TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16

Testo del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 52 del 2 marzo 2012) coordinato con la legge di conversione 26 aprile 2012, n. 44 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento.». (12A04974)

attiva riferimenti normativi
                               Art. 3 
  
  
              Facilitazioni per imprese e contribuenti 
  
  (( 1. Per l'acquisto di beni e di prestazioni di servizi legate  al
turismo effettuati presso soggetti di cui agli articoli 22  e  74-ter
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,
dalle persone fisiche di cittadinanza diversa da  quella  italiana  e
comunque diversa da quella  di  uno  dei  paesi  dell'Unione  europea
ovvero dello Spazio economico europeo, che  abbiano  residenza  fuori
dal territorio dello Stato, il limite per il trasferimento di  denaro
contante di cui all'articolo 49, comma 1, del decreto legislativo  21
novembre 2007, n. 231, e' elevato a 15.000 euro a condizione  che  il
cedente del bene o il prestatore del servizio  provveda  ai  seguenti
adempimenti: )) 
    ((  a)  all'atto  dell'effettuazione  dell'operazione  acquisisca
fotocopia del passaporto del cessionario o  del  committente  nonche'
apposita autocertificazione di quest'ultimo, ai  sensi  dell'articolo
47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari  in
materia di documentazione  amministrativa,  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante  che
non e' cittadino italiano ne' cittadino di uno dei Paesi  dell'Unione
europea ovvero dello Spazio economico europeo e che ha  la  residenza
fuori del territorio dello Stato; )) 
    ((  b)  nel  primo  giorno  feriale  successivo   a   quello   di
effettuazione dell'operazione versi il denaro contante  incassato  in
un conto corrente intestato al cedente  o  al  prestatore  presso  un
operatore  finanziario,  consegnando  a  quest'ultimo   copia   della
ricevuta della comunicazione di cui al comma 2. )) 
  (( 2. La disposizione di cui al comma 1 opera a  condizione  che  i
cedenti o i prestatori che  intendono  aderire  alla  disciplina  del
presente articolo inviino apposita comunicazione preventiva, anche in
via telematica, all'Agenzia delle entrate secondo le modalita'  ed  i
termini  stabiliti  con  provvedimento  del  Direttore   dell'Agenzia
stessa, da emanare entro trenta  giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore  del  presente  decreto.  Nella  comunicazione  dovra'  essere
indicato il conto che  il  cedente  del  bene  o  il  prestatore  del
servizio intende utilizzare. )) 
  (( 2-bis. I soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter  del  decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,  comunicano
all'Agenzia delle entrate le operazioni di cui al comma 1 di  importo
unitario non inferiore  ad  euro  1.000,  effettuate  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto,
secondo modalita' e termini stabiliti con provvedimento del Direttore
dell'Agenzia delle entrate. )) 
  3. L'efficacia della disposizione  di  cui  all'articolo  2,  comma
4-ter,  lettera  c),  del  decreto-legge  13  agosto  2011,  n.  138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,
come introdotta  dall'articolo  12,  comma  2,  del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214, limitatamente alla erogazione  di  stipendi  e
pensioni  corrisposti  da  enti  e  amministrazioni   pubbliche,   e'
differita al (( 1° luglio 2012 )). Dalla data di  entrata  in  vigore
del presente decreto presso gli sportelli aperti al pubblico di  tali
enti e amministrazioni  pubbliche  e'  data  massima  pubblicita'  al
contenuto e agli effetti della  disposizione  di  cui  al  precedente
periodo, (( nonche' di quelle di cui all'articolo 12, commi  3  e  4,
del  decreto-legge  6  dicembre  2001,  n.   201,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. )) 
  4. La disposizione di cui al primo periodo del comma  3  non  trova
applicazione nei riguardi di coloro i quali, anteriormente alla  data
di entrata in vigore del presente decreto, si  sono  gia'  conformati
alla disposizione di cui all'articolo 2, comma 4-ter, lettera c), del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, come introdotta  dall'articolo
12, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.  201,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 
  (( 4-bis. All'articolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n.  138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,
dopo il comma 4-ter sono inseriti i seguenti: )) 
  (( «4-quater. Per i soggetti  beneficiari  di  stipendi,  pensioni,
compensi e ogni altro emolumento comunque corrisposti dalle pubbliche
amministrazione  centrali  e  locali  e  dai  loro  enti,  che  siano
impossibilitati, entro la scadenza del termine di cui al comma 4-ter,
per comprovati e gravi motivi  di  salute  ovvero  per  provvedimenti
giudiziari  restrittivi   della   liberta'   personale,   a   recarsi
personalmente presso i locali delle banche o di Poste  italiane  Spa,
e' consentito ai soggetti che risultino, alla stessa  data,  delegati
alla riscossione, l'apertura di  un  conto  corrente  base  o  di  un
libretto  di  risparmio  postale,  intestati  al   beneficiario   dei
pagamenti. )) 
  (( 4-quinquies. In deroga alle vigenti disposizioni  di  legge,  il
delegato deve presentare alle banche o a  Poste  italiane  Spa  copia
della documentazione gia' autorizzata dall'ente erogatore  attestante
la delega alla riscossione, copia  del  documento  di  identita'  del
beneficiario del pagamento nonche'  una  dichiarazione  dello  stesso
delegato attestante la sussistenza della  documentazione  comprovante
gli impedimenti di cui al comma 4-quater. Ai fini  degli  adempimenti
previsti dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, il cliente
si considera fisicamente presente qualora sia  presente  il  soggetto
delegato alla riscossione. )) 
  (( 4-sexies. Entro il 30 giugno 2012 i beneficiari dei pagamenti di
cui alla lettera c) del comma 4-ter, limitatamente  alla  fattispecie
dei pagamenti pensionistici erogati dall'INPS, indicano un  conto  di
pagamento su cui ricevere i pagamenti di importo  superiore  a  mille
euro. Se l'indicazione non e' effettuata  nel  termine  indicato,  le
banche, Poste italiane Spa e  gli  altri  prestatori  di  servizi  di
pagamento  sospendono  il  pagamento,  trattengono  gli   ordini   di
pagamento  e  versano  i  relativi  fondi  su  un  conto  transitorio
infruttifero, senza spese e oneri per il beneficiario del  pagamento.
)) 
  (( 4-septies. Se l'indicazione del beneficiario e'  effettuata  nei
tre mesi successivi al decorso del termine di cui al comma  4-sexies,
le somme vengono trasferite senza spese e oneri per  il  beneficiario
medesimo. Se l'indicazione non e' effettuata nei tre mesi  successivi
al decorso del termine di cui al comma  4-sexies,  le  banche,  Poste
italiane  Spa  e  gli  altri  prestatori  di  servizi  di   pagamento
provvedono alla restituzione  delle  somme  all'ente  erogatore.  Nel
corso dei tre mesi successivi al decorso del termine di cui al  comma
4-sexies, il beneficiario ottiene il pagamento  mediante  assegno  di
traenza ». )) 
  ((  4-ter.  All'articolo  2,   comma   4-ter,   lettera   c),   del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sono  aggiunte,  in  fine,  le
seguenti parole: « Dal limite di importo di cui al primo periodo sono
comunque  escluse  le  somme  corrisposte  a  titolo  di  tredicesima
mensilita' ». )) 
  ((  4-quater.  All'articolo  32,  primo  comma,  del  decreto   del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,  sono  apportate
le seguenti modificazioni: )) 
    (( a) al primo periodo, le parole: « lire seicento milioni » sono
sostituite dalle seguenti: « quattrocentomila euro » e le  parole:  «
di  lire  un  miliardo  »  sono  sostituite  dalle  seguenti:   «   a
settecentomila euro »; )) 
    (( b) al terzo periodo, le parole: « lire seicento milioni » sono
sostituite dalle seguenti: « settecentomila euro ». )) 
  5. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 72-bis, comma 1, dopo le  parole:  «  sesto,  del
codice di  procedura  civile,  »  sono  inserite  le  seguenti:  «  e
dall'articolo 72-ter del presente decreto »; 
    b) dopo l'articolo 72-bis, e'  inserito  il  seguente:  «((  Art.
72-ter (Limiti di pignorabilita') - 1. Le somme dovute  a  titolo  di
stipendio, di salario o di altre indennita' relative al  rapporto  di
lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento,
possono essere pignorate dall'agente della riscossione in misura pari
ad un decimo per importi fino a 2.500 euro ed in misura  pari  ad  un
settimo per importi superiori a 2.500 euro e non  superiori  a  5.000
euro )). 
  (( 2. Resta ferma la misura di cui all'articolo 545, quarto  comma,
del codice di procedura civile,  se  le  somme  dovute  a  titolo  di
stipendio, di salario o di altre indennita' relative al  rapporto  di
lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento,
superano i cinquemila euro »; )) 
    c) all'articolo 76 sono apportate le seguenti modificazioni: 
  1) il comma 1 e' sostituito  dal  seguente:  «  1.  L'agente  della
riscossione  puo'   procedere   all'espropriazione   immobiliare   se
l'importo  complessivo  del  credito  per  cui  si   procede   supera
complessivamente ventimila euro »; 
  2) al comma 2, le parole: « agli importi indicati » sono sostituite
dalle seguenti: « all'importo indicato »; 
    d) all'articolo 77 dopo il comma 1 e'  inserito  il  seguente:  «
1-bis. L'agente della riscossione, anche al solo fine  di  assicurare
la tutela del credito  da  riscuotere,  puo'  iscrivere  la  garanzia
ipotecaria di cui al  comma  1,  purche'  l'importo  complessivo  del
credito per cui si  procede  non  sia  inferiore  complessivamente  a
ventimila euro. ». 
  6. La disposizione di cui  al  comma  1-bis  dell'articolo  77  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, si
applica a decorrere dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto. 
  (( 6-bis. Al comma 2 dell'articolo 51 del testo unico delle imposte
sui redditi, di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre  1986,  n.  917,  la  lettera  f-bis)  e'  sostituita  dalla
seguente: « f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni  erogati  dal
datore di lavoro alla generalita' dei dipendenti  o  a  categorie  di
dipendenti per la frequenza degli asili nido e di colonie  climatiche
da parte dei familiari indicati nell'articolo 12, nonche'  per  borse
di studio a favore dei medesimi familiari ». )) 
  7. L'articolo 7, comma 2, lettera gg-decies) del  decreto-legge  13
maggio 2011, n. 70, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  12
luglio 2011, n. 106, e' abrogato. 
  8. Nell'articolo 66,  comma  3,  terzo  periodo,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) le parole: « sono deducibili » sono sostituite dalle seguenti:
« possono essere dedotti »; 
    b) la parola: «  ricevuto  »  e'  sostituita  dalla  seguente:  «
registrato ». 
  9. (( Le disposizioni di cui al comma 8 trovano ))  applicazione  a
decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2011. 
  10.  A   decorrere   dal   1°   luglio   2012,   non   si   procede
all'accertamento, all'iscrizione  a  ruolo  e  alla  riscossione  dei
crediti relativi ai tributi erariali,  regionali  e  locali,  qualora
l'ammontare  dovuto,  comprensivo  di   sanzioni   amministrative   e
interessi, non superi, per ciascun credito, l'importo di euro 30, con
riferimento ad ogni periodo d'imposta. 
  11. La disposizione di cui al comma 10 non si  applica  qualora  il
credito derivi da ripetuta violazione degli  obblighi  di  versamento
relativi ad un medesimo tributo. 
  12. All'articolo 1 della legge 23 dicembre 1977, n. 935, il secondo
comma e' sostituito dal seguente: « Nelle dichiarazioni dei sostituti
d'imposta, a decorrere da quelle relative  all'anno  d'imposta  2012,
tutti gli importi da indicare devono essere espressi in euro mediante
arrotondamento alla seconda cifra decimale. ». 
  13. (( Al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni  penali  e
amministrative, di cui al decreto legislativo  26  ottobre  1995,  n.
504, sono apportate le seguenti modificazioni: )) 
    (( a) all'articolo 53, comma 1, dopo la lettera c) e' aggiunta la
seguente: « c-bis)  i  soggetti  che  acquistano,  per  uso  proprio,
energia elettrica sul mercato elettrico di cui all'articolo 5,  comma
1, del decreto legislativo 16 marzo 1999,  n.  79,  limitatamente  al
consumo di detta energia »; )) 
    (( b) all'articolo 55, comma 5, dopo le  parole:  «  impianti  di
produzione combinata di energia elettrica e calore » sono inserite le
seguenti: « ed impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi  della
normativa vigente ». )) 
  (( 13-bis. Nell'ambito dell'attuazione delle direttive  dell'Unione
europea relative a norme comuni per il mercato  interno  dell'energia
elettrica, al fine di assicurare che  i  clienti  finali  di  energia
elettrica,  destinatari  dei  regimi  tariffari   speciali   di   cui
all'articolo 20, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 9, e di  cui
al   decreto   del   Ministro   dell'industria,   del   commercio   e
dell'artigianato  19  dicembre  1995,   pubblicato   nella   Gazzetta
Ufficiale n. 39 del 16  febbraio  1996,  i  quali  siano  passati  al
mercato libero non subiscano, per effetto di  tale  passaggio  e  nei
limiti  del  periodo  temporale  di  validita'  dei  medesimi  regimi
individuato dalle norme citate rispettivamente fino al 2007 e fino al
2005, un trattamento di  minore  vantaggio  rispetto  al  trattamento
preesistente,  le  modalita'  di  determinazione   della   componente
tariffaria compensativa oggetto dei  predetti  regimi  assicurano  ai
clienti finali di cui al presente comma  condizioni  di  neutralita'.
Sono fatti salvi sia gli effetti delle  decisioni  della  Commissione
europea in materia e sia la gia' avvenuta esazione  fiscale,  per  la
quota parte che conseguiva, nella tariffa elettrica, alla  componente
compensativa di cui erano destinatari  i  citati  clienti  finali  di
energia elettrica. )) 
  (( 13-ter. All'articolo 3, comma  1,  del  regolamento  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno 2000, n.  277,  come
modificato dall'articolo 61, comma  1,  lettera  a),  numero  1,  del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, le parole: « a pena di decadenza  »
sono soppresse. )) 
  14. All'articolo 11-bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.  201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,
le parole: « le banche  e  gli  intermediari  finanziari  »,  ovunque
ricorrano,  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «  le   banche,   gli
intermediari finanziari e le imprese di assicurazioni ». 
