DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 settembre 2007, n. 171

Recepimento del provvedimento di concertazione per il personale non dirigente delle Forze armate (quadriennio normativo 2006-2009 e biennio economico 2006-2007).

note: Entrata in vigore del decreto: 2-11-2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/02/2020)
Testo in vigore dal: 2-11-2007
attiva riferimenti normativi
                               Art. 9. 
 
            Compenso forfettario di impiego e di guardia 
 
  1. Al personale impiegato nei servizi armati e non di durata pari o
superiore alle 24 ore, che per  imprescindibili  esigenze  funzionali
ovvero prima del trasferimento ad altro ente  non  possa  fruire  dei
recuperi compensativi di cui all'articolo 11 comma 2 del decreto  del
Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 163, continua a essere
corrisposto  il  compenso  forfettario  di  guardia,  istituito   con
l'articolo 9 del decreto del Presidente della  Repubblica  13  giugno
2002, n. 163, nelle nuove misure riportate  nell'allegata  tabella  1
per ogni otto ore di  servizio  prestato  oltre  l'orario  di  lavoro
giornaliero. 
  2. Il compenso di cui al precedente  comma  1  e'  corrisposto,  in
aggiunta  alla  giornata  lavorativa  di  riposo  psico-fisico  e  al
recupero delle festivita' o della giornata non lavorativa, qualora il
servizio sia stato effettuato nelle predette giornate. 
  3. Al personale impiegato in esercitazioni o in operazioni militari
caratterizzate da particolari  condizioni  di  impiego  prolungato  e
continuativo oltre il normale orario di lavoro,  che  si  protraggono
senza  soluzione  di  continuita'  per  almeno  quarantotto  ore  con
l'obbligo di rimanere disponibili nell'ambito dell'unita' operativa o
nell'area di esercitazione, continua a essere corrisposto il compenso
forfettario di impiego, istituito con l'articolo 9  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 13 giugno  2002,  n.  163,  nelle  misure
giornaliere attualmente in vigore e riportate  nell'allegata  tabella
2, da  corrispondere  in  sostituzione  agli  istituti  connessi  con
l'orario di lavoro,  per  un  periodo  non  superiore  a  120  giorni
all'anno. 
  4. A decorrere dal 1° gennaio 2008, ai sensi dall'articolo  12-ter,
comma 6, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215,  il  compenso
di  cui  ai  precedenti  commi  1  e  3  nell'ambito  delle   risorse
disponibili, e' attribuito, con  le  stesse  modalita'  previste  dal
presente articolo, anche ai volontari in ferma quadriennale in misura
pari al 70 per cento di quella prevista per il 1° Caporal Maggiore  e
gradi corrispondenti. 
  5. Le esercitazioni,  le  operazioni  e  le  attivita'  di  cui  al
precedente comma 3  sono  determinate  nell'ambito  delle  rispettive
competenze dai Capi di Stato Maggiore di Forza  armata,  informandone
il Capo di Stato Maggiore della Difesa. 
  6. Le risorse destinate ai compensi di  cui  al  presente  articolo
sono ripartite con determinazione del Capo di  Stato  Maggiore  della
Difesa. 
          Note all'art. 9: 
              - Il testo dell'art. 11, comma 2,  e  dell'art.  9  del
          citato decreto del Presidente della  Repubblica  13  giugno
          2002, n. 163, e' il seguente: 
              «2. I servizi armati e non, effettuati oltre il normale
          orario  di  lavoro,  danno  titolo  alla  concessione   del
          recupero compensativo nella misura  pari  alla  durata  del
          servizio prestato, oltre al  recupero  della  festivita'  o
          della giornata  non  lavorativa  qualora  effettuati  nelle
          predette giornate.». 
              «Art. 9 (Compensi forfettari di guardia e di  impiego).
          - 1. Per l'anno 2002 il compenso per alta valenza operativa
          continua ad essere corrisposto secondo le modalita' di  cui
          all'art. 8 del secondo quadriennio normativo Forze  armate,
          come integrato dall'art.  9  del  biennio  economico  Forze
          armate 2000-2001, e  all'art.  29,  comma  4,  del  decreto
          legislativo 8 maggio 2001, n. 215. 
              2. Le risorse destinate al compenso di cui al  comma  1
          sono integrate dalla quota di pertinenza dello stanziamento
          di  cui  all'art.  16  della  legge  finanziaria  2002.  In
