LEGGE 4 aprile 1956, n. 212

Norme per la disciplina della propaganda elettorale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/2013)
Testo in vigore dal: 1-1-2014
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
 
  In ogni comune la giunta municipale, tra il 33°  e  il  30°  giorno
precedente quello fissato per le elezioni e' tenuta  a  stabilire  in
ogni centro  abitato,  con  popolazione  residente  superiore  a  150
abitanti, speciali spazi da destinare, a mezzo di distinti  tabelloni
o  riquadri,  esclusivamente  all'affissione  degli   stampati,   dei
giornali murali od altri e dei manifesti  di  cui  al  primo  ((...))
comma dell'articolo 1, avendo cura di sceglierli nelle localita' piu'
frequentate ed in equa proporzione  per  tutto  l'abitato.  ((PERIODO
SOPPRESSO DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147)). 
  Il numero degli spazi e' stabilito per ciascun centro  abitato,  in
base  alla  relativa  popolazione  residente,  secondo  la   seguente
tabella: 
    da 150 a 3.000 abitanti: almeno 1 e non piu' di 3; 
    da 3.001 a 10.000 abitanti: almeno 3 e non piu' di 10; 
    da 10.001 a 30.000 abitanti: almeno 10 e non piu' di 20; 
    da 30.001 a 100.000 abitanti e nei capoluoghi di Provincia aventi
popolazione inferiore: almeno 20 e non piu' di 50; 
    da 100.001 a 500.000 abitanti: almeno 50 e non piu' di 100; 
    da 500.001 a 1.000.000 di abitanti: almeno 100 e non piu' di 500;
oltre 1.000.000 di abitanti: almeno 500 e non piu' di 1.000. ((5)) 
  Qualora  non  fosse  possibile  destinare  un  unico   spazio   per
comprendervi il tabellone o riquadro,  nelle  misure  prescritte,  il
tabellone o riquadro potra' essere distribuito in due o piu' spazi il
piu'  possibile  vicini.  L'insieme  degli  spazi  cosi'   delimitati
costituisce una unita' agli effetti di cui al comma precedente. 
  Per le elezioni a sistema uninominale,  nei  Comuni  ripartiti  fra
piu' collegi, gli spazi  sono  distribuiti  fra  i  vari  collegi  in
proporzione  della  aliquota  della  popolazione  dei  Comuni  stessi
appartenente a ciascun collegio. 
  In  caso  di  coincidenza  di  elezioni,   la   Giunta   municipale
provvedera'  a  delimitare  gli  spazi  distintamente  per   ciascuna
elezione con le modalita' previste nei commi precedenti. 
  Nel caso in cui la  Giunta  municipale  non  provveda  nei  termini
prescritti agli adempimenti di cui al presente articolo, il  Prefetto
nomina un suo Commissario. 
  Le relative spese sono  anticipate,  salvo  rivalsa  verso  chi  di
ragione, dal tesoriere comunale. 
  Nell'ambito  delle  stesse  disponibilita'  complessive,   per   le
elezioni suppletive gli spazi assegnati ai candidati  possono  essere
aumentati rispetto a quelli previsti dai commi precedenti. 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  La L. 27 dicembre 2013, n. 147 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
400, lettera h) che il numero degli spazi di cui al secondo comma del
presente articolo e' ridotto ad almeno 3 e non piu' di 5  nei  comuni
da 3.001 a 10.000 abitanti nonche', sia nel  numero  minimo  che  nel
numero massimo, alla meta' nei comuni da 10.001 a 500.000 abitanti  e
ad un terzo nei comuni con piu' di 500.000 abitanti.