  15. Al  fine  di  adempiere  agli  impegni  internazionali  assunti
dall'Italia in occasione, tra l'altro  dei  vertici  G8  de  L'Aquila
(8-10 luglio 2009) e G20 di Cannes (3-4 novembre 2011) l'articolo  2,
comma  35-octies,  del  decreto-legge  13  agosto   2011,   n.   138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,
e' abrogato. 
  16. Al comma 361 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre  2007,  n.
244, dopo le parole: «  dei  direttori  di  agenzie  fiscali  »  sono
inserite  le  seguenti:  «   ,   nonche'   del   direttore   generale
dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ». 
  (( 16-bis. E' istituito presso il Ministero dell'economia  e  delle
finanze il Fondo per la valorizzazione e la promozione delle  realta'
socioeconomiche delle zone appartenenti alle regioni di confine,  cui
e' attribuita una dotazione di 20 milioni di euro  per  l'anno  2012.
L'individuazione delle regioni beneficiarie, nonche' i criteri  e  le
modalita' di  erogazione  del  predetto  Fondo,  sono  stabiliti  con
decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze.   All'onere
derivante dal presente comma  si  provvede  mediante  utilizzo  delle
disponibilita' esistenti  presso  la  contabilita'  speciale  1778  «
Agenzia delle  entrate  -  Fondi  di  bilancio  »  che  sono  versate
all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al  Fondo
di cui al presente comma. )) 
  (( 16-ter. All'articolo 2, comma 9,  del  decreto-legge  13  maggio
2011, n. 70, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  12  luglio
2011, n. 106, dopo il terzo periodo e' inserito il seguente: «  Nelle
more della conclusione della procedura finalizzata all'individuazione
e  rassegnazione  delle  risorse,  la  regolazione  contabile   delle
compensazioni esercitate ai sensi del comma 6 avviene  utilizzando  i
fondi disponibili sulla contabilita' speciale n. 1778 "Agenzia  delle
entrate - Fondi di bilancio" senza incidere sul saldo giornaliero  di
tesoreria.». )) 
  (( 16-quater. All'articolo 102, comma  6,  del  testo  unico  delle
imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive  modificazioni,  le
parole: « ; per i beni ceduti, nonche' per quelli acquisiti nel corso
dell'esercizio, compresi  quelli  costruiti  o  fatti  costruire,  la
deduzione spetta in  proporzione  alla  durata  del  possesso  ed  e'
commisurata, per il cessionario, al  costo  di  acquisizione  »  sono
soppresse. La disposizione del periodo precedente trova  applicazione
a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto. )) 
  (( 16-quinquies. All'articolo 16,  comma  4,  del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, sono aggiunte,  in
fine, le seguenti parole: « , e alle unita' in uso  dei  soggetti  di
cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n.  104,  affetti  da
patologie che richiedono l'utilizzo permanente delle medesime ». )) 
  (( 16-sexies. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  provvede
con proprio decreto, emanato entro il 31 maggio 2012, a  disciplinare
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza  pubblica  l'applicazione
dell'imposta comunale sulla pubblicita' di cui al decreto legislativo
15  novembre  1993,  n.  507,  al  marchio,  apposto  con  dimensioni
proporzionali alla dimensione dei beni, sulle gru mobili, sulle gru a
torre adoperate nei cantieri edili e sulle macchine da cantiere. )) 
 
          Riferimenti normativi 
 
              Per  il  testo  vigente  dell'articoli  22  del  citato
          decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, si
          veda nelle note all'art. 2. 
              Si riporta il testo vigente  dell'articolo  74-ter  del
          citato decreto del Presidente della Repubblica n.  633  del
          1972 
              "Art. 74-ter (Disposizioni per le agenzie di viaggio  e
          turismo) - 1. Le operazioni  effettuate  dalle  agenzie  di
          viaggio e di turismo per  la  organizzazione  di  pacchetti
          turistici costituiti, ai sensi dell'articolo 2 del  decreto
          legislativo 17 marzo 1995,  n.  111,  da  viaggi,  vacanze,
          circuiti  tutto  compreso  e  connessi  servizi,  verso  il
          pagamento di un corrispettivo globale sono considerate come
          una prestazione  di  servizi  unica.  Le  disposizioni  del
          presente articolo si applicano anche  qualora  le  suddette
          prestazioni siano rese dalle agenzie di viaggio  e  turismo
          tramite mandatari; le stesse disposizioni non si  applicano
          alle agenzie di viaggio e turismo che agiscono  in  nome  e
          per conto dei clienti. 
              2. Ai  fini  della  determinazione  dell'imposta  sulle
          operazioni indicate nel comma 1,  il  corrispettivo  dovuto
          all'agenzia di viaggi e  turismo  e'  diminuito  dei  costi
          sostenuti per le cessioni di beni e prestazioni di  servizi
          effettuate da terzi a diretto vantaggio dei viaggiatori, al
          lordo della relativa imposta. 
              3. Non e' ammessa in detrazione l'imposta  relativa  ai
          costi di cui al comma 2. 
              4. Se la differenza di cui al comma 2, per  effetto  di
          variazioni successivamente intervenute nel  costo,  risulta
          superiore a quella determinata all'atto  della  conclusione
          del  contratto,   la   maggiore   imposta   e'   a   carico
          dell'agenzia; se risulta inferiore i viaggiatori non  hanno
          diritto al rimborso della minore imposta. 
              5. Per le prestazioni rese dalle agenzie di  viaggio  e
          turismo che agiscono in nome e per conto proprio relative a
          pacchetti turistici organizzati da altri soggetti e per  le
          prestazioni dei mandatari senza rappresentanza  di  cui  al
          secondo periodo del comma 1,  l'imposta  si  applica  sulla
          differenza,  al  netto  dell'imposta,  tra  il  prezzo  del
          pacchetto turistico ed il corrispettivo dovuto  all'agenzia
          di viaggio e turismo, comprensivi dell'imposta. 
              5-bis. Per le operazioni rese dalle agenzie di  viaggio
          e turismo  relative  a  prestazioni  di  servizi  turistici
          effettuati  da  altri  soggetti,  che  non  possono  essere
          considerati pacchetti turistici ai  sensi  dell'articolo  2
          del decreto legislativo 17  marzo  1995,  n.  111,  qualora
          precedentemente     acquisite     nella      disponibilita'
          dell'agenzia, l'imposta si applica, sempreche' dovuta,  con
          le stesse modalita' previste dal comma 5. 
              6. Se le prestazioni rese al cliente sono  eseguite  in
          tutto o in parte fuori della Comunita' economica europea la
          parte della prestazione della agenzia di  viaggio  ad  essa
          corrispondente  non  e'  soggetta  ad   imposta   a   norma
          dell'articolo 9. 
              7. Per le operazioni di cui  al  comma  1  deve  essere
          emessa fattura ai sensi dell'articolo  21,  senza  separata
          indicazione  dell'imposta,   considerando   quale   momento
          impositivo  il  pagamento  integrale  del  corrispettivo  o
          l'inizio del viaggio o del soggiorno se antecedente. Se  le
          operazioni sono effettuate tramite intermediari, la fattura
          puo' essere emessa entro il mese successivo. 
              8. Le agenzie  organizzatrici  per  le  prestazioni  di
          intermediazione emettono una fattura riepilogativa  mensile
          per le provvigioni corrisposte a ciascun intermediario,  da
          annotare nei registri di cui agli articoli 23 e 25 entro il
          mese successivo, inviandone  copia,  ai  sensi  e  per  gli
          effetti  previsti  dal  primo   comma,   secondo   periodo,
          dell'articolo 21, al rappresentante, il quale le annota  ai
          sensi dell'articolo 23  senza  la  contabilizzazione  della
          relativa imposta. 
              8-bis. Le agenzie di viaggi e turismo possono,  per  le
          prestazioni di  organizzazione  di  convegni,  congressi  e
          simili, applicare il regime ordinario dell'imposta. In tali
          casi le  agenzie  di  viaggi  e  turismo  possono  detrarre
          l'imposta dovuta o versata per i servizi da esse acquistati
          dai loro fornitori, se si tratta di operazioni effettuate a
          diretto vantaggio del cliente. Il diritto  alla  detrazione
          sorge nel momento in cui diventa esigibile l'imposta per la
          prestazione in relazione alla quale le agenzie di viaggi  e
          turismo  optano  per  il  regime  ordinario   dell'imposta.
          Qualora applichino sia il regime ordinario dell'imposta sia
          il regime speciale d'imposizione sul margine, le agenzie di
          viaggi e  turismo  devono  registrare  separatamente  nella
          propria  contabilita'  le  operazioni  che   rientrano   in
          ciascuno di tali regimi. 
              9. Con decreto del Ministro delle finanze, da  adottare
          ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge  23  agosto
          1988, n. 400, sono stabilite le modalita' di attuazione del
          presente articolo.". 
              Si riporta il testo vigente dell'articolo 49, comma  1,
          del decreto legislativo 21 novembre 2007, 
              n.   231(Attuazione    della    direttiva    2005/60/CE
          concernente  la  prevenzione  dell'utilizzo   del   sistema
          finanziario  a  scopo  di  riciclaggio  dei   proventi   di
          attivita'  criminose  e  di  finanziamento  del  terrorismo
          nonche' della direttiva 2006/70/CE che ne  reca  misure  di
          esecuzione): 
              "Art. 49.  (Limitazioni  all'uso  del  contante  e  dei
          titoli al portatore) 
              1. E' vietato il trasferimento di denaro contante o  di
          libretti di deposito bancari o postali al  portatore  o  di
          titoli al portatore in euro o in valuta estera,  effettuato
          a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando  il  valore
          oggetto  di  trasferimento,  e'  complessivamente  pari   o
          superiore a 1.000 euro. Il trasferimento e'  vietato  anche
          quando e' effettuato  con  piu'  pagamenti  inferiori  alla
          soglia  che  appaiono   artificiosamente   frazionati.   Il
          trasferimento puo' tuttavia essere eseguito per il  tramite
          di banche, istituti di moneta elettronica e Poste  Italiane
          S.p.A. 
              (Omissis).". 
              Si riporta  il  testo  vigente  dell'articolo  47,  del
          decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre  2000,
          n.  445  (Testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
          regolamentari in materia di documentazione amministrativa): 
              "Art.  47.  (Dichiarazioni  sostitutive  dell'atto   di
          notorieta') - 1. L'atto di  notorieta'  concernente  stati,
          qualita' personali o fatti che siano a  diretta  conoscenza
          dell'interessato e'  sostituito  da  dichiarazione  resa  e
          sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita'
          di cui all'articolo 38. 
              2. La dichiarazione  resa  nell'interesse  proprio  del
          dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali
          e fatti relativi  ad  altri  soggetti  di  cui  egli  abbia
          diretta conoscenza. 
              3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste  per
          legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i
          concessionari di pubblici  servizi,  tutti  gli  stati,  le
          qualita' personali e i  fatti  non  espressamente  indicati
          nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato  mediante
          la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'. 
              4. Salvo il caso in cui la legge preveda  espressamente
          che la denuncia all'Autorita'  di  Polizia  Giudiziaria  e'
          presupposto  necessario  per   attivare   il   procedimento
          amministrativo di rilascio del duplicato  di  documenti  di
          riconoscimento  o  comunque  attestanti  stati  e  qualita'
          personali dell'interessato, lo  smarrimento  dei  documenti
          medesimi e' comprovato da  chi  ne  richiede  il  duplicato
          mediante dichiarazione sostitutiva.". 
              Si riporta il testo del comma  4-ter  dell'articolo  2,
          del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,  convertito,  con
          modificazioni,  dalla  legge  14  settembre  2011,  n.  148
          (Ulteriori   misure   urgenti   per   la    stabilizzazione
          finanziaria  e  per  lo  sviluppo),  come  modificato   dal
          successivo comma 4-ter del presente articolo: 
              "Art.  2.  (Disposizioni  in  materia  di  entrate)   -
          (Omissis). 
              4-ter Entro tre mesi dalla data di  entrata  in  vigore
          del decreto-legge 6 dicembre  2011,  n.  201,  al  fine  di
          favorire la modernizzazione e l'efficienza degli  strumenti
          di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi
          derivanti dalla gestione del denaro contante: 
                a) le  operazioni  di  pagamento  delle  spese  delle
          pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti
          sono disposte mediante l'utilizzo di strumenti  telematici.
          E' fatto obbligo alle Pubbliche Amministrazioni di  avviare
          il processo di superamento di sistemi  basati  sull'uso  di
          supporti cartacei; 
                b) i pagamenti di cui alla lettera a)  si  effettuano
          in via ordinaria mediante accreditamento sui conti correnti
          o di pagamento dei creditori ovvero con altri strumenti  di
          pagamento  elettronici  prescelti  dal  beneficiario.   Gli
          eventuali  pagamenti  per  cassa  non  possono,   comunque,
          superare l'importo di mille euro; 
                c) lo stipendio, la  pensione,  i  compensi  comunque
          corrisposti  dalle  pubbliche  amministrazioni  centrali  e
          locali e dai loro enti, in via  continuativa  a  prestatori
          d'opera  e  ogni  altro  tipo  di  emolumento  a   chiunque
          destinato, di  importo  superiore  a  mille  euro,  debbono
          essere  erogati  con  strumenti  di  pagamento  elettronici
          bancari o postali,  ivi  comprese  le  carte  di  pagamento
          prepagate  e  le  carte   di   cui   all'articolo   4   del
          decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.  122.  Il
          limite di importo di cui al periodo precedente puo'  essere
          modificato con decreto del Ministero dell'economia e  delle
          finanze. Dal limite di importo di cui al primo periodo sono
          comunque  escluse  le  somme  corrisposte   a   titolo   di
          tredicesima mensilita'; 
                d) per incrementare i livelli di sicurezza  fisica  e
          tutelare   i   soggetti   che   percepiscono    trattamenti
          pensionistici  minimi,  assegni  e  pensioni   sociali,   i
          rapporti recanti gli accrediti di tali somme sono esenti in
          modo  assoluto  dall'imposta  di  bollo,  ove  i   titolari
          rientrino nelle fasce individuate ai  sensi  del  comma  5,
          lettera d). Per tali rapporti, alle banche,  alla  societa'
          Poste italiane Spa e agli altri intermediari finanziari  e'
          fatto divieto di addebitare alcun costo; 
                e) per consentire ai soggetti di cui alla lettera  a)
          di  riscuotere  le  entrate  di  propria   competenza   con
          strumenti diversi dal contante, fatte salve le attivita' di
          riscossione dei tributi regolate da  specifiche  normative,
          il Ministero dell'economia  e  delle  finanze  promuove  la
          stipula, tramite la societa' Consip  Spa,  di  una  o  piu'
          convenzioni  con  prestatori  di  servizi   di   pagamento,
          affinche' i soggetti in questione possano  dotarsi  di  POS
          (Point of Sale) a condizioni favorevoli. 
