DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 novembre 2002, n. 313

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, ((di casellario giudiziale europeo,)) di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti. (Testo A).

note: Entrata in vigore del decreto: 28-2-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/08/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 10-11-2018
aggiornamenti all'articolo
                           ART. 39 (( (L) 
(Consultazione del sistema da parte dell'autorita' giudiziaria  e  da
parte delle amministrazioni  pubbliche  e  dei  gestori  di  pubblici
                              servizi). 
 
  1. La consultazione del  sistema  da  parte  delle  amministrazioni
pubbliche   e   dei   gestori   di   pubblici   servizi,   ai    fini
dell'acquisizione dei certificati di cui agli articoli 28 e 32, anche
per le finalita' delle acquisizioni d'ufficio, di cui all'articolo 46
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
e dei controlli, di cui all'articolo  71  del  predetto  decreto  del
Presidente della  Repubblica,  avviene  previa  stipula  di  apposite
convenzioni tra il Ministero della  giustizia  e  le  amministrazioni
interessate, senza oneri a carico di queste ultime. 
  2. Le convenzioni di cui al comma 1 sono  stipulate  per  categorie
omogenee,  a  livello  nazionale,   regionale,   comunale,   e   sono
finalizzate ad assicurare la fruibilita' dei dati nel rispetto  della
normativa in materia di protezione dei dati personali, di accesso  ai
documenti amministrativi, di tutela  del  segreto  e  di  divieto  di
divulgazione. 
  3. Limitatamente all'esigenza di rilascio dei  certificati  di  cui
all'articolo 28 e al fine di stabilire se deve essere  rilasciato  il
certificato selettivo previsto dal comma 2 o quello generale  di  cui
al comma 3 dello stesso articolo, nella convenzione di cui al comma 1
devono essere indicati i procedimenti  amministrativi  di  competenza
dell'amministrazione  interessata  e,  per  ciascuno  di   essi,   le
disposizioni che disciplinano il trattamento dei  dati  personali,  a
tutela dei diritti e delle liberta'  degli  interessati,  nonche'  le
norme che individuano i reati ostativi, al  fine  di  realizzare  una
specifica procedura informatizzata che garantisca l'accesso selettivo
al sistema. Nelle stesse  convenzioni  e'  stabilito  l'obbligo,  per
l'amministrazione interessata e per l'ufficio centrale, di comunicare
alla  controparte   eventuali   modifiche,   rispettivamente,   delle
disposizioni  che  incidono   sulle   regole   tecniche   alla   base
dell'accesso selettivo e delle disposizioni del presente testo unico.
Sugli schemi di  convenzione  destinati  a  selezionare  l'ambito  di
consultazione  dei  dati  personali  in  relazione   agli   specifici
procedimenti di competenza e alle fattispecie di reato pertinenti  e'
acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali. 
  4.  Le  amministrazioni  interessate  inviano   la   richiesta   di
consultazione del  sistema  all'ufficio  centrale,  allegando  scheda
informativa contenente i dati di cui al comma 3, e comunque  conforme
a quanto previsto nel decreto di cui al comma 5. 
  5. Le modalita' tecnico-operative per consentire  la  consultazione
del sistema ai fini dell'acquisizione dei  certificati  di  cui  agli
articoli 28 e  32  sono  individuate  con  decreto  dirigenziale  del
Ministero della giustizia, sentiti l'Agenzia per l'Italia digitale  e
il Garante per la protezione dei dati personali. 
  6.  La  consultazione   del   sistema   da   parte   dell'autorita'
giudiziaria, ai fini dell'acquisizione dei certificati  di  cui  agli
articoli 21 e 30, avviene secondo le modalita' stabilite dal  decreto
del Ministero della  giustizia  25  gennaio  2007,  pubblicato  nella
Gazzetta  Ufficiale  n.  32  dell'8  febbraio  2007,   e   successive
modificazioni.)) 
                                                               ((11)) 
 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.Lgs. 2 ottobre 2018, n. 122 ha disposto (con l'art.  7,  comma
1) che la presente modifica acquista efficacia decorso un anno  dalla
data della pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.