DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 luglio 1998, n. 322

Regolamento recante modalita' per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attivita' produttive e all'imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

note: Entrata in vigore del decreto: 22-9-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2022)
Testo in vigore dal: 29-4-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
               Dichiarazione nei casi di liquidazione 
  
  1. In caso di liquidazione di societa' o enti soggetti  all'imposta
sul reddito delle persone giuridiche, di societa' o  associazioni  di
cui all'articolo  5  del  testo  unico  delle  imposte  sui  redditi,
approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  22  dicembre
1986, n.  917,  e  di  imprese  individuali,  il  liquidatore  o,  in
mancanza, il rappresentante legale, presenta, secondo le disposizioni
di cui all'articolo 3, la dichiarazione relativa al periodo  compreso
tra l'inizio del periodo d'imposta e ((la data in cui si  determinano
gli effetti dello scioglimento della societa' ai sensi degli articoli
2484 e 2485 del codice civile, ovvero per le imprese  individuali  la
data indicata nella dichiarazione di cui all'articolo 35 del  decreto
del Presidente della Repubblica 26  ottobre  1972,  n.  633,))  entro
l'ultimo  giorno  del  nono  mese  successivo  a  tale  data  in  via
telematica. Lo stesso liquidatore presenta la dichiarazione  relativa
al risultato finale delle operazioni di liquidazione entro nove  mesi
successivi alla chiusura della liquidazione stessa o al deposito  del
bilancio finale, se prescritto, in via telematica. (3) (10) 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 7 DICEMBRE 2001, N. 435. (3) 
  3. Se la liquidazione si prolunga oltre  il  periodo  d'imposta  in
corso alla data indicata nel comma 1  sono  presentate,  nei  termini
stabiliti dall'articolo 2, la  dichiarazione  relativa  alla  residua
frazione del detto periodo  e  quelle  relative  ad  ogni  successivo
periodo d'imposta. 
((3-bis. In caso di revoca dello stato  di  liquidazione  quando  gli
effetti, anche ai sensi del secondo comma dell'articolo 2487-ter  del
codice civile, si producono prima del termine di presentazione  delle
dichiarazioni di cui ai precedenti commi 1, primo periodo,  e  3,  il
liquidatore o, in mancanza, il rappresentante legale, non e' tenuto a
presentare le medesime dichiarazioni. Restano in ogni caso fermi  gli
effetti delle dichiarazioni gia' presentate ai  sensi  dei  commi  1,
primo periodo, e 3, prima della data in  cui  ha  effetto  la  revoca
dello stato di liquidazione, ad  eccezione  dell'ipotesi  in  cui  la
revoca abbia effetto prima della  presentazione  della  dichiarazione
relativa alla residua  frazione  del  periodo  d'imposta  in  cui  si
verifica l'inizio della liquidazione.)) 
  4. Nei casi di fallimento o di liquidazione coatta  amministrativa,
le dichiarazioni di cui al comma  1  sono  presentate,  anche  se  si
tratta  di  imprese  individuali,  dal  curatore  o  dal  commissario
liquidatore, in via telematica, avvalendosi del  servizio  telematico
Entratel,  direttamente  o  tramite  i  soggetti  incaricati  di  cui
all'articolo  3,  comma  3,  entro  l'ultimo  giorno  del  nono  mese
successivo a quello, rispettivamente, della nomina del curatore e del
commissario liquidatore, e della  chiusura  del  fallimento  e  della
liquidazione; le dichiarazioni di cui al comma 3 sono presentate, con
le medesime modalita', esclusivamente ai fini dell'imposta  regionale
sulle attivita' produttive  e  soltanto  se  vi  e'  stato  esercizio
provvisorio. Il reddito d'impresa, di cui al  comma  1  dell'articolo
183 del testo unico delle imposte sui redditi  e  quello  di  cui  ai
commi 2 e 3 del  medesimo  articolo,  risultano  dalle  dichiarazioni
iniziale e finale che devono essere presentate  dal  curatore  o  dal
commissario liquidatore. Il curatore o  il  commissario  liquidatore,
prima di presentare  la  dichiarazione  finale,  deve  provvedere  al
versamento, se la  societa'  fallita  o  liquidata  vi  e'  soggetta,
dell'imposta sulreddito delle societa'. In caso di  fallimento  o  di
liquidazione coatta, di imprese individuali o  di  societa'  in  nome
collettivo o in accomandita semplice, il curatore  o  il  commissario
liquidatore,contemporaneamente alla presentazione delle dichiarazioni
iniziale e finale di cui  al  secondo  periodo,  deve  consegnarne  o
spedirne copia per raccomandata all'imprenditore  e  a  ciascuno  dei
familiari partecipanti all'impresa, ovvero a ciascuno  dei  soci,  ai
fini dell'inclusione del reddito o della perdita che ne risulta nelle
rispettive dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta in
cui ha avuto inizio e in quello in cui si e' chiuso  il  procedimento
concorsuale. Per ciascuno degli immobili  di  cui  all'articolo  183,
comma  4,  secondo  periodo,  del  testo  unico  il  curatore  o   il
commissario liquidatore, nel termine di un mese dalla  vendita,  deve
presentare   all'Ufficio   dell'Agenzia   delle   entrate    apposita
dichiarazione  ai  fini  dell'imposta  locale  sui  redditi,   previo
versamento nei modi ordinari  del  relativo  importo,  determinato  a
norma dell'articolo 25 del testo unico. (3) 
  5.  Resta  fermo,  anche  durante  la  liquidazione,  l'obbligo  di
presentare le dichiarazioni dei sostituti d'imposta. 
  
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435 ha disposto (con l'art. 19, comma
1) che tali modifiche hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2002. 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con  modificazioni  dalla
L. 4 agosto 2006, n. 24, ha disposto (con l'art. 37, comma 14) che la
presente modifica decorre dal 1° maggio 2007.