              (Omissis).". 
              Si  riporta  il  testo  vigente  dei  commi   3   e   4
          dell'articolo 12 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
          convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  22  dicembre
          2011,  n.  214  (Disposizioni  urgenti  per  la   crescita,
          l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici.): 
              "Art. 12. (Riduzione del limite per  la  tracciabilita'
          dei  pagamenti  a  1.000  euro  e  contrasto  all'uso   del
          contante) - (Omissis). 
              3. Il Ministero dell'economia e delle finanze, la Banca
          d'Italia, l'Associazione  bancaria  italiana,  la  societa'
          Poste italiane Spa e  le  associazioni  dei  prestatori  di
          servizi di pagamento definiscono con apposita  convenzione,
          da stipulare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
          della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,   le
          caratteristiche di un conto  corrente  o  di  un  conto  di
          pagamento  di  base.  In  caso  di  mancata  stipula  della
          convenzione entro la  scadenza  del  predetto  termine,  le
          caratteristiche di un conto  corrente  o  di  un  conto  di
          pagamento di base vengono fissate con decreto del Ministero
          dell'economia e delle finanze, sentita la  Banca  d'Italia.
          Con la medesima convenzione e' stabilito l'ammontare  degli
          importi  delle  commissioni  da  applicare   sui   prelievi
          effettuati con carta  autorizzata  tramite  la  rete  degli
          sportelli automatici presso una banca diversa da quella del
          titolare della carta. 
              4. Le banche, la societa'  Poste  italiane  Spa  e  gli
          altri prestatori  di  servizi  di  pagamento  abilitati  ad
          offrire servizi a valere su  un  conto  di  pagamento  sono
          tenuti a offrire il conto di cui al comma 3. 
              (Omissis).". 
              Si riporta il  testo  dei  commi  da  4  a  4  septies,
          dell'articolo 2, del citato decreto-legge n. 138 del  2011,
          come modificato dalla presente legge: 
              "Art.  2.  (Disposizioni  in  materia  di  entrate)   -
          (Omissis). 
              4. A fini di adeguamento alle disposizioni adottate  in
          ambito comunitario in tema di prevenzione dell'utilizzo del
          sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi  di
          attivita' criminose e di finanziamento del  terrorismo,  le
          limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore,
          di cui all'articolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e 13, del decreto
          legislativo  21  novembre  2007,  n.  231,  sono   adeguate
          all'importo di euro  duemilacinquecento;  conseguentemente,
          nel comma 13 del  predetto  articolo  49,  le  parole:  «30
          giugno 2011» sono sostituite dalle seguenti: «30  settembre
          2011». 
              4-bis. E' esclusa l'applicazione delle sanzioni di  cui
          all'articolo 58 del decreto legislativo 21  novembre  2007,
          n. 231,  per  le  violazioni  delle  disposizioni  previste
          dall'articolo 49, commi 1, 5,  8,  12  e  13  del  medesimo
          decreto, commesse nel periodo dal 13 agosto  al  31  agosto
          2011 e riferite alle limitazioni di importo introdotte  dal
          comma 4. A decorrere dal 1° settembre 2011 le  sanzioni  di
          cui al citato articolo 58  sono  applicate  attraverso  gli
          uffici territoriali del  Ministero  dell'economia  e  delle
          finanze.  All'articolo  49  del  decreto   legislativo   21
          novembre 2007, n. 231, i commi 18 e 19 sono abrogati. 
              4-ter Entro tre mesi dalla data di  entrata  in  vigore
          del decreto-legge 6 dicembre  2011,  n.  201,  al  fine  di
          favorire la modernizzazione e l'efficienza degli  strumenti
          di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi
          derivanti dalla gestione del denaro contante: 
                a) le  operazioni  di  pagamento  delle  spese  delle
          pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti
          sono disposte mediante l'utilizzo di strumenti  telematici.
          E' fatto obbligo alle Pubbliche Amministrazioni di  avviare
          il processo di superamento di sistemi  basati  sull'uso  di
          supporti cartacei; 
                b) i pagamenti di cui alla lettera a)  si  effettuano
          in via ordinaria mediante accreditamento sui conti correnti
          o di pagamento dei creditori ovvero con altri strumenti  di
          pagamento  elettronici  prescelti  dal  beneficiario.   Gli
          eventuali  pagamenti  per  cassa  non  possono,   comunque,
          superare l'importo di mille euro; 
                c) lo stipendio, la  pensione,  i  compensi  comunque
          corrisposti  dalle  pubbliche  amministrazioni  centrali  e
          locali e dai loro enti, in via  continuativa  a  prestatori
          d'opera  e  ogni  altro  tipo  di  emolumento  a   chiunque
          destinato, di  importo  superiore  a  mille  euro,  debbono
          essere  erogati  con  strumenti  di  pagamento  elettronici
          bancari o postali,  ivi  comprese  le  carte  di  pagamento
          prepagate  e  le  carte   di   cui   all'articolo   4   del
          decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.  122.  Il
          limite di importo di cui al periodo precedente puo'  essere
          modificato con decreto del Ministero dell'economia e  delle
          finanze; 
                d) per incrementare i livelli di sicurezza  fisica  e
          tutelare   i   soggetti   che   percepiscono    trattamenti
          pensionistici  minimi,  assegni  e  pensioni   sociali,   i
          rapporti recanti gli accrediti di tali somme sono esenti in
          modo  assoluto  dall'imposta  di  bollo,  ove  i   titolari
          rientrino nelle fasce individuate ai  sensi  del  comma  5,
          lettera d). Per tali rapporti, alle banche,  alla  societa'
          Poste italiane Spa e agli altri intermediari finanziari  e'
          fatto divieto di addebitare alcun costo; 
                e) per consentire ai soggetti di cui alla lettera  a)
          di  riscuotere  le  entrate  di  propria   competenza   con
          strumenti diversi dal contante, fatte salve le attivita' di
          riscossione dei tributi regolate da  specifiche  normative,
          il Ministero dell'economia  e  delle  finanze  promuove  la
          stipula, tramite la societa' Consip  Spa,  di  una  o  piu'
          convenzioni  con  prestatori  di  servizi   di   pagamento,
          affinche' i soggetti in questione possano  dotarsi  di  POS
          (Point of Sale) a condizioni favorevoli. 
              4-quater.  Per  i  soggetti  beneficiari  di  stipendi,
          pensioni,  compensi  e  ogni  altro   emolumento   comunque
          corrisposti  dalle  pubbliche  amministrazione  centrali  e
          locali e dai loro enti, che siano impossibilitati, entro la
          scadenza del termine di cui al comma 4-ter, per  comprovati
          e  gravi  motivi  di  salute   ovvero   per   provvedimenti
          giudiziari restrittivi della liberta' personale, a  recarsi
          personalmente presso i  locali  delle  banche  o  di  Poste
          italiane Spa, e' consentito ai soggetti che risultino, alla
          stessa data, delegati alla riscossione,  l'apertura  di  un
          conto corrente base o di un libretto di risparmio  postale,
          intestati al beneficiario dei pagamenti. 
              4-quinquies. In deroga  alle  vigenti  disposizioni  di
          legge, il delegato deve presentare alle banche  o  a  Poste
          italiane Spa copia della  documentazione  gia'  autorizzata
          dall'ente erogatore attestante la delega alla  riscossione,
          copia del  documento  di  identita'  del  beneficiario  del
          pagamento nonche' una dichiarazione dello  stesso  delegato
          attestante la sussistenza della documentazione  comprovante
          gli impedimenti di cui al comma  4-quater.  Ai  fini  degli
          adempimenti previsti dal decreto  legislativo  21  novembre
          2007, n. 231, il cliente si considera fisicamente  presente
          qualora sia presente il soggetto delegato alla riscossione. 
              4-sexies. Entro il 30 giugno  2012  i  beneficiari  dei
          pagamenti  di  cui  alla  lettera  c)  del   comma   4-ter,
          limitatamente alla fattispecie dei pagamenti  pensionistici
          erogati dall'INPS, indicano un conto di  pagamento  su  cui
          ricevere i pagamenti di importo superiore a mille euro.  Se
          l'indicazione non e' effettuata nel  termine  indicato,  le
          banche, Poste  italiane  Spa  e  gli  altri  prestatori  di
          servizi di pagamento sospendono il  pagamento,  trattengono
          gli ordini di pagamento e versano i relativi  fondi  su  un
          conto transitorio infruttifero, senza spese e oneri per  il
          beneficiario del pagamento. 
              4-septies.  Se  l'indicazione   del   beneficiario   e'
          effettuata nei tre mesi successivi al decorso  del  termine
          di cui al comma 4-sexies, le somme vengono trasferite senza
          spese  e   oneri   per   il   beneficiario   medesimo.   Se
          l'indicazione non e' effettuata nei tre mesi successivi  al
          decorso del termine di cui al comma  4-sexies,  le  banche,
          Poste italiane Spa e gli altri  prestatori  di  servizi  di
          pagamento provvedono alla restituzione delle somme all'ente
          erogatore. Nel corso dei tre mesi successivi al decorso del
          termine di cui al comma 4-sexies, il  beneficiario  ottiene
          il pagamento mediante assegno di traenza. 
              (Omissis).". 
              Si riporta il testo dell'articolo 32 del citato decreto
          del Presidente della  Repubblica  n.  633  del  1972,  come
          modificato dalla presente legge: 
              "Art. 32. (Disposizione  regolamentare  concernente  le
          semplificazioni per i  contribuenti  minori  relative  alla
          fatturazione e alla registrazione) - 1. I contribuenti che,
          nell'anno solare precedente,  hanno  realizzato  un  volume
          d'affari non  superiore  a  quattrocentomila  euro  per  le
          imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e per gli
          esercenti arti e professioni, ovvero a settecentomila  euro
          per le imprese aventi per oggetto altre attivita',  possono
          adempiere gli obblighi di fatturazione e  registrazione  di
          cui agli articoli  21  e  23,  mediante  la  tenuta  di  un
          bollettario a madre e figlia. Si  applica  la  disposizione
          dell'ultimo  periodo  del  comma  1  dell'articolo  18  del
          decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,
          n. 600,  e  successive  modificazioni.  Nei  confronti  dei
          contribuenti che esercitano contemporaneamente  prestazioni
          di  servizi  ed  altre  attivita'  e  non  provvedono  alla
          distinta annotazione dei corrispettivi resta applicabile il
          limite di settecentomila  euro  relativamente  a  tutte  le
          attivita' esercitate. 
              2.  Le  operazioni  devono  essere  descritte,  con  le
          indicazioni di cui all'articolo 21,  secondo  comma,  nelle
          due parti del  bollettario;  la  parte  figlia  costituisce
          fattura  agli  effetti  dell'articolo  21  e  deve   essere
          consegnata o spedita  all'altro  contraente  ai  sensi  del
          quarto comma dello stesso articolo. 
              3. Il Ministro delle finanze, con propri decreti,  puo'
          determinare le  caratteristiche  del  bollettario,  tenendo
          conto della disciplina stabilita per i contribuenti  minori
          dal decreto del Presidente della  Repubblica  29  settembre
          1973, n. 600, contenente disposizioni comuni in materia  di
          accertamento delle imposte sui redditi.". 
              Si riporta il testo degli articoli 72-bis, 76 e 77, del
          citato decreto del Presidente della Repubblica n.  602  del
          1973, come modificato dalla presente legge: 
              "Art. 72-bis. (Pignoramento dei crediti verso  terzi) -
          1. Salvo che per i crediti pensionistici e  fermo  restando
          quanto previsto dall'articolo 545, commi quarto,  quinto  e
          sesto, del codice  di  procedura  civile,  e  dall'articolo
          72-ter del presente  decreto  l'atto  di  pignoramento  dei
          crediti del debitore verso terzi puo' contenere,  in  luogo
          della citazione di cui  all'articolo  543,  secondo  comma,
          numero 4, dello stesso codice di procedura civile, l'ordine
          al   terzo   di   pagare   il   credito   direttamente   al
          concessionario, fino a concorrenza del credito per  cui  si
          procede: 
                a) nel termine  di  quindici  giorni  dalla  notifica
          dell'atto di pignoramento, per le somme  per  le  quali  il
          diritto alla percezione  sia  maturato  anteriormente  alla
          data di tale notifica; 
                b) alle rispettive scadenze, per le restanti somme. 
              1-bis. L'atto di cui al comma  1  puo'  essere  redatto
          anche   da   dipendenti   dell'agente   della   riscossione
          procedente non abilitati all'esercizio  delle  funzioni  di
          ufficiale  della  riscossione  e,   in   tal   caso,   reca
          l'indicazione  a   stampa   dello   stesso   agente   della
          riscossione  e  non  e'  soggetto  all'annotazione  di  cui
          all'articolo 44, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile
          1999, n. 112. 
              2. Nel caso di inottemperanza all'ordine di  pagamento,
          si applicano le disposizioni di cui all'articolo 72,  comma
          2." 
              "Art. 76. (Espropriazione immobiliare)  -  1.  L'agente
          della   riscossione   puo'   procedere   all'espropriazione
          immobiliare se l'importo complessivo del credito per cui si
          procede supera complessivamente ventimila euro. 
              2. Il  concessionario  non  procede  all'espropriazione
          immobiliare se il valore  del  bene,  determinato  a  norma
          dell'articolo 79 e diminuito  delle  passivita'  ipotecarie
          aventi priorita' sul credito per il quale  si  procede,  e'
          inferiore all'importo indicato nel comma 1." 
              "Art.  77.  (Iscrizione  di  ipoteca)  -   1.   Decorso
          inutilmente il termine di cui all'articolo 50, comma 1,  il
          ruolo  costituisce  titolo  per  iscrivere  ipoteca   sugli
          immobili del debitore e dei coobbligati per un importo pari
          al doppio dell'importo complessivo del credito per  cui  si
          procede. 
