DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 dicembre 1999, n. 535

Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri, a norma dell'articolo 33, commi 2 e 2-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 9/2/2000. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/11/2011)
Testo in vigore dal: 9-2-2000
attiva riferimenti normativi
                               Art. 2.
                        Compiti del Comitato
  1.  Il Comitato opera al fine prioritario di tutelare i diritti dei
minori presenti non accompagnati e dei minori accolti, in conformita'
alle  previsioni della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a
New  York  il 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge
27 maggio 1991, n. 176.
  2. Ai fini del comma 1, il Comitato:
    a) vigila sulle modalita' di soggiorno dei minori;
    b) coopera e si raccorda con le amministrazioni interessate;
    c)   delibera,   ai   sensi   dell'articolo  8,  previa  adeguata
valutazione, secondo criteri predeterminati, in ordine alle richieste
provenienti da enti, associazioni o famiglie italiane, per l'ingresso
di   minori   accolti   nell'ambito  di  programmi  solidaristici  di
accoglienza temporanea, nonche' per l'affidamento temporaneo e per il
rimpatrio dei medesimi;
    d) provvede alla istituzione e alla tenuta dell'elenco dei minori
accolti nell'ambito delle iniziative di cui alla lettera c);
    e)  accerta  lo  status  del  minore  non  accompagnato  ai sensi
dell'articolo  1,  comma  2,  sulla  base  delle  informazioni di cui
all'articolo 5;
    f)  svolge  compiti di impulso e di ricerca al fine di promuovere
l'individuazione  dei familiari dei minori presenti non accompagnati,
anche  nei  loro Paesi di origine o in Paesi terzi, avvalendosi a tal
fine  della collaborazione delle competenti amministrazioni pubbliche
e di idonei organismi nazionali ed internazionali, e puo' proporre al
Dipartimento per gli affari sociali di stipulare apposite convenzioni
con gli organismi predetti;
    g)  in base alle informazioni ottenute, puo' adottare, ai fini di
protezione  e  di  garanzia  del  diritto all'unita' familiare di cui
all'articolo  1,  comma 4, il provvedimento di cui all'articolo 7, di
rimpatrio assistito dei minori presenti non accompagnati;
    h)   definisce   criteri   predeterminati  di  valutazione  delle
richieste per l'ingresso di minori accolti di cui al comma 2, lettera
c);
    i)  provvede  al censimento dei minori presenti non accompagnati,
secondo le modalita' previste dall'articolo 5.
  3.  Il  Comitato puo' effettuare il trattamento dei dati sensibili,
di  cui  al comma 1 dell'articolo 22 della legge 31 dicembre 1996, n.
675,  che  ad  esso  pervengono  o  che  sono  acquisiti ai sensi del
presente  regolamento,  in particolare per quanto attiene all'origine
razziale  ed  etnica  del  minore,  della famiglia di origine e degli
adulti legalmente responsabili o con funzioni di sostegno, di guida e
di accompagnamento, alle loro convinzioni religiose, filosofiche o di
altro genere, allo stato di salute. Dei dati sensibili possono essere
effettuate,  in relazione alle competenze istituzionali del Comitato,
di  cui all'articolo 33 del testo unico e al presente regolamento, le
operazioni di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione,
elaborazione,   estrazione,  raffronto,  utilizzo,  interconnessione,
blocco,  comunicazione,  cancellazione  e  distruzione; la diffusione
puo'  essere effettuata in forma anonima e per finalita' statistiche,
di studio, di informazione e ricerca.
          Note all'art. 2:
              - Per  la  legge  27 maggio 1991, n. 176, si veda nelle
          note alle premesse.
              - La  legge  31 dicembre  1996,  n.  675, e' pubblicata
          nella  Gazzetta  Ufficiale  della Repubblica dell'8 gennaio
          1997, n. 5, s.o. Il testo dell'art. 22 e' il seguente:
              "Art. 22 (Dati sensibili). - 1. I dati personali idonei
          a  rivelare  l'origine  razziale  ed etnica, le convinzioni
          religiose,  filosofiche  o  di  altro  genere,  le opinioni
          politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od
          organizzazioni  a carattere religioso, filosofico, politico
          o  sindacale, nonche' i dati personali idonei a rivelare lo
          stato  di salute e la vita sessuale, possono essere oggetto
          di    trattamento    solo    con    il   consenso   scritto
          dell'interessato e previa autorizzazione del Garante".