DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 giugno 2000, n. 230

Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della liberta'.

note: Entrata in vigore del decreto: 6-9-2000
L'atto e' integrato con le correzioni apportate dall'errata-corrige pubblicato in G.U. 24/08/2000, n. 197 durante il periodo di "vacatio legis". E' possibile visualizzare la versione originaria accedendo al pdf della relativa Gazzetta Ufficiale di pubblicazione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2020)
Testo in vigore dal: 2-2-2001
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 111
     Ospedali psichiatrici giudiziari, case di cura e custodia,
istituti e sezioni speciali per infermi e minorati fisici e psichici

  1.  Alla  direzione  degli  ospedali psichiatrici giudiziari, salvo
quanto  disposto  dall'articolo  113,  nonche'  delle  case di cura e
custodia  e degli istituti o sezioni speciali per soggetti affetti da
infermita'  o  minorazioni  fisiche o psichiche e' preposto personale
del  ruolo tecnico-sanitario degli istituti di prevenzione e di pena,
ed   e'  assegnato,  in  particolare,  il  personale  infermieristico
necessario  con riferimento alla funzione di cura e di riabilitazione
degli stessi.
  2.  Gli  operatori  professionali  e volontari che svolgono la loro
attivita'  nelle case di cura e custodia, negli ospedali psichiatrici
giudiziari  e  negli  istituti o nelle sezioni per infermi e minorati
psichici,  sono selezionati e qualificati con particolare riferimento
alle peculiari esigenze di trattamento dei soggetti ivi ospitati.
  3.  Agli  ospedali  psichiatrici giudiziari sono assegnati, oltre a
coloro   nei   cui  confronti  e'  applicata,  in  via  definitiva  o
provvisoria,  la  ((misura  di  sicurezza  prevista))  dal  n. 3) del
secondo  comma  ((dell'art.  215  del  codice  penale.)),  anche  gli
imputati,  i  condannati  e  gli  internati  che  vengono a trovarsi,
rispettivamente,  nelle condizioni previste dagli articoli 148, 206 e
212, secondo comma, del codice di procedura penale.
  4.  Alle case di cura e custodia sono assegnati, oltre a coloro nei
cui  confronti  e'  applicata,  in  via  definitiva o provvisoria, la
misura   di   sicurezza   prevista   dal  n.  2)  del  secondo  comma
dell'articolo  215  del  codice  penale,  anche  gli  imputati  e gli
internati  che  vengono a trovarsi, rispettivamente, nelle condizioni
previste  dagli  ((articoli 148, 206 e 212, secondo comma, del codice
penale.))
  5.  Gli  imputati  e  i condannati, ai quali nel corso della misura
detentiva  sopravviene  una  infermita'  psichica  che  non comporti,
rispettivamente, l'applicazione provvisoria della misura di sicurezza
o l'ordine di ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario o in casa
di  cura  e custodia, sono assegnati a un istituto o sezione speciale
per infermi e minorati psichici.
  6. La direzione dell'ospedale psichiatrico giudiziario o della casa
di  cura  e  custodia  informa  mensilmente  le autorita' giudiziarie
competenti  sulle  condizioni  psichiche  dei  soggetti ricoverati ai
sensi  degli  ((articoli  148,  206  e 212, secondo comma, del codice
penale.))
  7.  I  soggetti  condannati  a pena diminuita per vizio parziale di
mente  per  l'esecuzione  della  pena  possono  essere assegnati agli
istituti  o  sezioni per soggetti affetti da infermita' o minorazioni
psichiche  quando  le  loro  condizioni  siano  incompatibili  con la
permanenza  negli istituti ordinari. Gli stessi, quando le situazioni
patologiche  risultino  superate  o migliorate in modo significativo,
sono  nuovamente  assegnati  agli istituti ordinari, previo eventuale
periodo di prova nei medesimi.