              1-bis. L'agente della riscossione, anche al  solo  fine
          di assicurare la tutela del  credito  da  riscuotere,  puo'
          iscrivere la garanzia ipotecaria di cui al comma 1, purche'
          l'importo complessivo del credito per cui  si  procede  non
          sia inferiore complessivamente a ventimila euro. 
              2. Se l'importo complessivo  del  credito  per  cui  si
          procede  non  supera  il  cinque  per  cento   del   valore
          dell'immobile da sottoporre ad espropriazione determinato a
          norma  dell'articolo  79,  il  concessionario,   prima   di
          procedere all'esecuzione, deve iscrivere  ipoteca.  Decorsi
          sei mesi dall'iscrizione senza  che  il  debito  sia  stato
          estinto, il concessionario procede all'espropriazione. 
              2-bis.  L'agente  della   riscossione   e'   tenuto   a
          notificare al proprietario dell'immobile una  comunicazione
          preventiva  contenente  l'avviso  che,  in   mancanza   del
          pagamento delle somme dovute entro  il  termine  di  trenta
          giorni, sara' iscritta l'ipoteca di cui al comma 1.". 
              Si riporta il testo del comma 2, dell'articolo  51  del
          decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,
          n. 917 (Approvazione del  testo  unico  delle  imposte  sui
          redditi), come modificato dalla presente legge: 
              "Art.  51.  (Determinazione  del  reddito   di   lavoro
          dipendente) - (Omissis). 
              2. Non concorrono a formare il reddito: 
                a) i contributi previdenziali e assistenziali versati
          dal datore di lavoro o dal  lavoratore  in  ottemperanza  a
          disposizioni di legge; i contributi di assistenza sanitaria
          versati dal datore di lavoro o dal  lavoratore  ad  enti  o
          casse   aventi   esclusivamente   fine   assistenziale   in
          conformita' a disposizioni di contratto o di accordo  o  di
          regolamento  aziendale,  che  operino   negli   ambiti   di
          intervento stabiliti con  il  decreto  del  Ministro  della
          salute di cui all'articolo 10, comma 1, lettera e-ter), per
          un importo non superiore complessivamente ad euro 3.615,20.
          Ai fini del calcolo del  predetto  limite  si  tiene  conto
          anche dei contributi di  assistenza  sanitaria  versati  ai
          sensi dell'articolo 10, comma 1, lettera e-ter). 
                b); 
                c) le somministrazioni di vitto da parte  del  datore
          di lavoro, nonche' quelle in mense organizzate direttamente
          dal  datore  di  lavoro  o  gestite  da  terzi,   o,   fino
          all'importo complessivo  giornaliero  di  lire  10.240,  le
          prestazioni e le indennita'  sostitutive  corrisposte  agli
          addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative  a
          carattere temporaneo o ad unita' produttive ubicate in zone
          dove manchino strutture o servizi di ristorazione; 
                d) le prestazioni di servizi di trasporto  collettivo
          alla generalita' o a  categorie  di  dipendenti;  anche  se
          affidate  a  terzi  ivi  compresi  gli  esercenti   servizi
          pubblici; 
                e) i compensi reversibili di cui alle lettere  b)  ed
          f) del comma 1 dell'articolo 47; 
                f) l'utilizzazione delle opere e dei servizi  di  cui
          al comma 1 dell'articolo 65 da parte dei dipendenti  e  dei
          soggetti indicati nell'articolo 12; 
                f-bis) le somme, i servizi e le  prestazioni  erogati
          dal datore di lavoro alla generalita' dei  dipendenti  o  a
          categorie di dipendenti per la frequenza degli asili nido e
          di colonie  climatiche  da  parte  dei  familiari  indicati
          nell'articolo 12, nonche' per borse di studio a favore  dei
          medesimi familiari; 
                g) il valore delle azioni  offerte  alla  generalita'
          dei   dipendenti   per    un    importo    non    superiore
          complessivamente nel periodo d'imposta a lire 4 milioni,  a
          condizione  che  non  siano  riacquistate  dalla   societa'
          emittente o dal datore di lavoro o  comunque  cedute  prima
          che siano  trascorsi  almeno  tre  anni  dalla  percezione;
          qualora le azioni siano cedute prima del predetto  termine,
          l'importo che non ha  concorso  a  formare  il  reddito  al
          momento dell'acquisto  e'  assoggettato  a  tassazione  nel
          periodo d'imposta in cui avviene la cessione; 
                g-bis); 
                h) le somme trattenute al dipendente per oneri di cui
          all'articolo 10 e alle condizioni ivi previste, nonche'  le
          erogazioni effettuate dal datore di lavoro in conformita' a
          contratti collettivi o ad accordi e regolamenti aziendali a
          fronte delle spese sanitarie di cui  allo  stesso  articolo
          10, comma 1, lettera b). Gli importi delle  predette  somme
          ed erogazioni devono essere attestate dal datore di lavoro; 
                i) le mance percepite dagli impiegati  tecnici  delle
          case da gioco (croupiers) direttamente o  per  effetto  del
          riparto a cura di appositi organismi costituiti all'interno
          dell'impresa nella misura del 25 per  cento  dell'ammontare
          percepito nel periodo d'imposta; 
                i-bis)   le   quote   di    retribuzione    derivanti
          dall'esercizio, da parte del lavoratore, della facolta'  di
          rinuncia all'accredito contributivo presso  l'assicurazione
          generale obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed  i
          superstiti dei lavoratori dipendenti e le forme sostitutive
          della  medesima,  per  il  periodo  successivo  alla  prima
          scadenza utile per il  pensionamento  di  anzianita',  dopo
          aver  maturato  i  requisiti  minimi  secondo  la   vigente
          normativa. 
              (Omissis).". 
              Si riporta il testo dei commi da 1 a 2, dell'articolo 7
          del decreto-legge 13 maggio 2011, n.  70,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 (Semestre
          Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia.), come
          modificato dalla presente legge: 
              "Art. 7. (Semplificazione fiscale). - 1. Per ridurre il
          peso della burocrazia che grava sulle  imprese  e  piu'  in
          generale sui contribuenti,  alla  disciplina  vigente  sono
          apportate modificazioni cosi' articolate: 
                a) esclusi  i  casi  straordinari  di  controlli  per
          salute, giustizia ed emergenza, il controllo amministrativo
          in  forma  d'accesso  da  parte  di   qualsiasi   autorita'
          competente deve essere oggetto di programmazione  da  parte
          degli  enti  competenti  e  di  coordinamento  tra  i  vari
          soggetti interessati al  fine  di  evitare  duplicazioni  e
          sovrapposizioni nell'attivita' di controllo. Codificando la
          prassi, la Guardia di Finanza,  negli  accessi  di  propria
          competenza presso le imprese, opera, per quanto  possibile,
          in borghese; 
                b)   abolizione,   per   lavoratori   dipendenti    e
          pensionati, dell'obbligo di comunicazione annuale dei  dati
          relativi a detrazioni per  familiari  a  carico.  L'obbligo
          sussiste solo in caso di variazione dei dati; 
                c)  abolizione  di  comunicazioni  all'Agenzia  delle
          entrate in occasione di ristrutturazioni che  godono  della
          detrazione del 36 per cento; 
                d)  i  contribuenti   in   regime   di   contabilita'
          semplificata possono dedurre  fiscalmente  l'intero  costo,
          per singole spese non superiori a 1.000 euro,  nel  periodo
          d'imposta in cui ricevono la fattura; 
                e) abolizione della comunicazione telematica da parte
          dei contribuenti per acquisti d'importo superiore  a  3.000
          euro in caso di pagamento con carte di credito, prepagate o
          bancomat; 
                f) i contribuenti non devono fornire informazioni che
          siano gia' in possesso del Fisco e degli enti previdenziali
          ovvero che da questi possono essere direttamente  acquisite
          da altre Amministrazioni; 
                g) la richiesta  per  rimborso  d'imposta  fatta  dal
          contribuente  in  dichiarazione  puo'  essere   mutata   in
          richiesta  di  compensazione   entro   120   giorni   dalla
          presentazione della dichiarazione stessa; 
                h) i versamenti e  gli  adempimenti,  anche  se  solo
          telematici, previsti da norme riguardanti l'Amministrazione
          economico-finanziaria che scadono il sabato o in un  giorno
          festivo sono sempre rinviati  al  primo  giorno  lavorativo
          successivo; 
                i) estensione del regime di contabilita' semplificata
          a 400 mila euro di ricavi, per le imprese di servizi,  e  a
          700 mila euro di ricavi per le altre imprese; 
                l)  abolizione  della   compilazione   della   scheda
          carburante in caso di pagamento con carte  di  credito,  di
          debito o prepagate; 
                m) attenuazione del principio del "solve et  repete".
          In caso di richiesta di sospensione giudiziale  degli  atti
          esecutivi,  non  si  procede   all'esecuzione   fino   alla
          decisione del giudice e  comunque  fino  al  centoventesimo
          giorno; 
                n) per favorire la tutela dei propri diritti da parte
          dei contribuenti, semplificazioni in tema di riscossione di
          contributi  previdenziali   risultanti   da   liquidazione,
          controllo e accertamento delle dichiarazioni dei redditi; 
                o) abolizione, per importi  minori,  della  richiesta
          per  ottenere  la  rateizzazione   dei   debiti   tributari
          conseguenti  al  controllo  delle  dichiarazioni   e   alla
          liquidazione di redditi soggetti a tassazione separata,  ed
          esclusione della fideiussione per la prima rata; 
                p) innalzamento a 10 mila euro della soglia di valore
          dei beni d'impresa per i quali e'  possibile  ricorrere  ad
          attestazione di distruzione mediante atto notorio; 
                q) innalzamento a 300 euro  dell'importo  per  potere
          riepilogare in un solo documento le  fatture  ricevute  nel
          mese; 
                r) concentrazione in unica scadenza dei termini entro
          i quali gli enti pubblici effettuano i  versamenti  fiscali
          con il modello F24 EP; 
                s) e' del 10 per  cento  l'aliquota  IVA  dovuta  per
          singolo contratto di somministrazione di gas  naturale  per
          la combustione a fini civili (fino a 480 metri cubi di  gas
          somministrato); 
                t) nuova opportunita' di rideterminazione del  valore
          di acquisto dei terreni edificabili e delle  partecipazioni
          non negoziate  nei  mercati  regolamentati,  attraverso  il
          pagamento di un'imposta sostitutiva; 
                t-bis) riconoscimento del requisito di ruralita'  dei
          fabbricati. 
              2. In funzione di quanto  previsto  al  comma  1,  sono
          introdotte le seguenti disposizioni: 
                a)  al  fine  di  ridurre  al  massimo  la  possibile
          turbativa nell'esercizio delle attivita' delle  imprese  di
          cui  all'articolo  2  dell'allegato  alla   Raccomandazione
          2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio  2003,  recante
          "Raccomandazione   della    Commissione    relativa    alla
          definizione delle microimprese, piccole e  medie  imprese",
          nonche'   di   evitare   duplicazioni   e   sovrapposizioni
          nell'attivita' di controllo nei riguardi di  tali  imprese,
          assicurando  altresi'  una  maggiore  semplificazione   dei
          relativi   procedimenti   e   la   riduzione   di   sprechi
          nell'attivita'  amministrativa,  gli   accessi   dovuti   a
          controlli di natura amministrativa disposti  nei  confronti
          delle   predette   imprese   devono   essere   oggetto   di
          programmazione  da  parte  degli  enti  competenti   e   di
          coordinamento   tra   i    vari    soggetti    interessati.
