LEGGE 14 agosto 1991, n. 281

Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo.

note: Entrata in vigore della legge: 14-9-1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/09/2022)
vigente al 31/12/9999
Testo in vigore dal: 1-8-2004
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
                              Sanzioni 
 
  1.  Chiunque  abbandona  cani,  gatti  o  qualsiasi  altro  animale
custodito  nella  propria  abitazione,  e'  punito  con  la  sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire trecentomila a lire
unmilione. 
  2. Chiunque omette di iscrivere il proprio cane all'anagrafe di cui
al comma 1 dell'articolo 3, e' punito con la sanzione  amministrativa
del pagamento di una somma di lire centocinquantamila. 
  3. Chiunque, avendo iscritto il cane all'anagrafe di cui al comma 1
dell'articolo 3, omette di sottoporlo al tatuaggio, e' punito con  la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma di lire centomila. 
  4.  Chiunque  fa  commercio  di   cani   o   gatti   al   fine   di
sperimentazione, in violazione delle leggi vigenti, e' punito con  la
sanzione  amministrativa  del  pagamento  di  una   somma   da   lire
cinquemilioni a lire diecimilioni. 
  5. (( COMMA ABROGATO DALLA L. 20 LUGLIO 2004, N. 189 )). 
  6. Le entrate derivanti dalle sanzioni  amministrative  di  cui  ai
commi 1, 2, 3 e 4  confluiscono  nel  fondo  per  l'attuazione  della
presente legge previsto dall'articolo 8. (1) 
    
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 16-25 marzo 1992, n. 123 ( in
G.U.  1a  s.s.  1/4/1992,  n.  14)  ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 5, sesto comma, della legge 14 agosto  1991,
n. 281 (Legge-quadro in materia di animali di affezione e prevenzione
del randagismo), nella parte in cui prevede che le entrate  derivanti
dalle sanzioni amministrative di cui ai commi 1, 2 e 3  del  medesimo
articolo confluiscono nel fondo per l'attuazione della legge previsto
dall'art. 8, anziche' nei bilanci  delle  regioni  e  delle  province
autonome di Trento e di Bolzano".