DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 ottobre 2000, n. 333

Regolamento di esecuzione della legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili.

note: Entrata in vigore del decreto: 3-12-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/02/2012)
Testo in vigore dal: 3-12-2000
attiva riferimenti normativi
                               Art. 2.
                         Obbligo di riserva
  1.  Per  i  datori  di  lavoro  pubblici  e  per i datori di lavoro
privati, l'obbligo di assunzione ai sensi dell'articolo 3 della legge
n.  68 del 1999 si determina calcolando il personale complessivamente
occupato.  Nei casi di cui all'articolo 3, comma 4, e all'articolo 5,
comma  2, della medesima legge n. 68 del 1999, il computo della quota
di  riserva  si  effettua  dopo  aver  provveduto  all'esclusione del
personale  per  il  quale  i predetti obblighi di assunzione non sono
operanti.
  2.  I  datori di lavoro privati che, alla data di entrata in vigore
della  legge n. 68 del 1999, occupano da 15 a 35 dipendenti, ai sensi
dell'articolo  3,  comma  1,  lettera c), della medesima legge, e che
effettuano  una  nuova  assunzione, aggiuntiva rispetto al numero dei
dipendenti  in  servizio,  sono  tenuti  ad  assumere  un  lavoratore
disabile  entro  i dodici mesi successivi a partire dalla data in cui
si  effettua  la  predetta  assunzione.  Qualora,  entro  il medesimo
termine,  il  datore di lavoro effettui una seconda nuova assunzione,
il  datore  di  lavoro  stesso e' tenuto ad adempiere contestualmente
all'obbligo  di  assunzione del lavoratore disabile. Per la richiesta
di avviamento, si applica quanto previsto dal comma 4.
  3.  Non  sono considerate nuove assunzioni quelle effettuate per la
sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del
posto,  per  la durata dell'assenza, e quelle dei lavoratori che sono
cessati  dal  servizio qualora siano sostituiti entro 60 giorni dalla
predetta  cessazione, nonche' le assunzioni effettuate ai sensi della
legge n. 68 del 1999.
  4.  Entro  60  giorni  dall'insorgenza dell'obbligo, secondo quanto
previsto  dall'articolo  9,  comma  1,  della legge n. 68 del 1999, i
datori  di  lavoro  di  cui  al  comma  2,  sono tenuti all'invio del
prospetto  informativo  che  equivale alla richiesta di avviamento ai
sensi dell'articolo 9, comma 3, della citata legge.
  5.    Il   personale   tecnico-esecutivo   e   svolgente   funzioni
amministrative, di cui all'articolo 3, comma 3, della legge n. 68 del
1999,  e' individuato in base alle norme contrattuali e regolamentari
applicate dagli organismi di cui al citato comma 3.
  6.  Per  gli  enti  e  le  associazioni di arte e cultura e per gli
istituti  scolastici  religiosi,  che  operano  senza scopo di lucro,
soggetti agli obblighi di assunzione, la quota di riserva si calcola,
successivamente  alla verifica di possibilita' di collocamento mirato
di  cui  all'articolo  2  della  legge  n. 68 del 1999, sul personale
tecnico-esecutivo  e  svolgente  funzioni amministrative, individuato
secondo quanto previsto dal comma 5.
          Note all'art. 2:
              -  Si  riporta  il testo dell'art. 3 della citata legge
          12 marzo  1999,  n.  68 (Norme per il diritto al lavoro dei
          disabili):
              "Art. 3 (Assunzioni obbligatorie - quote di riserva). -
          1.  I  datori  di  lavoro pubblici e privati sono tenuti ad
          avere  alle  loro  dipendenze  lavoratori appartenenti alle
          categorie di cui all'articolo 1, nella seguente misura:
                a) sette   per  cento  dei  lavoratori  occupati,  se
          occupano piu' di 50 dipendenti;
                b) due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
                c) un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.
              2.  Per i datori di lavoro privati che occupano da 15 a
          35  dipendenti l'obbligo di cui al comma 1, si applica solo
          in caso di nuove assunzioni.