          Conseguentemente: 
                  1) a livello  statale,  con  decreto  del  Ministro
          dell'economia e delle finanze, di concerto con il  Ministro
          del lavoro e delle politiche  sociali,  da  adottare  entro
          novanta giorni dalla data di entrata in vigore della  legge
          di conversione  del  presente  decreto,  sono  disciplinati
          modalita'  e  termini  idonei  a  garantire  una   concreta
          programmazione  dei  controlli   in   materia   fiscale   e
          contributiva, nonche' il piu'  efficace  coordinamento  dei
          conseguenti accessi presso i locali delle predette  imprese
          da parte delle Agenzie fiscali, della Guardia  di  Finanza,
          dell'Amministrazione  autonoma  dei  monopoli  di  Stato  e
          dell'INPS e del Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche
          sociali - Direzione  generale  per  l'attivita'  ispettiva,
          dando,  a  tal  fine,  il  massimo  impulso  allo   scambio
          telematico  di  dati   e   informazioni   fra   le   citate
          Amministrazioni.  Con  il  medesimo  decreto  e'   altresi'
          assicurato che, a fini  di  coordinamento,  ciascuna  delle
          predette Amministrazioni informa preventivamente  le  altre
          dell'inizio di ispezioni e verifiche, fornendo  al  termine
          delle stesse eventuali elementi  acquisiti  utili  ai  fini
          delle attivita' di controllo di rispettiva competenza.  Gli
          appartenenti al Corpo della Guardia di finanza, per  quanto
          possibile, eseguono gli accessi in borghese; 
                  2) a  livello  substatale,  gli  accessi  presso  i
          locali delle imprese disposti dalle amministrazioni  locali
          inserite nel conto  economico  consolidato  della  pubblica
          amministrazione, come individuate  dall'Istituto  nazionale
          di statistica (ISTAT) ai sensi dell'articolo  1,  comma  3,
          della legge 31 dicembre 2009, n. 196, ivi comprese le Forze
          di Polizia locali  comunque  denominate  e  le  aziende  ed
          agenzie regionali  e  locali  comunque  denominate,  devono
          essere   oggetto   di    programmazione    periodica.    Il
          coordinamento degli accessi e' affidato al comune, che puo'
          avvalersi delle camere di commercio, industria, artigianato
          e agricoltura competenti per territorio. Le amministrazioni
          interessate provvedono all'attuazione delle disposizioni di
          cui al presente numero  nell'ambito  delle  risorse  umane,
          finanziarie  e  strumentali  disponibili   a   legislazione
          vigente; 
                  3); 
                  4); 
                  5) le disposizioni di cui ai numeri  1)-4)  non  si
          applicano ai  controlli  ed  agli  accessi  in  materia  di
          repressione dei reati e di  tutela  della  salute  e  della
          sicurezza  nei  luoghi  di  lavoro  di   cui   al   decreto
          legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  nonche'  a   quelli
          funzionali alla tutela dell'igiene pubblica, della pubblica
          incolumita', dell'ordine e della sicurezza pubblica. Non si
          applicano altresi' ai controlli  decisi  con  provvedimento
          adeguatamente  motivato  per  ragioni  di   necessita'   ed
          urgenza; 
                b)  le  disposizioni   di   cui   alla   lettera   a)
          costituiscono attuazione dei principi di  cui  all'articolo
          117,  secondo  comma,  lettere  e),  m),  p)  e  r)   della
          Costituzione nonche' dei principi  di  cui  alla  direttiva
          2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio  del  12
          dicembre 2006 e della normativa comunitaria in  materia  di
          microimprese, piccole e medie imprese. Le Regioni a statuto
          speciale  e  le  Province  autonome  di  Trento  e  Bolzano
          adeguano la propria legislazione alle disposizioni  di  cui
          alla lettera a), secondo i rispettivi statuti e le relative
          norme di attuazione; 
                c) dopo il secondo periodo del comma 5  dell'articolo
          12 della legge 27 luglio 2000, n. 212, recante disposizioni
          in materia di Statuto  dei  diritti  del  contribuente,  e'
          aggiunto il seguente: «Il periodo di permanenza  presso  la
          sede del contribuente di cui al primo periodo,  cosi'  come
          l'eventuale proroga ivi prevista, non puo' essere superiore
          a quindici giorni lavorativi  contenuti  nell'arco  di  non
          piu' di un trimestre, in tutti i casi in  cui  la  verifica
          sia svolta  presso  la  sede  di  imprese  in  contabilita'
          semplificata e lavoratori autonomi. In entrambi i casi,  ai
          fini del  computo  dei  giorni  lavorativi,  devono  essere
          considerati i giorni di effettiva presenza degli  operatori
          civili o militari dell'Amministrazione  finanziaria  presso
          la sede del contribuente.»; 
                d) le disposizioni di cui all'articolo 12 della legge
          del 27 luglio 2000, n.  212,  concernente  disposizioni  in
          materia  di  statuto  dei  diritti  del  contribuente,   si
          applicano anche nelle ipotesi di attivita' ispettive  o  di
          controllo effettuate dagli enti di previdenza e  assistenza
          obbligatoria; 
                e) all'articolo 23, comma 2, lettera a), del  decreto
          del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.  600,
          sono apportate le seguenti modificazioni: 
                  1) al secondo periodo: 
                    1.1) le parole  "agli  articoli  12  e  13"  sono
          sostituite dalle seguenti: "all'articolo 12"; 
                    1.2) la parola "annualmente" e' soppressa; 
                  2) e' aggiunto, infine, il  seguente  periodo:  «La
          dichiarazione ha effetto anche per  i  periodi  di  imposta
          successivi. L'omissione della comunicazione  relativa  alle
          variazioni comporta l'applicazione delle sanzioni  previste
          dall'articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre  1997,
          n. 471, e successive modificazioni»; 
                f); 
                g) i decreti  del  Ministero  dell'economia  e  delle
          finanze nonche' i provvedimenti, comunque denominati, degli
          organi  di  vertice  delle  relative  articolazioni,  delle
          agenzie fiscali, degli  enti  di  previdenza  e  assistenza
          obbligatoria,  sono  adottati  escludendo  la  duplicazione
          delle informazioni gia' disponibili ai  rispettivi  sistemi
          informativi,    salvo    le    informazioni    strettamente
          indispensabili  per  il  corretto  adempimento  e  per   il
          pagamento delle somme, dei tributi e contributi dovuti; 
                h) le agenzie fiscali e  gli  enti  di  previdenza  e
          assistenza obbligatoria e il Ministero del lavoro  e  delle
          politiche  sociali  possono  stipulare,  nei  limiti  delle
          risorse disponibili  in  base  alla  legislazione  vigente,
          apposite convenzioni con le  Amministrazioni  pubbliche  di
          cui all'articolo 1, comma 2,  del  decreto  legislativo  30
          marzo 2001, n.  165,  gli  enti  pubblici  economici  e  le
          Autorita' amministrative indipendenti per acquisire, in via
          telematica, nel rispetto dei principi di cui agli  articoli
          20, commi 2 e 4, e 22 del  decreto  legislativo  30  giugno
          2003, n. 196, i dati e  le  informazioni  personali,  anche
          sensibili, anche in  forma  disaggregata,  che  gli  stessi
          detengono per obblighi istituzionali al fine di ridurre gli
          adempimenti dei cittadini e delle imprese e  rafforzare  il
          contrasto alle evasioni e alle frodi fiscali,  contributive
          nonche'  per  accertare  il  diritto  e  la  misura   delle
          prestazioni previdenziali, assistenziali e di  sostegno  al
          reddito. Con la convenzione  sono  indicati  i  motivi  che
          rendono necessari i dati e  le  informazioni  medesime.  La
          mancata fornitura dei dati di  cui  alla  presente  lettera
          costituisce evento valutabile ai fini della responsabilita'
          disciplinare  e,   ove   ricorra,   della   responsabilita'
          contabile; 
                i) all'articolo 2, del decreto del  Presidente  della
          Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, dopo il comma  8-bis  e'
          aggiunto il seguente: «8-ter. Le dichiarazioni dei  redditi
          e dell'imposta regionale sulle attivita' produttive possono
          essere  integrate  dai  contribuenti  per   modificare   la
          originaria richiesta di rimborso  dell'eccedenza  d'imposta
          esclusivamente   per   la   scelta   della   compensazione,
          sempreche' il rimborso stesso non sia  stato  gia'  erogato
          anche in parte, mediante dichiarazione da presentare  entro
          120  giorni  dalla  scadenza  del  termine   ordinario   di
          presentazione, secondo le disposizioni di cui  all'articolo
          3, utilizzando modelli conformi a quelli approvati  per  il
          periodo d'imposta cui si riferisce la dichiarazione.»; 
                l)  gli  adempimenti  ed  i  versamenti  previsti  da
          disposizioni   relative   a   materie    amministrate    da
          articolazioni del Ministero dell'economia e delle  finanze,
          comprese le Agenzie  fiscali,  ancorche'  previsti  in  via
          esclusivamente  telematica,  ovvero   che   devono   essere
          effettuati nei confronti  delle  medesime  articolazioni  o
          presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o
          di  giorno  festivo,  sono  prorogati   al   primo   giorno
          lavorativo successivo; 
                m)  all'articolo  18,  comma  1,  del   decreto   del
          Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.  600,  e
          successive modificazioni, le parole «lire seicento milioni»
          e «lire  un  miliardo»  sono  sostituite,  rispettivamente,
          dalle seguenti: «400.000 euro» e «700.000 euro»; 
                n)  al  fine  di   semplificare   le   procedure   di
          riscossione delle somme  dovute  in  base  agli  avvisi  di
          accertamento emessi dall'Agenzia delle entrate,  contenenti
          l'intimazione ad adempiere all'obbligo di  pagamento  degli
          importi negli stessi indicati,  nonche'  di  razionalizzare
          gli  oneri  a  carico  dei  contribuenti  destinatari   dei
          predetti atti, all'articolo 29 del decreto-legge 31  maggio
          2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30
          luglio  2010,  n.   122,   sono   apportate   le   seguenti
          modificazioni: 
                  1) al comma 1, alinea, la  parola  «notificati»  e'
          sostituita dalla seguente: «emessi»; 
                  2) al comma 1, lettera a): 
                    2.1) dopo le parole «delle imposte sui  redditi»,
          ovunque  ricorrano,   sono   aggiunte   le   seguenti:   «,
          dell'imposta regionale sulle attivita' produttive»; 
                    2.2)  nel  secondo  periodo,   dopo   la   parola
          «sanzioni» e' soppressa la seguente: «, anche»; 
                    2.3) nel terzo periodo,  dopo  le  parole  "entro
          sessanta giorni dal ricevimento della  raccomandata;"  sono
          aggiunte le seguenti: "la sanzione amministrativa  prevista
          dall'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre  1997,
          n. 471, non si  applica  nei  casi  di  omesso,  carente  o
          tardivo versamento delle somme dovute, nei termini  di  cui
          ai periodi precedenti, sulla base degli atti ivi indicati"; 
                  3) al comma 1, lettera b), e' aggiunto, in fine, il
          seguente periodo: «L'esecuzione forzata e' sospesa  per  un
          periodo di centottanta giorni  dall'affidamento  in  carico
          agli agenti  della  riscossione  degli  atti  di  cui  alla
          lettera a); tale sospensione non si applica con riferimento
          alle azioni cautelari e conservative, nonche' ad ogni altra
          azione  prevista  dalle  norme  ordinarie  a   tutela   del
          creditore»; (64) 
                  3-bis) al comma 1,  lettera  c),  e'  aggiunto,  in
          fine,  il  seguente  periodo:  «Nell'ipotesi  di  cui  alla
          presente lettera,  e  ove  gli  agenti  della  riscossione,
          successivamente all'affidamento in carico degli atti di cui
          alla lettera a), vengano a conoscenza di elementi idonei  a
          dimostrare  il  fondato   pericolo   di   pregiudicare   la
          riscossione, non opera la sospensione di cui  alla  lettera
          b)»; 
                  4) al comma 1, lettera e), dopo il primo periodo e'
          aggiunto il seguente: «Ai fini dell'espropriazione  forzata
          l'esibizione dell'estratto dell'atto di  cui  alla  lettera
          a), come trasmesso  all'agente  della  riscossione  con  le
          modalita' determinate con  il  provvedimento  di  cui  alla
          lettera   b),   tiene   luogo,   a   tutti   gli   effetti,
          dell'esibizione dell'atto stesso in tutti  i  casi  in  cui
          l'agente della riscossione ne attesti la provenienza.»; 
                o) all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio  2010,
          n. 78 convertito dalla legge 30 luglio 2010, n.  122,  dopo
          il comma 1 sono aggiunti i seguenti: 
                  «1-bis. Al fine di semplificare gli adempimenti dei
          contribuenti, l'obbligo di comunicazione  delle  operazioni
          di cui al comma 1, effettuate nei confronti di contribuenti
          non  soggetti  passivi  ai  fini  dell'imposta  sul  valore
          aggiunto, e' escluso qualora il pagamento dei corrispettivi
          avvenga mediante carte di credito, di  debito  o  prepagate
          emesse da  operatori  finanziari  soggetti  all'obbligo  di
          comunicazione previsto dall'articolo 7,  sesto  comma,  del
          decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,
          n. 605. 
                  1-ter.   Gli    operatori    finanziari    soggetti
          all'obbligo  di  comunicazione  previsto  dall'articolo  7,
          sesto comma del decreto del Presidente della Repubblica  29
          settembre 1973, n. 605 che emettono carte  di  credito,  di
          debito o prepagate, comunicano all'Agenzia delle entrate le
          operazioni di cui al comma 1-bis in relazione alle quali il
          pagamento dei corrispettivi sia avvenuto mediante carte  di
          credito, di  debito  o  prepagate  emesse  dagli  operatori
          finanziari stessi, secondo modalita'  e  termini  stabiliti
          con  provvedimento   del   Direttore   dell'Agenzia   delle
          entrate.»; 
                p) all'articolo 1 del decreto  del  Presidente  della
          Repubblica  10  novembre  1997,  n.  444   -   recante   il
          regolamento per la  semplificazione  delle  annotazioni  da
          apporre sulla  documentazione  relativa  agli  acquisti  di
          carburanti per autotrazione - dopo il comma 3  e'  inserito
          il seguente: 
              «3-bis. In deroga a quanto  stabilito  al  comma  1,  i
          soggetti all'imposta sul valore aggiunto che effettuano gli
          acquisti di carburante  esclusivamente  mediante  carte  di
          credito, carte  di  debito  o  carte  prepagate  emesse  da
          operatori finanziari soggetti all'obbligo di  comunicazione
          previsto dall'articolo 7,  sesto  comma,  del  decreto  del
          Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605,  non
          sono soggetti all'obbligo di tenuta della scheda carburante
          previsto dal presente regolamento»; 
                q) la lettera a), del comma 1,  dell'articolo  1  del
          decreto del Ministro  delle  finanze  di  concerto  con  il
          Ministro dei lavori pubblici 18 febbraio 1998,  n.  41,  e'
          sostituita dalla seguente: 
                  "a) indicare nella dichiarazione dei redditi i dati
          catastali identificativi dell'immobile e se i  lavori  sono
          effettuati dal  detentore,  gli  estremi  di  registrazione
          dell'atto che  ne  costituisce  titolo  e  gli  altri  dati
          richiesti ai  fini  del  controllo  della  detrazione  e  a
          conservare ed esibire a richiesta degli uffici i  documenti
          che  saranno  indicati  in   apposito   Provvedimento   del
          Direttore dell'Agenzia delle entrate."; 
                r) l'articolo 1, comma 19, della  legge  24  dicembre
          2007, n. 244, e' abrogato; 
                s) all'articolo 66 del testo unico delle imposte  sui
          redditi , di cui al decreto del Presidente della Repubblica
          22 dicembre 1986,  n.  917,  nel  comma  3,  in  fine  sono
          aggiunti  i  seguenti  periodi:   «I   costi,   concernenti
          contratti a corrispettivi periodici, relativi  a  spese  di
          competenza di due periodi d'imposta, in deroga all'articolo
          109, comma 2, lettera b),  sono  deducibili  nell'esercizio
          nel quale e' stato ricevuto il documento  probatorio.  Tale
          disposizione si applica solo nel caso in cui l'importo  del
          costo indicato dal documento di spesa non sia  superiore  a
          euro 1.000.»; 
                t) al fine di semplificare ed uniformare le procedure
          di iscrizione a ruolo delle somme a qualunque titolo dovute
          all'Istituto nazionale della Previdenza sociale, compresi i
          contributi ed i premi previdenziali ed assistenziali di cui
          al  decreto  legislativo  18   dicembre   1997,   n.   462,
          assicurando  in  tal  modo  l'unitarieta'  nella   gestione
          operativa della riscossione  coattiva  di  tutte  le  somme
          dovute   all'Istituto,   sono   introdotte   le    seguenti
          disposizioni: 
                  1) l'articolo 32-bis del decreto-legge 29  novembre
          2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,
          e' abrogato; 
                  2) le  disposizioni  di  cui  all'articolo  30  del
          decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78  convertito,   con
          modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, relative
          al recupero, tramite  avviso  di  addebito  con  valore  di
          titolo esecutivo emesso dagli uffici dell'INPS, delle somme
          a qualunque titolo dovute all'Istituto, si riferisco  anche
          ai  contributi  e  premi  previdenziali  ed   assistenziali
          risultanti  da  liquidazione,  controllo   e   accertamento
          effettuati  dall'Agenzia  delle  entrate   in   base   alle
          dichiarazioni dei redditi, fatto salvo quanto disposto  dal
          numero 3) della presente lettera; 
                  3) resta ferma  la  competenza  dell'Agenzia  delle
          entrate relativamente all'iscrizione a ruolo dei contributi
          e dei  premi  previdenziali  ed  assistenziali  di  cui  al
          decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.  462,  nonche'  di
          interessi e di sanzioni per ritardato o  omesso  versamento
          che risultano dovuti: 
                    3.1) per gli anni d'imposta 2007 e 2008  in  base
          agli esiti dei controlli automatici e formali di  cui  agli
          articoli 2 e 3 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
          462; 
                    3.2) per gli anni d'imposta 2006 e successivi  in
          base agli accertamenti  notificati  entro  il  31  dicembre
          2009; 
                u) all'articolo  3-bis  del  decreto  legislativo  18
          dicembre  1997,  n.  462,  sono   apportate   le   seguenti
          modificazioni: 
                  1) al comma 1: 
                    1.1) al primo periodo, le parole «se superiori  a
          duemila euro,» sono soppresse; 
                    1.2) al secondo periodo: 
                    1.2.1)  le  parole  «Se  le  somme  dovute   sono
          superiori» sono sostituite dalle  seguenti:  «Se  l'importo
          complessivo delle rate successive alla prima e' superiore»; 
                    1.2.2) dopo le parole «comprese quelle  a  titolo
          di sanzione in misura piena,» sono  inserite  le  seguenti:
          «dedotto l'importo della prima rata,»; 
                    1.3) al terzo periodo, dopo le  parole  «comprese
          quelle a titolo di sanzione in misura piena» sono  inserite
          le seguenti: «, dedotto l'importo della prima rata»; 
                  2) il comma 2 e' abrogato; 
                  3) al comma 6: 
                    3.1) al primo periodo, le parole «,  superiori  a
          cinquecento euro,» sono soppresse; 
                    3.2) il secondo periodo e' soppresso; 
                  3-bis) dopo il comma 6 e' inserito il seguente: 
              «6-bis. Le rate previste dal presente articolo  possono
          essere anche di  importo  decrescente,  fermo  restando  il
          numero massimo stabilito»; 
                u-bis) all'articolo 77  del  decreto  del  Presidente
          della Repubblica 29 settembre 1973, n.  602,  e  successive
          modificazioni, dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente: 
              «2-bis.  L'agente  della  riscossione   e'   tenuto   a
          notificare al proprietario dell'immobile una  comunicazione
          preventiva  contenente  l'avviso  che,  in   mancanza   del
          pagamento delle somme dovute entro  il  termine  di  trenta
          giorni, sara' iscritta l'ipoteca di cui al comma 1»; 
                v); 
                z) all'articolo 2, comma 4, lettera b),  del  decreto
          del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997,  n.  441,
          le parole "lire  dieci  milioni"  sono  sostituite  con  le
          seguenti "euro 10.000"; 
                aa) all'articolo 6 del decreto del  Presidente  della
          Repubblica 9 dicembre  1996,  n.  695,  sono  apportate  le
          seguenti modifiche: 
                  1) al comma 1 le parole  «lire  trecentomila»  sono
          sostituite dalle seguenti: «euro 300»; 
                  2) al comma 6 le parole  «lire  trecentomila»  sono
          sostituite dalle seguenti: «euro 300» e le parole «al comma
          5» sono sostituite dalle seguenti: «all'articolo 25,  primo
          comma, del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26
          ottobre 1972, n. 633»; 
                  3) dopo il comma 6, e' aggiunto il  seguente  comma
          «6-bis. Per le fatture emesse a  norma  del  secondo  comma
          dell'articolo  17  del   decreto   del   Presidente   della
          Repubblica  26  ottobre  1972,   n.   633,   e   successive
          modificazioni, si applicano le disposizioni dei commi 1 e 6
          del presente articolo.»; 
                bb) all'articolo 32-ter del decreto-legge 29 novembre
          2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
          gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modifiche: 
                  1) dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente: "1-bis.