          relazione alle predette risorse  il  periodo  di  fruizione
          puo' essere elevato fino ad un massimo di 120 giorni. 
              3.  A  decorrere  dal  1°  gennaio  2003  al  personale
          impiegato nei  servizi  armati  e  non  di  durata  pari  o
          superiori alle 24 ore,  che  per  imprescindibili  esigenze
          funzionali ovvero prima del trasferimento ad altro ente non
          possa fruire dei recuperi compensativi di cui  all'art.  11
          comma 2, e' corrisposto un compenso forfettario di  guardia
          nelle misure giornaliere riportate nell'allegata tabella  2
          per ogni otto ore di servizio prestato  oltre  l'orario  di
          lavoro giornaliero. 
              4. Il compenso di cui al  comma  3  e'  corrisposto  in
          aggiunta alla giornata lavorativa di riposo psico-fisico  e
          al  recupero  della  festivita'  o   della   giornata   non
          lavorativa qualora il servizio sia stato  effettuato  nelle
          predette giornate. 
              5. Per servizi, armati e non, si  intendono  i  servizi
          presidiari, di caserma e di guardia che per  l'espletamento
          non richiedono specifiche  professionalita'  da  parte  del
          personale. 
              6. A  decorrere  dal  1°  gennaio  2003  in  attuazione
          all'art. 3 della legge 29 marzo 2001, n. 86,  e'  istituito
          il compenso forfettario d'impiego nelle misure  giornaliere
          riportate  nell'allegata  tabella  3  da  corrispondere  in
          sostituzione agli istituti connessi con l'orario di lavoro. 
              7. Il compenso di cui al  comma  6  e'  corrisposto  al
          personale  impegnato  in  esercitazioni  od  in  operazioni
          militari,  caratterizzate  da  particolari  condizioni   di
          impiego prolungato e continuativo oltre il  normale  orario
          di  lavoro,  che  si   protraggono   senza   soluzione   di
          continuita' per almeno quarantotto  ore  con  l'obbligo  di
          rimanere disponibili nell'ambito  dell'unita'  operativa  o
          nell'area di esercitazione. 
              8. Le esercitazioni e le operazioni di cui al  comma  7
          sono determinate nell'ambito  delle  rispettive  competenze
          dai Capi di Stato Maggiore di Forza armata, informandone il
          Capo di Stato Maggiore della Difesa. 
              9. Agli oneri derivanti dall'attribuzione dei  compensi
          di cui ai commi 3 e 6 si fa fronte utilizzando  le  risorse
          di cui ai commi 1 e 2, che annualmente sono  ripartite  con
          decretazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa. 
              10. Dal 1°  gennaio  2003  e'  abrogato  l'art.  8  del
          secondo quadriennio normativo Forze armate, come  integrato
          dall'art. 9 del biennio economico Forze armate 2000-2001 ed
          e' disapplicato l'art. 29, comma 4, del decreto legislativo
          8 maggio 2001, n. 215.». 
              - Il testo dell'art. 12-ter del decreto  legislativo  8
          maggio 2001,  n.  215  (Disposizioni  per  disciplinare  la
          trasformazione  progressiva  dello  strumento  militare  in
          professionale, a norma dell'art. 3, comma 1, della legge 14
          novembre 2000, n. 331), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
          11 giugno  2001,  n.  133,  supplemento  ordinario,  e'  il
          seguente: 
              «Art. 12-ter. - A decorrere dal 1° gennaio 2006  e  con
          effetto  dall'entrata  in  vigore  del   provvedimento   di
          concertazione per le Forze armate relativo  al  quadriennio
          normativo  2006-2009,  ai  volontari  in  ferma  prefissata
          quadriennale possono essere attribuiti,  nell'ambito  delle
          risorse a tal fine destinate che  costituiscono  limiti  di
          spesa, i compensi di cui all'art. 9, commi 3, 4, 5, 6, 7  e
          8, del decreto del Presidente della  Repubblica  13  giugno
          2002, n. 163, e successive  modificazioni  e  integrazioni,
          nei limiti e con le modalita' dallo  stesso  stabiliti,  in
          misura fino al 70 per cento dell'importo  previsto  per  il
          grado di 1 caporal maggiore e gradi corrispondenti.».