DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 giugno 1998, n. 249

Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 13/8/1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/12/2007)
Testo in vigore dal: 2-1-2008
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4
                         (( (Disciplina). ))

  ((1.   I   regolamenti   delle   singole   istituzioni  scolastiche
individuano  i  comporta-menti  che configurano mancanze disciplinari
con  riferimento  ai  doveri  elencati  nell'articolo  3, al corretto
svolgimento  dei  rapporti  all'interno  della comunita' scolastica e
alle  situazioni  specifiche  di  ogni  singola  scuola,  le relative
sanzioni,   gli   organi   competenti  ad  irrogarle  e  il  relativo
procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
  2. I provvedimenti disciplinari hanno finalita' educativa e tendono
al  rafforzamento  del  senso  di responsabilita' ed al ripristino di
rapporti  corretti all'interno della comunita' scolastica, nonche' al
recupero  dello  studente  attraverso  attivita'  di  natura sociale,
culturale ed in generale a vantaggio della comunita' scolastica.
  3.  La  responsabilita'  disciplinare  e'  personale.  Nessuno puo'
essere  sottoposto  a  sanzioni disciplinari senza essere stato prima
invitato   ad   esporre   le   proprie  ragioni.  Nessuna  infrazione
disciplinare   connessa   al   comportamento   puo'   influire  sulla
valutazione del profitto.
  4.  In  nessun  caso  puo'  essere sanzionata, ne' direttamente ne'
indirettamente,  la  libera  espressione  di  opinioni  correttamente
manifestata e non lesiva dell'altrui personalita'.
  5.   Le   sanzioni   sono  sempre  temporanee,  proporzionate  alla
infrazione  disciplinare  e  ispirate  al  principio  di  gradualita'
nonche',  per  quanto  possibile,  al principio della riparazione del
danno.  Esse tengono conto della situazione personale dello studente,
della  gravita'  del  comportamento  e  delle conseguenze che da esso
derivano.   Allo  studente  e'  sempre  offerta  la  possibilita'  di
convertirle in attivita' in favore della comunita' scolastica.
  6.  Le  sanzioni  e  i  provvedimenti che comportano allontanamento
dalla  comunita' scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le
sanzioni  che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni
e  quelle  che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione  all'esame  di  Stato  conclusivo  del corso di studi sono
adottate dal consiglio di istituto.
  7.  Il  temporaneo  allontanamento  dello  studente dalla comunita'
scolastica  puo'  essere  disposto  solo in caso di gravi o reiterate
infrazioni  disciplinari,  per  periodi  non  superiori  ai  quindici
giorni.
  8.  Nei  periodi  di allontanamento non superiori a quindici giorni
deve  essere  previsto  un  rapporto  con  lo  studente  e con i suoi
genitori tale da preparare il rientro nella comunita' scolastica. Nei
periodi   di   allontanamento   superiori   ai  quindici  giorni,  in
coordinamento  con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi
sociali  e l'autorita' giudiziaria, la scuola promuove un percorso di
recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione
e al reintegro, ove possibile, nella comunita' scolastica.
  9.  L'allontanamento dello studente dalla comunita' scolastica puo'
essere  disposto  anche quando siano stati commessi reati che violano
la  dignita'  e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per
l'incolumita'  delle  persone.  In  tale  caso,  in  deroga al limite
generale  previsto  dal  comma  7,  la  durata dell'allontanamento e'
commisurata  alla  gravita'  del  reato  ovvero  al  permanere  della
situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto
del comma 8.
  9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi
di  recidiva,  di atti di violenza grave, o comunque connotati da una
particolare  gravita'  tale da ingenerare un elevato allarme sociale,
ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile
e   tempestivo   dello   studente   nella  comunita'  durante  l'anno
scolastico,  la  sanzione  e'  costituita  dall'allontanamento  dalla
comunita' scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione  all'esame  di  Stato conclusivo del corso di studi o, nei
casi  meno  gravi,  dal solo allontanamento fino al termine dell'anno
scolastico.
  9-ter.  Le  sanzioni  disciplinari  di  cui  al  comma 6 e seguenti
possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di
elementi  concreti  e  precisi  dai  quali si desuma che l'infrazione
disciplinare   sia  stata  effettivamente  commessa  da  parte  dello
studente incolpato.
  10. Nei casi in cui l'autorita' giudiziaria, i servizi sociali o la
situazione  obiettiva  rappresentata  dalla  famiglia  o dallo stesso
studente   sconsiglino  il  rientro  nella  comunita'  scolastica  di
appartenenza,  allo  studente  e'  consentito di iscriversi, anche in
corso d'anno, ad altra scuola.
  11.  Le  sanzioni  per le mancanze disciplinari commesse durante le
sessioni  d'esame  sono  inflitte  dalla  commissione di esame e sono
applicabili anche ai candidati esterni.))