.
L'inizio dei lavori e' sospeso  fino  all'acquisizione  dei  medesimi
atti. Lo sportello  unico  per  l'edilizia  comunica  tempestivamente
all'interessato l'avvenuta acquisizione degli atti di assenso. 
  4. I soggetti destinatari della comunicazione resa con  il  modello
unico di  cui  al  comma  1  non  possono  richiedere  documentazione
aggiuntiva. 
  ((5. Ferme restando le disposizioni tributarie in materia di accisa
sull'energia elettrica,  l'installazione,  con  qualunque  modalita',
anche  nelle  zone  A  degli  strumenti  urbanistici  comunali,  come
individuate ai sensi del decreto del Ministro dei lavori  pubblici  2
aprile 1968, n. 1444, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli
edifici, come definiti alla voce 32 dell'allegato  A  al  regolamento
edilizio-tipo, adottato con intesa  sancita  in  sede  di  Conferenza
unificata 20 ottobre 2016, n. 125/CU,  o  su  strutture  e  manufatti
fuori terra diversi dagli edifici, ivi compresi strutture,  manufatti
ed edifici gia' esistenti all'interno dei comprensori sciistici, e la
realizzazione delle  opere  funzionali  alla  connessione  alla  rete
elettrica nei predetti edifici o strutture e manufatti, nonche' nelle
relative  pertinenze,  compresi   gli   eventuali   potenziamenti   o
adeguamenti della  rete  esterni  alle  aree  dei  medesimi  edifici,
strutture e manufatti, sono considerate  interventi  di  manutenzione
ordinaria  e  non  sono  subordinate  all'acquisizione  di  permessi,
autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque  denominati,
ivi compresi quelli previsti dal codice  dei  beni  culturali  e  del
paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  a
eccezione degli  impianti  installati  in  aree  o  immobili  di  cui
all'articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del citato codice di  cui
al decreto legislativo n. 42 del 2004, individuati mediante  apposito
provvedimento amministrativo ai sensi degli articoli da 138 a  141  e
fermo restando quanto previsto dagli articoli 21 e 157  del  medesimo
codice.  In  presenza  dei  vincoli  di  cui  al  primo  periodo,  la
realizzazione degli interventi  ivi  indicati  e'  consentita  previo
rilascio dell'autorizzazione da parte dell'amministrazione competente
ai sensi del citato codice di cui al decreto legislativo  n.  42  del
2004. Le  disposizioni  del  primo  periodo  si  applicano  anche  in
presenza di vincoli ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettera  c),
del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004,  ai
soli fini dell'installazione di pannelli  integrati  nelle  coperture
non visibili dagli spazi  pubblici  esterni  e  dai  punti  di  vista
panoramici, eccettuate le coperture i cui manti siano  realizzati  in
materiali della tradizione locale)).