DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 agosto 1999, n. 394

Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

note: Entrata in vigore del decreto: 18-11-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2022)
Testo in vigore dal: 24-11-2007
aggiornamenti all'articolo
                                Art. 49
                   Riconoscimento titoli abilitanti
                    all'esercizio delle professioni

    1. I cittadini stranieri, regolarmente soggiornanti in Italia che
  intendono  iscriversi  agli  ordini,  collegi  ed  elenchi speciali
  istituiti  presso  le amministrazioni competenti, nell'ambito delle
  quote  definite a norma dell'articolo 3, comma 4, del testo unico e
  del  presente  regolamento,  se in possesso di un titolo abilitante
  all'esercizio  di  una  professione,  conseguito  in  un  Paese non
  appartenente    all'Unione    europea,   possono   richiederne   il
  riconoscimento  ai  fini  dell'esercizio in Italia, come lavoratori
  autonomi o dipendenti, delle professioni corrispondenti.
    1-bis.  Il  riconoscimento del titolo puo' essere richiesto anche
  dagli  stranieri  non  soggiornanti  in  Italia. Le amministrazioni
  interessate,  ricevuta  la  domanda,  provvedono  a  quanto di loro
  competenza.  L'ingresso  in  Italia  per  lavoro,  sia autonomo che
  subordinato,  nel  campo  delle professioni sanitarie e', comunque,
  condizionato  al riconoscimento del titolo di studio effettuato dal
  Ministero competente.
    2.  Per le procedure di riconoscimento dei titoli di cui al comma
  1  si  applicano le disposizioni dei decreti legislativi 27 gennaio
  1992,  n.  115,  e  2  maggio  1994, n. 319, compatibilmente con la
  natura,  la composizione e la durata della formazione professionale
  conseguita.((4))
    3.  Ove  ricorrano le condizioni previste dai decreti legislativi
  di cui al comma 2, per l'applicazione delle misure compensative, il
  Ministro    competente,   cui   e'   presentata   la   domanda   di
  riconoscimento,   sentite   le   conferenze   dei  servizi  di  cui
  all'articolo   12  del  decreto  legislativo  n.  115  del  1992  e
  all'articolo  14  del  decreto  legislativo  n.  319 del 1994, puo'
  stabilire,   con   proprio   decreto,  che  il  riconoscimento  sia
  subordinato ad una misura compensativa, consistente nel superamento
  di  una prova attitudinale o di un tirocinio di adattamento. Con il
  medesimo  decreto  sono  definite le modalita' di svolgimento della
  predetta  misura compensativa, nonche' i contenuti della formazione
  e  le  sedi presso le quali la stessa deve essere acquisita, per la
  cui  realizzazione  ci  si  puo'  avvalere  delle  regioni  e delle
  province autonome.
    3-bis.  Nel  caso  in  cui  il  riconoscimento  e' subordinato al
  superamento  di  una misura compensativa ed il richiedente si trova
  all'estero, viene rilasciato un visto d'ingresso per studio, per il
  periodo   necessario   all'espletamento   della   suddetta   misura
  compensativa.
    4. Le disposizioni dei commi 2 e 3 si applicano anche ai fini del
  riconoscimento  di  titoli  rilasciati  da  Paesi  terzi abilitanti
  all'esercizio di professioni regolate da specifiche direttive della
  Unione europea.
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  AGGIORNAMENTO (4)
    Il  D.  Lgs.  9 novembre 2007, n. 206 ha disposto (con l'art. 60,
  comma  3)  che  "Il  riferimento  ai decreti legislativi 27 gennaio
  1992,  n. 115, e 2 maggio 1994, n. 319, contenuto nell'articolo 49,
  comma  2,  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 31 agosto
  1999,  n. 394, si intende fatto al titolo III del presente decreto;
  tuttavia   resta   attribuito   all'autorita'   competente  di  cui
  all'articolo  5  la  scelta  della eventuale misura compensativa da
  applicare al richiedente."