          Le somme di cui al comma 1 sono versate entro il giorno  16
          del mese di scadenza. Se il termine scade di  sabato  o  di
          giorno festivo il versamento e' tempestivo se effettuato il
          primo giorno lavorativo successivo. Rimangono  invariati  i
          termini di scadenza delle somme dovute a titolo di saldo  e
          di acconto in base alle dichiarazioni annuali,  nonche'  il
          termine previsto dall'articolo 6, comma 2, della  legge  29
          dicembre 1990, n. 405, per il  pagamento  dell'imposta  sul
          valore aggiunto dovuta a titolo di acconto  del  versamento
          relativo al mese di dicembre". Le  disposizioni  introdotte
          dal presente numero si applicano a partire  dal  1°  luglio
          2011; 
                  2) al comma 3 le parole:  "Ai  versamenti  eseguiti
          nel corso dell'anno 2008" sono sostituite  dalle  seguenti:
          "Ai versamenti relativi ai periodi d'imposta in corso al 31
          dicembre degli anni 2008, 2009 e 2010, da  eseguire";  sono
          altresi' soppresse le parole:  "previste  dall'articolo  13
          del  decreto  legislativo  18  dicembre  1997,  n.  471,  e
          successive modificazioni,"; 
                cc) le disposizioni in materia di aliquote di  accisa
          e di imposta sul  valore  aggiunto  sul  gas  naturale  per
          combustione per usi  civili,  di  cui  all'articolo  2  del
          decreto  legislativo  2  febbraio  2007,  n.  26,   trovano
          applicazione con riferimento ad ogni singolo  contratto  di
          somministrazione di gas naturale per  combustione  per  usi
          civili, indipendentemente dal numero di unita'  immobiliari
          riconducibili allo stesso, sia  con  riguardo  alla  misura
          delle aliquote di accisa di cui all'allegato I del  decreto
          legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sia  con  riguardo  al
          limite di 480 metri cubi annui di cui al n. 127-bis)  della
          tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26  ottobre  1972,
          n. 633; 
                cc-bis) per garantire il pieno rispetto dei  principi
          del diritto dell'Unione europea in materia di  imposta  sul
          valore  aggiunto  sui   tabacchi   lavorati,   all'articolo
          39-sexies, comma 1, del  testo  unico  di  cui  al  decreto
          legislativo 26 ottobre 1995,  n.  504,  sono  aggiunti,  in
          fine, i  seguenti  periodi:  «Per  le  cessioni  e  per  le
          importazioni  di   tabacchi   lavorati   effettuate   prima
          dell'immissione al consumo, l'imposta e' applicata in  base
          al regime ordinario previsto  dal  decreto  del  Presidente
          della Repubblica 26  ottobre  1972,  n.  633.  Resta  ferma
          l'applicabilita',  ove  ne  ricorrano  i  presupposti,  del
          regime di cui all'articolo 50 del decreto-legge  30  agosto
          1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29
          ottobre 1993,  n.  427,  e  successive  modificazioni».  Le
          disposizioni di cui alla presente lettera  si  applicano  a
          decorrere dalla data di entrata in vigore  della  legge  di
          conversione del presente decreto; 
                cc-ter)  all'articolo  50-bis  del  decreto-legge  30
          agosto 1993, n. 331, convertito, con  modificazioni,  dalla
          legge 29 ottobre 1993, n. 427, e successive  modificazioni,
          sono apportate le seguenti modificazioni: 
                  1) al comma 1: 
                    1.1) alla lettera a), dopo le  parole:  «depositi
          fiscali» sono inserite le seguenti: «di cui all'articolo 1,
          comma 2, lettera e), del testo  unico  di  cui  al  decreto
          legislativo  26  ottobre  1995,  n.   504,   e   successive
          modificazioni»; 
                    1.2) alla lettera b), dopo le  parole:  «depositi
          doganali» sono inserite le seguenti: «di  cui  all'articolo
          525, secondo paragrafo, del regolamento  (CEE)  n.  2454/93
          della  Commissione,  del  2  luglio  1993,   e   successive
          modificazioni»; 
                  2) al comma 3, secondo  periodo,  dopo  le  parole:
          «dei beni dal deposito» sono inserite le seguenti:  «,  ivi
          compresi quelli relativi ai dati di cui al comma 6,  ultimo
          periodo,»; 
                  3) al comma 4, lettera b), sono aggiunte, in  fine,
          le seguenti parole: «previa prestazione di idonea  garanzia
          commisurata all'imposta. La prestazione della garanzia  non
          e' dovuta per i soggetti certificati ai sensi dell'articolo
          14-bis del regolamento (CEE) n. 2454/93 della  Commissione,
          del 2 luglio 1993, e successive modificazioni, e per quelli
          esonerati ai sensi dell'articolo 90 del testo  unico  delle
          disposizioni legislative in materia  doganale,  di  cui  al
          decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n.
          43»; 
                  4) al comma 6 e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente
          periodo:   «Fino    all'integrazione    delle    pertinenti
          informazioni residenti  nelle  banche  dati  delle  Agenzie
          fiscali, il soggetto che procede  all'estrazione  comunica,
          altresi', al gestore del deposito IVA i dati relativi  alla
          liquidazione dell'imposta di cui al presente  comma,  anche
          ai fini dello svincolo della garanzia di cui  al  comma  4,
          lettera b); le modalita' di  integrazione  telematica  sono
          stabilite con  determinazione  del  direttore  dell'Agenzia
          delle dogane, di concerto  con  il  direttore  dell'Agenzia
          delle entrate»; 
                dd) al comma 2 dell'articolo 2 del  decreto-legge  24
          dicembre 2002, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla
          legge 21 febbraio 2003, n. 27, e successive  modificazioni,
          sono apportate le seguenti modificazioni: 
                  1) al primo periodo, le parole  "1°  gennaio  2010"
          sono sostituite dalle seguenti: "1° luglio 2011"; 
                  2) al secondo periodo, le parole "31 ottobre  2010"
          sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2012"; 
                  3) al terzo periodo, le parole  "31  ottobre  2010"
          sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2012"; 
                dd-bis) tra i soggetti che  possono  avvalersi  della
          rideterminazione dei valori di terreni e partecipazioni nei
          termini e con le modalita' stabiliti dalle disposizioni  di
          cui alla lettera dd) sono incluse le societa' di capitali i
          cui beni, per il periodo di applicazione delle disposizioni
          di cui agli articoli 5 e 7 della legge 28 dicembre 2001, n.
          448, e successive modificazioni,  siano  stati  oggetto  di
          misure cautelari e che all'esito del  giudizio  ne  abbiano
          riacquistato la piena titolarita'; 
                ee)   i   soggetti    che    si    avvalgono    della
          rideterminazione dei valori di acquisto  di  partecipazioni
          non negoziate nei mercati regolamentati, ovvero dei  valori
          di acquisto dei  terreni  edificabili  e  con  destinazione
          agricola, di cui  agli  articoli  5  e  7  della  legge  28
          dicembre 2001, n. 448, qualora abbiano gia' effettuato  una
          precedente rideterminazione del valore dei  medesimi  beni,
          possono detrarre dall'imposta  sostitutiva  dovuta  per  la
          nuova   rivalutazione   l'importo   relativo    all'imposta
          sostitutiva gia'  versata.  Al  fine  del  controllo  della
          legittimita' della detrazione,  con  il  provvedimento  del
          Direttore dell'Agenzia delle entrate  di  approvazione  del
          modello di dichiarazione dei redditi,  sono  individuati  i
          dati da indicare nella dichiarazione stessa; 
                ff) i soggetti che non effettuano  la  detrazione  di
          cui alla lettera ee) possono  chiedere  il  rimborso  della
          imposta sostitutiva gia' pagata, ai sensi dell'articolo  38
          del decreto del Presidente della  Repubblica  29  settembre
          1973, n. 602, e il termine di decadenza per la richiesta di
          rimborso decorre  dalla  data  del  versamento  dell'intera
          imposta   o   della   prima   rata   relativa    all'ultima
          rideterminazione effettuata.  L'importo  del  rimborso  non
          puo' essere comunque superiore all'importo dovuto  in  base
          all'ultima rideterminazione del valore effettuata; 
                gg) le  disposizioni  di  cui  alla  lettera  ff)  si
          applicano anche ai versamenti effettuati entro la  data  di
          entrata in vigore del presente decreto; nei casi in  cui  a
          tale data il termine  di  decadenza  per  la  richiesta  di
          rimborso risulta essere  scaduto,  la  stessa  puo'  essere
          effettuata entro il termine  di  dodici  mesi  a  decorrere
          dalla medesima data; 
                gg-bis) all'articolo 1, comma  299,  della  legge  23
          dicembre  2005,  n.  266,  le  parole:  «,  succedute  alle
          Istituzioni pubbliche di  assistenza  e  beneficenza»  sono
          soppresse; 
                gg-ter) a decorrere dal 31 dicembre 2012,  in  deroga
          alle  vigenti  disposizioni,  la  societa'  Equitalia  Spa,
          nonche' le societa' per azioni dalla stessa partecipate  ai
          sensi  dell'articolo  3,  comma  7,  del  decreto-legge  30
          settembre 2005,  n.  203,  convertito,  con  modificazioni,
          dalla  legge  2  dicembre  2005,  n.  248,  e  la  societa'
          Riscossione Sicilia Spa cessano di effettuare le  attivita'
          di accertamento, liquidazione e  riscossione,  spontanea  e
          coattiva, delle entrate,  tributarie  o  patrimoniali,  dei
          comuni e delle societa' da essi partecipate; 
                gg-quater) a decorrere dalla data di cui alla lettera
          gg-ter), i comuni effettuano la riscossione coattiva  delle
          proprie entrate, anche tributarie: 
                  1) sulla base dell'ingiunzione prevista  dal  testo
          unico di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n.  639,  che
          costituisce   titolo   esecutivo,   nonche'   secondo    le
          disposizioni del titolo II del decreto del Presidente della
          Repubblica  29  settembre   1973,   n.   602,   in   quanto
          compatibili, comunque nel rispetto dei limiti di importo  e
          delle condizioni stabilite per gli agenti della riscossione
          in  caso  di  iscrizione  ipotecaria  e  di  espropriazione
          forzata immobiliare; 
                  2); 
                gg-quinquies) in tutti i casi di riscossione coattiva
          di debiti fino a euro duemila  ai  sensi  del  decreto  del
          Presidente della Repubblica  29  settembre  1973,  n.  602,
          intrapresa successivamente alla data di entrata  in  vigore
          della  presente  disposizione,  le  azioni   cautelari   ed
          esecutive  sono  precedute   dall'invio,   mediante   posta
          ordinaria, di due solleciti di pagamento,  il  secondo  dei
          quali decorsi almeno sei mesi dalla spedizione del primo; 
                gg-sexies) ai fini di cui alla lettera gg-quater), il
          sindaco o il legale rappresentante  della  societa'  nomina
          uno o piu' funzionari  responsabili  della  riscossione,  i
          quali esercitano le funzioni demandate agli ufficiali della
          riscossione nonche' quelle gia'  attribuite  al  segretario
          comunale dall'articolo 11 del testo unico di cui  al  regio
          decreto 14 aprile 1910, n. 639. I  funzionari  responsabili
          sono nominati fra persone la cui idoneita' allo svolgimento
          delle predette funzioni e' accertata ai sensi dell'articolo
          42 del decreto  legislativo  13  aprile  1999,  n.  112,  e
          successive modificazioni; 
                gg-septies) in conseguenza delle disposizioni di  cui
          alle lettere da gg-ter) a gg-sexies): 
                  1) all'articolo 4 del  decreto-legge  24  settembre
          2002, n. 209, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
          novembre 2002,  n.  265,  i  commi  2-sexies,  2-septies  e
          2-octies sono abrogati; 
                  2)  all'articolo  1,  comma  225,  della  legge  24
          dicembre 2007, n. 244, le parole da:  «degli  enti  locali»
          fino  a:  «dati  e»   sono   sostituite   dalle   seguenti:
          «tributarie o patrimoniali delle regioni, delle province  e
          dei comuni se effettuata in forma  diretta  o  mediante  le
          societa' di cui  all'articolo  52,  comma  5,  lettera  b),
          numero 3), del decreto legislativo  15  dicembre  1997,  n.
