DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 2001, n. 327

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A)

note: L'atto e' integrato con le correzioni apportate dall'avviso di rettifica pubblicato in G.U. 14/09/2001, n. 214 durante il periodo di "vacatio legis". E' possibile visualizzare la versione originaria accedendo al pdf della relativa Gazzetta Ufficiale di pubblicazione. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/04/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2002
                             Art. 7 (L) 
                  Competenze particolari dei Comuni 
 
  1. Il Comune puo' espropriare: 
    a) le aree inedificate e quelle su cui vi  siano  costruzioni  in
contrasto  con  la  destinazione  di   zona   o   abbiano   carattere
provvisorio,  a  seguito  dell'approvazione  del   piano   regolatore
generale,  per  consentirne  l'ordinata  attuazione  nelle  zone   di
espansione; 
    b) l'immobile al quale va  incorporata  un'area  inserita  in  un
piano particolareggiato e non utilizzata, quando il suo  proprietario
non intenda acquistarla o non comunichi  le  proprie  determinazioni,
entro il termine di sessanta giorni, decorrente dalla ricezione di un
avviso del dirigente dell'ufficio per le espropriazioni; 
    c) gli immobili necessari per delimitare le aree  fabbricabili  e
per attuare il piano regolatore, nel caso di mancato  accordo  tra  i
proprietari del comprensorio; 
    d) le aree inedificate e le costruzioni  da  trasformare  secondo
speciali prescrizioni, quando decorre  inutilmente  il  termine,  non
inferiore a novanta giorni,  fissato  nell'atto  determinativo  della
formazione del consorzio, notificato ai proprietari interessati. 
   (L)