DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 novembre 1990, n. 384

Regolamento per il recepimento delle norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo del 6 aprile 1990 concernente il personale del comparto del Servizio sanitario nazionale, di cui all'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/04/1995)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 20-12-1990
                               Art. 81
                   Mobilita' nell'ambito dell'Ente
  1.  L'istituto  della  mobilita',  all'interno  dell'Ente, concerne
l'utilizzazione  sia  temporanea  che  definitiva  del  personale  in
presidio o servizio ubicato in localita' diversa da quella della sede
di assegnazione.
  2.  Rientra nel potere organizzatorio dell'Ente l'utilizzazione del
personale nell'ambito di presidi, servizi, uffici situati a non oltre
10  Km dalla localita' sede di assegnazione. Detta utilizzazione, che
non  e'  soggetta  alle  procedure previste dalle lettere A) e B) del
comma  3 per la mobilita' d'urgenza ed ordinaria, e' disposta sentite
le   Organizzazioni  sindacali  maggiormente  rappresentative  quando
avviene al di fuori dal presidio, servizio o ufficio di assegnazione.
  3.  La  mobilita'  interna  si  distingue in mobilita' di urgenza e
ordinaria e viene attuata secondo le seguenti procedure:
    A) Mobilita' d'urgenza:
   1) nei casi in cui nell'ambito dell'Ente sia necessario soddisfare
le  esigenze funzionali dei servizi a seguito di eventi contingenti e
non   prevedibili,  l'utilizzazione  provvisoria  dei  dipendenti  in
servizi,  presidi  e  uffici  diversi  da  quello  di assegnazione e'
effettuata limitatamente al perdurare delle situazioni predette;
   2) tale utilizzazione e' disposta, con atto motivato, dall'ufficio
di    Direzione    dell'Unita'   Sanitaria   Locale   o   dall'organo
corrispondente  secondo  i rispettivi ordinamenti e non puo' superare
il limite massimo di un mese nell'anno solare;
   3)  la  mobilita'  di  urgenza  presuppone  l'utilizzo di tutto il
personale    di   uguale   ruolo,   posizione   funzionale,   profilo
professionale   e   disciplina,   ferma  restando  la  necessita'  di
assicurare,   in   via   prioritaria,  la  funzionalita'  dell'unita'
operativa di provenienza;
   4)  al  personale  interessato  spetta  l'indennita'  di  missione
prevista dalla normativa vigente, se ed in quanto dovuta;
    B) Mobilita' ordinaria nell'ambito dell'Ente:
   gli  enti,  prima  di  procedere  alla copertura dei posti vacanti
secondo  le  vigenti  disposizioni, a domanda dei medici interessati,
possono  attivare,  sentite  le Organizzazioni Sindacali maggiormente
rappresentative,    misure    di    mobilita'    ordinaria    interna
nell'osservanza delle modalita' e nel rispetto dei seguenti criteri:
    a)  adeguata  e  tempestiva informazione sulla disponibilita' dei
posti da ricoprire mediante mobilita' del personale;
    b)  valutazione  positiva  ed, in caso di piu' domande, comparata
del  curriculum  di  carriera e professionale in rapporto al posto da
ricoprire,  effettuata  dall'Ufficio  di  direzione  -  integrato dal
Responsabile  di  Servizio cui il posto si riferisce, ove non facente
gia'  parte  dell'Ufficio  di  direzione  stesso  -  per  i medici di
posizione  funzionale  corrispondente  al IX e X livello retributivo;
possono,   altresi',   essere  prese  in  considerazione  documentate
situazioni personali (ricongiunzione del nucleo familiare, numero dei
familiari)  e  sociali  nonche' di residenza anagrafica alle quali e'
attribuito  un massimo di punti 15 sulla base dei criteri individuati
in sede di contrattazione decentrata a livello locale;
    c) in caso di parita' di punteggio ha la precedenza il dipendente
medico con maggiore anzianita' complessiva di servizio.
  4.  Gli  Enti  per  motivate  esigenze di servizio possono disporre
d'ufficio  misure  di  mobilita'  interna del personale sulla base di
criteri da definirsi negli accordi decentrati a livello locale.
  5. Nei confronti del personale laureato appartenente alle posizioni
funzionali  apicali  la  mobilita'  ordinaria  puo' essere effettuata
esclusivamente a domanda degli interessati.
  6.  I  provvedimenti  di  mobilita'  ordinaria interna, a domanda o
d'ufficio, predisposti secondo le procedure indicate nella lettera B)
del  comma  3  e  nel comma 4, sono adottati dal Comitato di gestione
dell'Unita'  Sanitaria  Locale  od  organo  corrispondente  secondo i
rispettivi   ordinamenti,   sentite   le   Organizzazioni   Sindacali
maggiormente rappresentative.