DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 novembre 2006, n. 314

Regolamento per la disciplina dell'assegnazione e della gestione degli alloggi di servizio per il personale dell'Amministrazione penitenziaria.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/3/2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/12/2020)
Testo in vigore dal: 26-12-2020
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 10. 
              Determinazione del canone di occupazione 
 
  1. Per gli  alloggi  assegnati  in  concessione  onerosa  ai  sensi
dell'articolo 6, il canone di occupazione e' stabilito  moltiplicando
per 3,85  per  cento  il  valore  locativo  dell'immobile,  calcolato
secondo le modalita' del presente articolo. 
  2. Il valore locativo e' determinato dal prodotto della  superficie
convenzionale per il costo a metro quadrato. 
  3. La superficie convenzionale e' stabilita sommando: 
    a) la superficie abitabile dell'alloggio; 
    b) il 25 per cento della  superficie  di  autorimesse,  terrazzi,
cantine   e   simili   pertinenze   in   godimento   esclusivo    del
concessionario. 
  4. Le superfici di cui al comma 3, lettere a) e b),  sono  misurate
al netto dei muri perimetrali interni. Dalla superficie, e' detratta,
nella misura del 50 per cento, la superficie  dei  vani  con  altezza
utile inferiore a metri 1,70, con un margine  di  tre  centimetri  di
tolleranza. 
  5. Il costo base a metro quadrato per gli alloggi  costruiti  prima
del 31 dicembre 1975, e' fissato in: 
    a) euro  129,11  per  gli  alloggi  situati  in  Piemonte,  Valle
d'Aosta,   Liguria,   Lombardia,   Trentino-Alto    Adige,    Veneto,
Friuli-Venezia Giulia,  Emilia-Romagna,  Toscana,  Umbria,  Marche  e
Lazio; 
    b) euro 116,20 per gli  alloggi  situati  in  Campania,  Abruzzo,
Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. 
  6. Per gli alloggi costruiti dal 1° gennaio  1976  al  31  dicembre
1997, il costo base a metro  quadrato  e'  determinato  applicando  i
decreti adottati per ciascun anno dal Ministro dei  lavori  pubblici,
ai sensi dell'articolo  22  della  legge  27  luglio  1978,  n.  392,
abrogato dall'articolo 14, comma 4, della legge 9 dicembre  1998,  n.
431. 
  7. Per gli immobili costruiti dopo il 31 dicembre  1997,  il  costo
base e' determinato  adeguando  i  valori  fissati  dal  decreto  del
Ministro dei lavori pubblici in data  18  dicembre  1998,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre  1998,  nella  misura
del 75 per cento della variazione  accertata  dall'ISTAT  dell'indice
dei  prezzi  al  consumo  per  le  famiglie  di  operai  e  impiegati
verificatesi negli anni precedenti. 
  8. Al costo base sono applicati i coefficienti correttivi stabiliti
in funzione della classe demografica dei comuni, dell'ubicazione, del
livello  di  piano,  dello  stato  di  conservazione  e  manutenzione
dell'alloggio, dello stato di disagio, come individuati ai successivi
commi 9, 10, 11, 12, 13 e 14. 
  9. In relazione alla classe demografica, si  applicano  i  seguenti
coefficienti: 
    a) 1,20 per gli immobili siti in comuni con popolazione superiore
a 500.000 abitanti; 
    b) 1,10 per gli immobili siti in comuni con popolazione superiore
a 250.000 abitanti; 
    c) 1,05 per gli immobili siti in comuni con popolazione superiore
a 100.000 abitanti; 
    d) 0,95 per gli immobili siti in comuni con popolazione superiore
a 50.000 abitanti; 
    e) 0,90 per gli immobili siti in comuni con popolazione inferiore
a 50.000 abitanti. 
  10. In  relazione  all'ubicazione  degli  immobili  sul  territorio
comunale, si applicano i seguenti coefficienti: 
    a) ((LETTERA SOPPRESSA DAL D.P.R. 23 SETTEMBRE 2020, N. 162)); 
    b) 1,10 per la zona urbana compresa tra il centro  storico  e  la
zona periferica; 
    c) 1,00 per la zona urbana periferica; 
    d) 0,90 per la zona agricola. 
  11. In relazione al livello di piano dell'alloggio, si applicano  i
seguenti coefficienti: 
    a) 0,90 per gli alloggi situati al piano terreno; 
    b) 1,00 per gli alloggi situati ai piani intermedi; 
    c) 1,10 per gli alloggi situati all'ultimo piano. 
  12.  In  relazione  allo  stato  di  conservazione  e  manutenzione
dell'alloggio, si applicano i seguenti coefficienti: 
    a) 1,00 se lo stato e' normale; 
    b) 0,80 se lo stato e' mediocre; 
    c) 0,60 se lo stato e' scadente. 
  13. Lo stato di disagio  sussiste  qualora  l'alloggio  e'  situato
sull'area di pertinenza dell'istituto penitenziario. In tale caso  si
applica un coefficiente correttivo pari a 0,50. 
  ((13-bis. Per la determinazione dei canoni degli  immobili  ubicati
nei centri storici di tutti i Comuni  si  fa  riferimento  al  valore
minimo di mercato  calcolato  sulla  base  delle  ultime  rilevazioni
semestrali pubblicate dalla Banca dati delle  quotazioni  immobiliari
dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate.
Con provvedimento  del  Direttore  generale  del  personale  e  delle
risorse sono determinati i  coefficienti  di  merito  delle  predette
unita' immobiliari che  tengono  conto  della  presenza  o  meno  di:
ascensore;   pertinenze;   esposizione   all'aperto;   impianto    di
riscaldamento autonomo o  centralizzato;  ingresso  dalle  portinerie
degli istituti penitenziari.)) ((1)) 
  14. Il canone di occupazione e' aggiornato ogni anno in misura pari
al 75 per cento della variazione accertata dall'ISTAT dell'indice dei
prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati  verificatesi
nell'anno precedente. 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.P.R. 23 settembre 2020, n. 162  ha  disposto  (con  l'art.  2,
comma 1) che "Coloro che, alla data di entrata in vigore del presente
decreto, risultano assegnatari di un alloggio  possono  continuare  a
utilizzare il medesimo alloggio con adeguamento del canone alle nuove
condizioni economiche di  cui  all'articolo  10,  comma  13-bis,  del
decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 2006, n.  314,  a
partire dal primo giorno del mese successivo a quello dell'entrata in
vigore del presente decreto".