              3.  Per i partiti politici, le organizzazioni sindacali
          e  le organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel
          campo  della  solidarieta' sociale, dell'assistenza e della
          riabilitazione,    la   quota   di   riserva   si   computa
          esclusivamente     con     riferimento     al     personale
          tecnico-esecutivo  e  svolgente  funzioni  amministrative e
          l'obbligo  di cui ai comma 1, insorge solo in caso di nuova
          assunzione.
              4.  Per i servizi di polizia, della protezione civile e
          della  difesa  nazionale,  il  collocamento dei disabili e'
          previsto nei soli servizi amministrativi.
              5.  Gli  obblighi  di  assunzione  di  cui  ai presente
          articolo  sono  sospesi  nei  confronti  delle  imprese che
          versano in una delle situazioni previste dagli articoli 1 e
          3   della  legge  23 luglio  1991,  n.  223,  e  successive
          modificazioni,   ovvero   dall'art.   1  del  decreto-legge
          30 ottobre  1984,  n.  726,  convertito, con modificazioni,
          dalla  legge  19 dicembre  1984,  n. 863; gli obblighi sono
          sospesi   per  la  durata  dei  programmi  contenuti  nella
          relativa    richiesta   di   intervento,   in   proporzione
          all'attivita'  lavorativa  effettivamente  sospesa e per il
          singolo  ambito  provinciale.  Gli  obblighi  sono  sospesi
          inoltre   per   la  durata  della  procedura  di  mobilita'
          disciplinata  dagli  articoli  4 e 24 della legge 23 luglio
          1991,  n.  223,  e successive modificazioni, e, nel caso in
          cui   la   procedura   si   concluda   con   almeno  cinque
          licenziamenti,  per il periodo in cui permane il diritto di
          precedenza  all'assunzione  previsto  dall'art. 8, comma 1,
          della stessa legge.
              6.   Agli   enti   pubblici  economici  si  applica  la
          disciplina prevista per i datori di lavoro privati.
              7.  Nella  quota di riserva sono computati i lavoratori
          che vengono assunti ai sensi della legge 21 luglio 1961, n.
          686,   e  successive  modificazioni,  nonche'  della  legge
          29 marzo  1985,  n.  113, e della legge 11 gennaio 1994, n.
          29.
              -  Il  testo del comma 2 dell'art. 5 della citata legge
          12 marzo 1999 n. 68 e' il seguente:
              "2.  I  datori di lavoro pubblici e privati che operano
          nel  settore  del  trasporto  pubblico  aereo,  marittimo e
          terrestre non sono tenuti, per quanto concerne il personale
          viaggiante  e navigante, all'osservanza dell'obbligo di cui
          all'art.  3. Sono, altresi' esentati dal predetto obbligo i
          datori  di lavoro pubblici e privati del solo settore degli
          impianti  a  fune,  in  relazione al personale direttamente
          adibito  alle  aree  operative  di  esercizio e regolarita'
          dell'attivita' di trasporto".
              -  I commi 1 e 3 dell'art. 9 della legge 12 marzo 1999,
          n. 68, sono i seguenti:
              "1.  I  datori  di lavoro devono presentare agli uffici
          competenti  la richiesta di assunzione entro sessanta gorni
          dal  momento  in  cui  sono  obbligati  all'assunzione  dei
          lavoratori disabili".
              "3.  La  richiesta  di  avviamento al lavoro si intende
          presentata  anche attraverso l'invio agli uffici competenti
          dei  prospetti  informativi  di cui al comma 6 da parte dei
          datori di lavoro".
              -  Il  testo  dell'art.  2  della citata legge 12 marzo
          1999, n. 68, e' il seguente:
              "Art.  2  (Collocamento  mirato)  - 1. Per collocamento
          mirato  dei  disabili  si intende quella serie di strumenti
          tecnici   e   di   supporto   che  permettono  di  valutare
          adeguatamente   le   persone  con  disabilita'  nelle  loro
          capacita'  lavorative  e  di  inserirle  nel  posto adatto,
          attraverso  analisi  di posti di lavoro, forme di sostegno,
          azioni  positive  e soluzioni dei problemi connessi con gli
          ambienti,  gli  strumenti e le relazioni interpersonali sui
          luoghi quotidiani di lavoro e di relazione".