          446, e' consentito di accedere ai dati e alle»; 
                  3) il comma 2 dell'articolo 36 del decreto-legge 31
          dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla
          legge 28 febbraio 2008, n. 31, e' abrogato; 
                  4)  il  comma  28-sexies   dell'articolo   83   del
          decreto-legge 25  giugno  2008,  n.  112,  convertito,  con
          modificazioni, dalla  legge  6  agosto  2008,  n.  133,  e'
          abrogato; 
                gg-octies)  in  caso  di  cancellazione   del   fermo
          amministrativo iscritto sui beni mobili registrati ai sensi
          dell'articolo  86  del   decreto   del   Presidente   della
          Repubblica  29  settembre  1973,  n.  602,   e   successive
          modificazioni, il debitore non e' tenuto  al  pagamento  di
          spese ne' all'agente  della  riscossione  ne'  al  pubblico
          registro  automobilistico  gestito   dall'Automobile   Club
          d'Italia (ACI) o ai gestori degli altri pubblici registri; 
                gg-novies) all'articolo 47 del decreto legislativo 31
          dicembre 1992, n. 546, dopo  il  comma  5  e'  inserito  il
          seguente: 
              «5-bis.  L'istanza  di  sospensione  e'  decisa   entro
          centottanta  giorni  dalla  data  di  presentazione   della
          stessa»; 
                gg-decies) (abrogata). 
                gg-undecies)  all'articolo   76   del   decreto   del
          Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.  602,  e
          successive  modificazioni,  sono  apportate   le   seguenti
          modificazioni: 
                  1) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
              «1. Il concessionario puo' procedere all'espropriazione
          immobiliare se l'importo complessivo del credito per cui si
          procede supera complessivamente: 
                a) ventimila euro,  qualora  la  pretesa  iscritta  a
          ruolo  sia  contestata  in  giudizio  ovvero   sia   ancora
          contestabile in tale sede e il  debitore  sia  proprietario
          dell'unita' immobiliare  dallo  stesso  adibita  a  propria
          abitazione principale, ai  sensi  dell'articolo  10,  comma
          3-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al
          decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,
          n. 917; 
                b) ottomila euro, negli altri casi»; 
                  2) al comma 2, le  parole:  «all'importo  indicato»
          sono sostituite dalle seguenti: «agli importi indicati»; 
              (Omissis). 
              Si riporta il testo del comma 3  dell'articolo  66  del
          citato decreto del Presidente della Repubblica n.  917  del
          1986, come modificato dalla presente legge: 
              "Art. 66. (Imprese minori) - (Omissis). 
              3.  Si  applicano,  oltre  a  quelle   richiamate   nei
          precedenti commi, le disposizioni di cui agli articoli  56,
          comma 5, 65, 91, 95, 100, 108, 90, comma 2, 99, commi  1  e
          3, 109, commi 1, 2, 5, 7 e 9, lettera b) e 110, commi 1, 2,
          5, 6 e 8. Si applica inoltre, con riferimento ai ricavi  ed
          alle plusvalenze che concorrono a  formare  il  reddito  di
          impresa  pur  non   risultando   dalle   registrazioni   ed
          annotazioni nei registri di cui all'articolo 18 del decreto
          indicato nel comma 1, la disposizione  dell'ultimo  periodo
          del  comma  4  dell'articolo  109.  I  costi,   concernenti
          contratti a corrispettivi periodici, relativi  a  spese  di
          competenza di due periodi d'imposta, in deroga all'articolo
          109,  comma  2,  lettera   b),   possono   essere   dedotti
          nell'esercizio nel quale e' stato registrato  il  documento
          probatorio. Tale disposizione si applica solo nel  caso  in
          cui l'importo del costo indicato dal documento di spesa non
          sia superiore a euro 1.000. 
              (Omissis).". 
              Si riporta il testo dell'articolo  1,  della  legge  23
          dicembre 1977, n. 935 (Arrotondamento degli importi ai fini
          dell'applicazione e della  riscossione  delle  imposte  sui
          redditi  e  dell'imposta   sul   valore   aggiunto),   come
          modificato dalla presente legge: 
              "Art.  1.  -  Tutti  gli  importi  da  indicare   nelle
          dichiarazioni dei redditi,  escluse  quelle  dei  sostituti
          d'imposta, e nelle dichiarazioni agli effetti  dell'imposta
          sul valore aggiunto devono essere arrotondati a mille lire,
          per  difetto  se  la  frazione  non  e'  superiore  a  lire
          cinquecento e per eccesso se e' superiore; tutti i  calcoli
          richiesti  nelle  dichiarazioni  devono  essere  effettuati
          sulla base degli importi arrotondati ed i risultati  devono
          essere arrotondati con i medesimi criteri. 
              Nelle  dichiarazioni   dei   sostituti   d'imposta,   a
          decorrere da quelle relative all'anno d'imposta 2012, tutti
          gli importi da indicare  devono  essere  espressi  in  euro
          mediante arrotondamento alla seconda cifra decimale." 
              Si riporta il testo degli articoli 53 e 55, del  citato
          decreto legislativo n. 504 del 1995, come modificato  dalla
          presente legge: 
              "Art. 53.  (Soggetti  obbligati  e  adempimenti)  -  1.
          Obbligati al pagamento dell'accisa  sull'energia  elettrica
          sono: 
                a)  i  soggetti  che  procedono   alla   fatturazione
          dell'energia elettrica ai consumatori  finali,  di  seguito
          indicati come venditori; 
                b) gli esercenti le officine di produzione di energia
          elettrica utilizzata per uso proprio; 
                c) i soggetti che utilizzano l'energia elettrica  per
          uso proprio con impiego promiscuo, con potenza  disponibile
          superiore  a  200  kW  intendendosi   per   uso   promiscuo
          l'utilizzazione di energia elettrica in impieghi soggetti a
          diversa tassazione; 
                c-bis) i soggetti che acquistano,  per  uso  proprio,
          energia elettrica sul mercato elettrico di cui all'articolo
          5, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999,  n.  79,
          limitatamente al consumo di detta energia. 
              2.  Su  richiesta  possono  essere  riconosciuti   come
          soggetti obbligati: 
                a)  i  soggetti  che  acquistano,  per  uso  proprio,
          energia  elettrica  utilizzata  con  impiego  unico  previa
          trasformazione  o  conversione  comunque  effettuata,   con
          potenza disponibile superiore a 200 kW; 
                b)  i  soggetti  che  acquistano,  per  uso  proprio,
          energia elettrica da due o piu' fornitori, qualora  abbiano
          consumi mensili superiori a 200.000 kWh. 
              3. Qualora i soggetti di cui al comma  1,  lettera  a),
          non abbiano sede nel territorio nazionale, l'imposta di cui
          al comma 1  dell'articolo  52  e'  dovuta  dalle  societa',
          designate dai medesimi soggetti,  aventi  sede  legale  nel
          territorio nazionale,  che  devono  registrarsi  presso  il
          competente  Ufficio   dell'Agenzia   delle   dogane   prima
          dell'inizio  dell'attivita'   di   fornitura   dell'energia
          elettrica ai consumatori finali e ottemperare agli obblighi
          previsti per i soggetti di cui al medesimo comma 1, lettera
          a). 
              4. I soggetti di cui ai commi 1 e 2 hanno l'obbligo  di
          denunciare preventivamente la propria attivita' all'Ufficio
          dell'Agenzia delle dogane competente per  territorio  e  di
          dichiarare  ogni  variazione,  relativa  agli  impianti  di
          pertinenza  e  alle  modifiche   societarie,   nonche'   la
          cessazione dell'attivita', entro trenta giorni  dalla  data
          in cui tali eventi si sono verificati. 
              5. I soggetti di cui ai commi 1 e  2,  fatta  eccezione
          per quelli che  versano  anticipatamente  l'imposta  dovuta
          mediante  canone  di  abbonamento  annuale,  prestano   una
          cauzione  sul   pagamento   dell'accisa   determinata   dal
          competente Ufficio dell'Agenzia delle dogane in misura pari
          ad un dodicesimo dell'imposta annua che si  presume  dovuta
          in relazione ai dati comunicati dal soggetto nella denuncia
          di cui al comma 4 e  a  quelli  eventualmente  in  possesso
          dello stesso Ufficio. Il  medesimo  Ufficio,  effettuati  i
          controlli di competenza e  verificata  la  completezza  dei
          dati relativi  alla  denuncia  e  alla  cauzione  prestata,
          rilascia, ai soggetti di cui ai commi 1, 2 e alle  societa'
          di cui al comma 3 un'autorizzazione, entro sessanta  giorni
          dalla data di ricevimento della denuncia.  L'autorizzazione
          viene negata o revocata a chiunque sia stato condannato con
          sentenza  passata   in   giudicato   per   reati   connessi
          all'accertamento ed al pagamento dell'accisa  sui  prodotti
          energetici o sull'energia elettrica per i quali e' prevista
          la pena della reclusione. 
              6. I soggetti di cui ai  commi  1  e  2  provvedono  ad
          integrare, a richiesta del competente Ufficio  dell'Agenzia
          delle dogane, l'importo della cauzione che  deve  risultare
          pari  ad  un  dodicesimo  dell'imposta   dovuta   nell'anno
          precedente. Sono  esonerati  dall'obbligo  di  prestare  la
          cauzione  le  Amministrazioni  dello  Stato  e   gli   enti
          pubblici. L'Agenzia delle dogane ha facolta'  di  esonerare
          dal predetto obbligo  le  ditte  affidabili  e  di  notoria
          solvibilita'. Tale esonero puo' essere revocato nel caso in
          cui mutino le  condizioni  che  ne  avevano  consentito  la
          concessione, in tale caso la cauzione deve essere  prestata
          entro quindici giorni dalla notifica della revoca. 
              7. Ai soggetti di cui ai commi 1  e  2  che  esercitano
          officine di energia elettrica e' rilasciata, dal competente
          ufficio  dell'Agenzia  delle  dogane  successivamente  alla
          verifica degli impianti, una licenza di esercizio, in luogo
          dell'autorizzazione  di  cui  al  comma  5,   soggetta   al
          pagamento di un diritto annuale.  Ai  soggetti  di  cui  al
          comma 1 lettera b) che esercitano officine di produzione di
          energia  elettrica  azionate  da  fonti  rinnovabili,   con
          esclusione di quelle riconducibili ai  prodotti  energetici
          di  cui  all'articolo  21,   la   licenza   e'   rilasciata
          successivamente al controllo degli atti documentali  tra  i
          quali risulti specifica dichiarazione relativa al  rispetto
          dei requisiti di sicurezza fiscale. 
              8. I soggetti di cui ai commi 1 e  2,  fatta  eccezione
          per quelli che  versano  anticipatamente  l'imposta  dovuta
          mediante canone  di  abbonamento  annuale,  presentano  una
          dichiarazione di consumo annuale,  contenente,  oltre  alle
          indicazioni relative alla denominazione, alla sede  legale,
          al  codice  fiscale,  al  numero  della  partita  IVA   del
          soggetto, all'ubicazione dell'eventuale officina, tutti gli
          elementi necessari per l'accertamento del debito «d'imposta
          relativo ad ogni mese solare, nonche'  l'energia  elettrica
          prodotta, prelevata o immessa nella rete di trasmissione  o
          distribuzione. 
              8-bis. I soggetti  di  cui  al  comma  1,  lettera  a),
          indicano tra gli elementi necessari per l'accertamento  del
          debito  d'imposta,  richiesti  per  la  compilazione  della
          dichiarazione annuale, i consumi  fatturati  nell'anno  con
          l'applicazione delle aliquote di accisa vigenti al  momento
          della fornitura ai consumatori finali. 
              9. La dichiarazione di cui al comma 8 e' presentata  al
          competente Ufficio dell'Agenzia delle dogane entro il  mese
          di marzo dell'anno successivo a quello cui si riferisce." 
              "Art. 55. (Accertamento e liquidazione  dell'accisa)  -
          1.  L'accertamento  e  la  liquidazione  dell'accisa   sono
          effettuati dal competente Ufficio dell'Agenzia delle dogane
          sulla base della dichiarazione di consumo  annuale  di  cui
          all'articolo 53, comma 8. 
