DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 giugno 2009, n. 122

Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalita' applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169. (09G0130)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/8/2009 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/05/2017)
Testo in vigore dal: 31-5-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7. 
 
                    Valutazione del comportamento 
 
  1. La valutazione  del  comportamento  degli  alunni  nelle  scuole
secondarie di primo e di secondo grado, di  cui  all'articolo  2  del
decreto-legge, si propone di favorire l'acquisizione di una coscienza
civile basata sulla  consapevolezza  che  la  liberta'  personale  si
realizza nell'adempimento  dei  propri  doveri,  nella  conoscenza  e
nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui  e
delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita
scolastica in particolare. Dette regole si ispirano  ai  principi  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica  24  giugno  1998,  n.
249, e successive modificazioni. 
  2. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi
in sede di scrutinio intermedio o finale e' decisa dal  consiglio  di
classe  nei  confronti  dell'alunno  cui  sia  stata  precedentemente
irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell'articolo 4, comma 1,
del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e
successive  modificazioni,  e  al  quale  si  possa   attribuire   la
responsabilita' nei contesti di cui al comma 1  dell'articolo  2  del
decreto-legge, dei comportamenti: 
   a) previsti dai commi 9 e 9-bis dell'articolo 4  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 24 giugno  1998,  n.  249,  e  successive
modificazioni; 
   b) che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5  dell'articolo  3
del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e
successive modificazioni. 
  3. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi
deve essere motivata con riferimento ai casi individuati nel comma  2
e deve essere verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale. 
  4. Ciascuna istituzione scolastica puo' autonomamente  determinare,
nei limiti  delle  risorse  finanziarie  disponibili  a  legislazione
vigente,  anche  in  sede  di  elaborazione  del  piano  dell'offerta
formativa,   iniziative   finalizzate   alla   promozione   e    alla
valorizzazione  dei  comportamenti  positivi,  alla  prevenzione   di
atteggiamenti negativi, al coinvolgimento attivo dei genitori e degli
alunni, tenendo conto di quanto previsto dal regolamento di istituto,
dal patto educativo di corresponsabilita' di cui  all'articolo  5-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e
successive modificazioni, e dalle specifiche esigenze della comunita'
scolastica e  del  territorio.  In  nessun  modo  le  sanzioni  sulla
condotta possono essere applicate  agli  alunni  che  manifestino  la
propria opinione come previsto dall'articolo  21  della  Costituzione
della Repubblica italiana. 
                                                                ((1)) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62 ha disposto (con l'art.  26,  comma
5) che "Con effetto a partire dal 1° settembre 2017  le  disposizioni
di cui agli articoli 7, 9, comma 1, 10, comma 1, e 13 del decreto del
Presidente della Repubblica 22  giugno  del  2009,  n.  122,  nonche'
l'articolo 2, comma 2, e 3 del decreto-legge 1°  settembre  2008,  n.
137, convertito nella legge 30 ottobre 2008, n. 169 cessano di  avere
efficacia con riferimento  alle  istituzioni  scolastiche  del  primo
ciclo di istruzione".