DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 maggio 2002, n. 115

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A).

note: entrata in vigore del decreto: 1-7-2002 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/08/2023)
Testo in vigore dal: 22-7-2021
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 79 (L) 
                      (Contenuto dell'istanza) 
 
  1.  L'istanza  e'  redatta  in  carta  semplice  e,   a   pena   di
inammissibilita', contiene: 
   a) la richiesta di ammissione al patrocinio e l'indicazione del 
   processo cui si riferisce, se gia' pendente; 
   b) le generalita' dell'interessato e dei componenti la famiglia 
   anagrafica, unitamente ai rispettivi codici fiscali; 
   c)  una  dichiarazione  sostitutiva  di  certificazione  da  parte
dell'interessato, ai sensi dell'articolo 46, comma 1, lettera o), del
decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre  2000,  n.  445,
attestante la sussistenza delle condizioni di  reddito  previste  per
l'ammissione, con specifica determinazione  del  reddito  complessivo
valutabile a tali fini, determinato  secondo  le  modalita'  indicate
nell'articolo 76; 
  d) l'impegno a comunicare, fino a che il processo non sia definito,
le variazioni rilevanti dei limiti di reddito, verificatesi nell'anno
precedente, entro trenta giorni dalla  scadenza  del  termine  di  un
anno, dalla data di  presentazione  dell'istanza  o  della  eventuale
precedente comunicazione di variazione. 
  2. Per i redditi prodotti all'estero, il  cittadino  di  Stati  non
appartenenti   all'Unione   europea   correda   l'istanza   con   una
certificazione dell'autorita' consolare competente,  che  attesta  la
veridicita' di quanto in essa indicato. ((74)) 
  3. Gli  interessati,  se  il  giudice  procedente  o  il  consiglio
dell'ordine degli avvocati competente a provvedere in via  anticipata
lo richiedono, sono tenuti, a pena di inammissibilita'  dell'istanza,
a produrre la documentazione necessaria ad accertare  la  veridicita'
di quanto in essa indicato. 
 
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AGGIORNAMENTO (74) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 10 giugno - 20  luglio  2021,
n.  157  (in  G.U.  1ª  s.s.  21/07/2021,  n.  29),   ha   dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'art. 79, comma 2,  del  decreto
del Presidente della Repubblica  30  maggio  2002,  n.  115,  recante
«Testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e  regolamentari  in
materia di spese di giustizia (Testo A)»,  nella  parte  in  cui  non
consente al cittadino di Stati non appartenenti  all'Unione  europea,
in caso di impossibilita' a presentare la documentazione richiesta ai
sensi dell'art. 79, comma 2, di produrre, a pena di inammissibilita',
una dichiarazione sostitutiva di tale documentazione".