DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 maggio 2002, n. 115

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A).

note: entrata in vigore del decreto: 1-7-2002 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2022)
Testo in vigore dal: 26-7-2008
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 96 (L)
         Decisione sull'istanza di ammissione al patrocinio

    1.  Nei  dieci  giorni  successivi  a  quello  in  cui  e'  stata
  presentata  o  e'  pervenuta  l'istanza  di ammissione ((. . .)) il
  magistrato  davanti  al quale pende il processo o il magistrato che
  ha  emesso  il  provvedimento  impugnato,  se  procede  la Corte di
  cassazione,   verificata   l'ammissibilita'  dell'istanza,  ammette
  l'interessato  al  patrocinio  a spese dello Stato se, alla stregua
  della dichiarazione sostitutiva prevista dall'articolo 79, comma 1,
  lettera  c), ricorrono le condizioni di reddito cui l'ammissione al
  beneficio e' subordinata.
    2. Il magistrato respinge l'istanza se vi sono fondati motivi per
  ritenere  che  l'interessato non versa nelle condizioni di cui agli
  articoli  76  e  92, tenuto conto ((delle risultanze del casellario
  giudiziale,))  del  tenore  di  vita,  delle condizioni personali e
  familiari,  e  delle  attivita'  economiche eventualmente svolte. A
  tale  fine,  prima  di  provvedere,  il magistrato puo' trasmettere
  l'istanza, unitamente alla relativa dichiarazione sostitutiva, alla
  Guardia di finanza per le necessarie verifiche.
    3.  Il magistrato, quando si procede per uno dei delitti previsti
  dall'articolo  51,  comma  3  bis,  del codice di procedura penale,
  ovvero  nei  confronti di persona proposta o sottoposta a misura di
  prevenzione,   deve  chiedere  preventivamente  al  questore,  alla
  direzione investigativa antimafia (DIA) ed alla direzione nazionale
  antimafia  (DNA)  le  informazioni  necessarie  e utili relative al
  tenore  di  vita,  alle  condizioni  personali  e  familiari e alle
  attivita' economiche eventualmente svolte dai soggetti richiedenti,
  che  potranno  essere  acquisite  anche  a mezzo di accertamenti da
  richiedere alla Guardia di finanza.
    4.   Il  magistrato  decide  sull'istanza  negli  stessi  termini
  previsti  dal  comma 1 anche quando ha richiesto le informazioni di
  cui ai commi 2 e 3.