DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 luglio 1998, n. 323

Regolamento recante disciplina degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a norma dell'articolo 1 della legge 10 dicembre 1997, n. 425.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-09-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/05/2017)
Testo in vigore dal: 31-5-2017
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                               Art. 5. 
                    Modalita' di invio, formazione 
                  e svolgimento delle prove d'esame 
  1. I testi relativi alla prima e alla seconda  prova  scritta  sono
scelti  dal  Ministro  della  pubblica  istruzione  ed   inviati   ai
provveditorati  agli  studi  o  alle  istituzioni   scolastiche   con
indicazione  dei  tempi  massimi  per  il  loro   svolgimento.   Alla
trasmissione dei testi puo' provvedersi  in  via  telematica,  previa
adozione degli accorgimenti necessari a tutelarne la  segretezza.  La
materia oggetto  della  seconda  prova  scritta  e'  individuata  con
decreto del Ministro della pubblica istruzione, entro la prima decade
del mese di aprile di ciascun anno. 
  2. Le caratteristiche formali generali della  terza  prova  scritta
sono stabilite con decreto del Ministro della pubblica istruzione. Il
testo relativo alla predetta prova e' predisposto  dalla  commissione
di esame. La relativa formulazione deve essere coerente con  l'azione
educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno  di  corso.  A  tal
fine, i consigli di classe, entro  il  15  maggio  elaborano  per  la
commissione di esame un apposito documento che esplicita i contenuti,
i metodi, i mezzi, gli spazi  ed  i  tempi  del  percorso  formativo,
nonche' i criteri,  gli  strumenti  di  valutazione  adottati  e  gli
obiettivi  raggiunti.  Esso  e'   immediatamente   affisso   all'albo
dell'istituto ed e' consegnato in copia a ciascun candidato. Chiunque
abbia interesse puo' estrarne copia. 
  3.  La  commissione  entro  il  giorno  successivo  a   quello   di
svolgimento della seconda prova definisce collegialmente la struttura
della terza prova  scritta  in  coerenza  con  quanto  attestato  nel
documento di cui al comma 2. La mattina del giorno stabilito  per  lo
svolgimento di detta prova, la commissione, in  coerenza  con  quanto
attestato nel predetto documento, predispone collegialmente il  testo
della terza prova scritta tenendo conto delle  proposte  avanzate  da
ciascun componente. Per la formulazione delle singole proposte e  per
la  predisposizione  collegiale  della  prova,  la  commissione  puo'
avvalersi dell'archivio nazionale permanente di cui all'articolo 14. 
  4. Il documento di  cui  al  comma  2,  nelle  scuole  che  attuano
l'autonomia  didattica  e  organizzativa  in  via  sperimentale,   e'
integrato  con  le  relazioni  dei  docenti   dei   gruppi   in   cui
eventualmente si e' scomposta la  classe  o  dei  docenti  che  hanno
guidato corsi destinati agli alunni provenienti da piu' classi. 
  5. Le  scuole  che  abbiano  conseguito  personalita'  giuridica  e
autonomia ai sensi dell'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59,
individuano le modalita' di predisposizione del documento di  cui  al
comma 2 nel proprio regolamento. 
  6. Qualora i testi  relativi  alle  prime  due  prove  scritte  non
giungano   tempestivamente,   il   Presidente    della    commissione
esaminatrice ne informa il Ministero della pubblica  istruzione,  che
provvede all'invio  dei  testi  richiesti.  In  caso  di  particolari
difficolta' o disguidi,  ove  siano  trascorse  due  ore  dall'orario
previsto per l'inizio della prova scritta, la commissione provvede  a
formulare i testi delle prime due prove di  esame  con  le  modalita'
stabilite col decreto di cui al comma 1. 
  7. Il colloquio ha inizio con un argomento o con  la  presentazione
di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma  multimediale,
scelti dal candidato. Esso, tenendo  conto  di  quanto  previsto  dal
comma  8,  prosegue  su  argomenti  proposti  al  candidato  a  norma
dell'articolo 4, comma 5. Gli  argomenti  possono  essere  introdotti
mediante la proposta di un testo di un documento, di un progetto o di
altra  indicazione  di  cui  il  candidato  individua  le  componenti
culturali,  discutendole.  Nel  corso  del  colloquio   deve   essere
assicurata la possibilita' di discutere gli elaborati  relativi  alle
prove scritte. 
  8. Le commissioni d'esame possono provvedere alle correzioni  delle
prove scritte e all'espletamento  del  colloquio  operando  per  aree
disciplinari definite dal Ministro  della  pubblica  istruzione,  con
proprio decreto, ferma restando la responsabilita'  collegiale  delle
commissioni. 
  9.  Le  operazioni  di  cui  al  comma  8  si  concludono  con   la
formulazione di una proposta di  punteggio  relativa  alle  prove  di
ciascun candidato. I punteggi sono attribuiti dall'intera commissione
a maggioranza. Se sono proposti piu' di due punteggi, e non sia stata
raggiunta la maggioranza assoluta, la commissione  vota  su  proposte
del presidente a partire dal punteggio piu' alto, a scendere. Ove  su
nessuna delle proposte si raggiunga  la  maggioranza,  il  presidente
attribuisce  al  candidato  il  punteggio  risultante   dalla   media
aritmetica dei punti proposti. Di tali operazioni e' dato dettagliato
e motivato  conto  nel  verbale.  Non  e'  ammessa  l'astensione  dal
giudizio da parte dei singoli componenti. 
                                                                ((2)) 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, ha disposto (con l'art. 26,  comma
6, lettera a)) che "Con effetto  a  partire  dal  1°  settembre  2018
cessano di avere efficacia: [...] le disposizioni di cui  al  decreto
del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323,  fatto  salvo
l'articolo 9, comma 8".