              2. Per le forniture di energia  elettrica  alle  utenze
          con potenza disponibile non superiore a 200 kW, con impiego
          promiscuo, i venditori devono convenire, per  tali  utenti,
          con il competente Ufficio  dell'Agenzia  delle  dogane,  il
          canone  d'imposta  corrispondente,  in  base   ai   consumi
          presunti  tassabili  ed  alle   rispettive   aliquote.   Il
          venditore deve allegare alla dichiarazione di ciascun  anno
          un elenco degli anzidetti utenti e  comunicare  mensilmente
          al competente Ufficio dell'Agenzia delle dogane le relative
          variazioni. Gli  utenti  a  loro  volta  sono  obbligati  a
          denunciare al venditore le variazioni che  comportino,  sul
          consumo preso per base nella determinazione del canone,  un
          aumento superiore  al  10  per  cento,  nel  qual  caso  il
          competente Ufficio dell'Agenzia delle dogane  procede  alla
          revisione del canone. Il venditore, inoltre,  e'  tenuto  a
          trasmettere  al  competente  Ufficio   dell'Agenzia   delle
          dogane, l'elenco  degli  utenti  che  utilizzano  l'energia
          elettrica in impieghi  unici  agevolati,  comunicandone  le
          relative variazioni. 
              3. Per le forniture di energia elettrica a cottimo, per
          usi soggetti ad accisa, i venditori sono ammessi  a  pagare
          l'accisa con un canone  stabilito  dal  competente  Ufficio
          dell'Agenzia  delle  dogane  in  relazione   alla   potenza
          installata  presso  i  consumatori,   tenuti   presente   i
          contratti ed i dati di fatto riscontrati. 
              4.  I  venditori  compilano  una  dichiarazione  per  i
          consumi  accertati   in   occasione   della   scoperta   di
          sottrazione  fraudolenta  di   energia   elettrica   e   la
          trasmettono al competente Ufficio dell'Agenzia delle dogane
          appena i consumi fraudolenti sono stati accertati. 
              5. I soggetti di cui all'articolo 53, comma 1,  lettera
          b), esercenti officine non fornite di misuratori o di altri
          strumenti integratori della misura dell'energia  adoperata,
          corrispondono  l'accisa  mediante  un   canone   annuo   di
          abbonamento determinato dal competente Ufficio dell'Agenzia
          delle  dogane.  Gli  stessi  soggetti  hanno  l'obbligo  di
          dichiarare anticipatamente le variazioni che comportino  un
          aumento superiore al 10 per cento  del  consumo  preso  per
          base nella determinazione del canone  ed  in  tal  caso  il
          competente Ufficio dell'Agenzia delle dogane  procede  alla
          revisione  straordinaria  dello   stesso.   Gli   esercenti
          officine costituite da impianti di produzione combinata  di
          energia elettrica e calore ed impianti  azionati  da  fonti
          rinnovabili ai sensi della normativa vigente,  con  potenza
          disponibile non superiore a 100 kW,  possono  corrispondere
          l'imposta mediante canone di abbonamento annuale. 
              6.  Qualora  in  un  impianto  si  utilizzi   l'energia
          elettrica per usi  diversi  e  si  richieda  l'applicazione
          della  corrispondente  aliquota   d'imposta,   le   diverse
          utilizzazioni devono  essere  fatte  in  modo  che  sia,  a
          giudizio insindacabile del competente Ufficio  dell'Agenzia
          delle dogane, escluso il pericolo che  l'energia  elettrica
          venga deviata da usi esenti ad usi soggetti ad imposta.  Il
          competente   Ufficio   dell'Agenzia   delle   dogane   puo'
          prescrivere l'applicazione, a spese degli  interessati,  di
          speciali congegni di sicurezza  o  di  apparecchi  atti  ad
          impedire l'impiego dell'energia elettrica a  scopo  diverso
          da quello dichiarato. 
              7. I  venditori  di  energia  elettrica  devono  tenere
          registrazioni distinte per gli utenti  a  contatore  e  per
          quelli a cottimo.". 
              Si riporta il testo vigente del comma 4,  dell'articolo
          20,  della  legge  9  gennaio  1991,  n.   9   (Norme   per
          l'attuazione del nuovo Piano energetico nazionale:  aspetti
          istituzionali,  centrali  idroelettriche  ed  elettrodotti,
          idrocarburi  e  geotermia,  autoproduzione  e  disposizioni
          fiscali): 
              "Art.  20.  (Norme  per  gli  autoproduttori  da  fonti
          energetiche convenzionali) - (Omissis). 
              4. Le forniture di energia elettrica previste  all'art.
          6, D.P.R. 21 agosto 1963, n. 1165, per  le  quantita'  e  i
          prezzi di cui agli articoli 7 e 8 dello stesso decreto sono
          prorogate sino al 31 dicembre 2001.  A  quella  data,  tali
          forniture  verranno  ridotte  in  misura   progressivamente
          decrescente, secondo quanto  disposto  dall'art.  4,  L.  7
          agosto 1982, n. 529 , nei successivi sei anni. 
              (Omissis).". 
              Il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
          dell'artigianato  19  dicembre   1995   reca   disposizioni
          tariffarie in materia di forniture di energia elettrica per
          la produzione di alluminio. 
              Si riporta il testo del comma 1, dell'articolo  3,  del
          decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno  2000,  n.
          277  (Regolamento  recante   disciplina   dell'agevolazione
          fiscale a favore degli esercenti le attivita' di  trasporto
          merci, a norma dell'articolo 8 della L. 23  dicembre  1998,
          n. 448), come modificato dalla presente legge: 
              "Art 3. - 1. Per ottenere il beneficio di cui al  comma
          1 dell'articolo 1, gli esercenti nazionali e gli  esercenti
          comunitari   presentano   al   competente    ufficio    del
          Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette,  d'ora
          in avanti denominato «ufficio», entro  il  mese  successivo
          alla  scadenza  di  ciascun  trimestre   solare,   apposita
          dichiarazione,   sottoscritta   dal    titolare    o    dal
          rappresentante legale o  negoziale  dell'impresa  ai  sensi
          dell'articolo 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,  e  del
          comma 11 dell'articolo 3 della legge  15  maggio  1997,  n.
          127, come sostituito dall'articolo 2, comma 10, della legge
          16 giugno 1998, n. 191. 
              (Omissis).". 
              Si riporta il testo  dell'articolo  11-bis  del  citato
          decreto-legge 6 dicembre  2011,  n.  201,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,  come
          modificato dalla presente legge: 
              "Art.  11-bis.  (Semplificazione  degli  adempimenti  e
          riduzione dei  costi  di  acquisizione  delle  informazioni
          finanziarie) - 1. L'espletamento delle procedure nel  corso
          di un procedimento, le richieste di informazioni e di copia
          della documentazione ritenuta utile e le relative risposte,
          nonche' le notifiche aventi come destinatari le banche, gli
          intermediari finanziari e le imprese di assicurazioni, sono
          effettuati  esclusivamente  in   via   telematica,   previa
          consultazione   dell'archivio   dei   rapporti    di    cui
          all'articolo 7, sesto comma,  del  decreto  del  Presidente
          della Repubblica 29 settembre 1973, n.  605,  e  successive
          modificazioni.  Le  richieste  telematiche  sono   eseguite
          secondo le procedure gia' in  uso  presso  le  banche,  gli
          intermediari finanziari e le imprese  di  assicurazioni  ai
          sensi  dell'articolo  32,  terzo  comma,  del  decreto  del
          Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.  600,  e
          delle relative norme di attuazione. Con  provvedimento  dei
          Ministri interessati, da adottare entro sei mesi dalla data
          di  entrata  in  vigore  del  presente   decreto,   sentita
          l'Agenzia delle entrate,  sono  stabilite  le  disposizioni
          attuative del presente articolo.". 
              Si riporta il  testo  del  comma  361  della  legge  24
          dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la  formazione  del
          bilancio   annuale   e   pluriennale   dello    Stato-legge
          finanziaria 2008) , come modificato dalla presente legge: 
              "Art. 1. - (Omissis). 
              361.  Per  analoghe  esigenze  di  economicita'  e   di
          speditezza dell'azione amministrativa, la pubblicazione dei
          provvedimenti dei direttori di agenzie fiscali, nonche' del
          direttore  generale   dell'Amministrazione   autonoma   dei
          monopoli di Stato sui rispettivi siti internet tiene  luogo
          della pubblicazione dei medesimi documenti, nella  Gazzetta
          Ufficiale, nei casi in cui questa  sia  prevista  da  altre
          disposizioni  di  legge.  I  siti  internet  delle  agenzie
          fiscali devono essere strutturati al fine di consentire  la
          ricerca, la consultazione, l'estrazione  e  l'utilizzazione
          di tutti i documenti ivi pubblicati. 
              (Omissis).". 
              Si riporta il testo dei commi da 8 a 9 dell'articolo 2,
          del decreto-legge 13 maggio 2011, n.  70,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 (Semestre
          Europeo - Prime disposizioni urgenti per  l'economia.),  i'
          come modificato dalla presente legge: 
              "Art. 2. (Credito d'imposta per  nuovo  lavoro  stabile
          nel Mezzogiorno) - (Omissis). 
              8. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro
          dell'economia e delle finanze, di concerto con il  Ministro
          del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro per i
          rapporti con le regioni e per la  coesione  territoriale  e
          con il Ministro  della  gioventu',  previa  intesa  con  la
          Conferenza permanente per  i  rapporti  tra  lo  Stato,  le
          regioni  e  le  province  autonome,  e  tenendo  conto  dei
          notevoli  ritardi  maturati,  in  assoluto  e  rispetto  al
          precedente ciclo di programmazione,  nell'impegno  e  nella
          spesa dei fondi strutturali comunitari,  sono  stabiliti  i
          limiti di finanziamento garantiti da ciascuna delle Regioni
          di cui al comma 1 nonche' le disposizioni di attuazione dei
          commi precedenti anche al fine  di  garantire  il  rispetto
          delle condizioni che  consentono  l'utilizzo  dei  suddetti
          fondi strutturali comunitari  per  il  cofinanziamento  del
          presente credito d'imposta. 
              8-bis. All'attuazione del presente articolo si provvede
          nel limite massimo delle risorse come individuate ai  sensi
          del comma 9; con provvedimento dell'Agenzia  delle  entrate
          sono dettati termini e modalita' di fruizione  del  credito
          di imposta al fine del  rispetto  del  previsto  limite  di
          spesa. 
              9. Le risorse necessarie  all'attuazione  del  presente
          articolo   sono   individuate,   previo   consenso    della
          Commissione Europea, nell'utilizzo congiunto delle  risorse
          nazionali e comunitarie del Fondo  Sociale  Europeo  e  del
          Fondo  Europeo   di   Sviluppo   Regionale   destinate   al
          finanziamento  dei   programmi   operativi,   regionali   e
          nazionali nei limiti stabiliti con il  decreto  di  cui  al
          comma 8. Le citate  risorse  nazionali  e  comunitarie  per
          ciascuno  degli  anni  2011,  2012  e  2013  sono   versate
          all'entrata del  bilancio  dello  Stato  e  successivamente
          riassegnate per le suddette finalita' di spesa, ad apposito
          programma  dello  stato   di   previsione   del   Ministero
          dell'economia   e   delle   finanze.   A   tal   fine,   le
          Amministrazioni titolari dei relativi programmi  comunicano
          al Fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge  16
          aprile 1987, n. 183, gli importi, comunitari  e  nazionali,
          riconosciuti a titolo di credito di imposta  dalla  UE,  da
          versare all'entrata del bilancio dello  Stato.  Nelle  more
          della    conclusione    della     procedura     finalizzata
          all'individuazione  e  rassegnazione  delle   risorse,   la
          regolazione contabile  delle  compensazioni  esercitate  ai
          sensi del comma 6 avviene utilizzando i  fondi  disponibili
          sulla contabilita' speciale n. 1778 "Agenzia delle  entrate
          - Fondi di bilancio" senza incidere sul  saldo  giornaliero
          di tesoreria. 
              Si riporta il testo del comma 6, dell'articolo 102, del
          citato decreto del Presidente della Repubblica n.  917  del
          1986, come modificato dalla presente legge: 
              "Art. 102. (Ammortamento dei beni materiali [Testo post
          riforma 2004]) (Omissis). 
              6.   Le    spese    di    manutenzione,    riparazione,
          ammodernamento  e  trasformazione,  che  dal  bilancio  non
          risultino imputate ad incremento  del  costo  dei  beni  ai
          quali si riferiscono, sono deducibili nel limite del 5  per
          cento del costo  complessivo  di  tutti  i  beni  materiali
          ammortizzabili quale risulta all'inizio dell'esercizio  dal
          registro dei beni ammortizzabili; per le imprese  di  nuova
          costituzione il limite percentuale si calcola, per il primo
          esercizio, sul costo complessivo quale  risulta  alla  fine
          dell'esercizio.  L'eccedenza  e'   deducibile   per   quote
          costanti nei  cinque  esercizi  successivi.  Per  specifici
          settori produttivi possono essere  stabiliti,  con  decreto
          del Ministro dell'economia e delle finanze, diversi criteri
          e modalita' di  deduzione.  Resta  ferma  la  deducibilita'
          nell'esercizio di competenza dei compensi periodici  dovuti
          contrattualmente a terzi per la manutenzione di determinati
          beni, del cui costo non si tiene conto nella determinazione
          del limite percentuale sopra indicato. 
              (Omissis).". 
              Si riporta il testo del comma 4 dell'articolo  16,  del
          citato decreto-legge n. 201 del 2011, come modificato dalla
          presente legge: 
              "Art. 16. (Disposizioni per la tassazione  di  auto  di
          lusso, imbarcazioni ed aerei) - (Omissis). 
              4. La tassa non si applica alle unita' di proprieta'  o
          in uso allo Stato  e  ad  altri  enti  pubblici,  a  quelle
          obbligatorie  di  salvataggio,  ai  battelli  di  servizio,
          purche' questi rechino l'indicazione dell'unita' da diporto
          al cui servizio sono  posti,  e  alle  unita'  in  uso  dei
          soggetti di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992,
          n. 104, affetti  da  patologie  che  richiedono  l'utilizzo
          permanente delle medesime. 
              (Omissis).". 
              Il testo del decreto legislativo 15 novembre  1993,  n.
          507,   reca:"Revisione   ed   armonizzazione   dell'imposta
          comunale sulla pubblicita' e del  diritto  sulle  pubbliche
          affissioni, della tassa per l'occupazione di spazi ed  aree
          pubbliche dei comuni e delle province nonche'  della  tassa
          per lo  smaltimento  dei  rifiuti  solidi  urbani  a  norma
          dell'art.  4  della  legge  23  ottobre   1992,   n.   421,
          concernente il riordino della finanza territoriale".