DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 novembre 1990, n. 384

Regolamento per il recepimento delle norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo del 6 aprile 1990 concernente il personale del comparto del Servizio sanitario nazionale, di cui all'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/04/1995)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 27-5-1991
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 58 
              Finanziamento dei fondi di incentivazione 
  1. Il fondo di incentivazione della produttivita' di cui  al  comma
6, lettera a), dell'articolo 57, e' determinato annualmente,  dal  1°
gennaio 1990, per singolo Ente prendendo a base il fondo  determinato
per il finanziamento dell'istituto per l'anno 1989,  in  applicazione
delle norme di cui all'articolo 67 del decreto del  Presidente  della
Repubblica 20 maggio 1987, n. 270, e della  circolare  attuativa  del
Dipartimento della Funzione Pubblica n. 10705 del 30 dicembre 1987. 
  2. Il fondo di cui al comma 1, a partire dal 1°  gennaio  1990,  e'
incrementato   del   tasso   di   inflazione   programmato   per   il
corrispondente anno. 
  3.  Fermo  restando  che,  a  parita'  di  bisogno   assistenziale,
l'aumento del valore  delle  prestazioni  erogate  all'interno  della
struttura deve essere correlato ad un decremento pari o maggiore  del
valore  delle  prestazioni  erogate  in   regime   di   specialistica
convenzionata esterna, in caso di maggiore esigenza assistenziale, il
fondo come sopra determinato e' incrementato in  ragione  del  valore
delle prestazioni aggiuntive al 30  giugno  1990  rispetto  a  quelle
rilevate al 30 giugno 1989, calcolate in base al tariffario vigente e
comparate con le  prestazioni  erogate  in  regime  di  specialistica
convenzionata esterna -  valutate  in  base  al  predetto  tariffario
recepito con decreto ministeriale 8 agosto 1984  -  e  riferite  alle
distinte  discipline  nel  medesimo  periodo  temporale   assunto   a
riferimento. Il limite massimo annuale di aumento di cui al  presente
comma  non  puo'  essere  superiore  al  10%  del   fondo   dell'anno
precedente. 
  4. Le competenze previste nel tariffario per la categoria. 
   A) - medici  vengono  utilizzati  come  riferimento  economico  di
riparto per il personale della categoria. 
   B) - personale laureato non medico. 
  5. Le prestazioni soggette a tariffazione sono quelle previste  nel
tariffario vigente.  Le  prestazioni  attualmente  erogate,  che  non
trovano riscontro nel suddetto tariffario,  vengono  individuate  dal
Ministro  della  Sanita',  con  proprio  decreto,  entro   tre   mesi
dall'entrata in vigore del presente regolamento. 
  6.  Le  Regioni  possono  integrare  il  fondo  assegnando  risorse
strettamente connesse all'attivazione di nuove  unita'  operative  in
misura non superiore alla media di  quanto  liquidato  pro  capite  a
titolo di incentivazione nell'anno precedente,  moltiplicato  per  la
dotazione organica delle unita' operative di nuova attivazione. 
  7. Le Unita' Sanitarie Locali nelle quali l'istituto non  ha  avuto
sviluppo in quanto il relativo fondo erogato nell'anno  1989  non  ha
raggiunto la percentuale di cui all'articolo 67, comma 3, del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  20  maggio  1987,  n.  270,  sono
autorizzate ad incrementare i fondi  di  finanziamento  dell'istituto
della incentivazione della produttivita' di cui al comma  6,  lettera
a), dell'art.  57  nella  misura  utile  ad  attribuire  a  tutto  il
personale  laureato  del  ruolo  sanitario  due  ore  di  plus-orario
settimanale nonche' un'ora di  plus-orario  settimanale  al  restante
personale del ruolo sanitario e al  personale  laureato  degli  altri
ruoli, al fine di favorire lo sviluppo della attivita'  specialistica
ambulatoriale all'interno delle strutture e  migliorare  gli  attuali
rapporti di efficienza del funzionamento delle stesse. A tal fine, le
Unita' Sanitarie Locali corrispondono in via sperimentale e per  mesi
dodici  i  relativi  acconti  al  personale  interessato  ((ai  sensi
dell'articolo  61,))  comma   10.   Al   termine   del   periodo   di
sperimentazione, le Unita' Sanitarie  Locali  verificano  formalmente
l'avvenuta realizzazione delle prestazioni  preventivamente  previste
nei piani di lavoro a giustificazione della sperimentazione  avviata,
dandone  comunicazione   alla   regione.   I   fondi   necessari   al
finanziamento del  plus-orario  di  cui  al  presente  comma  trovano
copertura  attraverso  i  corrispondenti  risparmi  realizzati  sulla
attivita' specialistica convenzionata esterna. Terminato  il  periodo
di sperimentazione, la  determinazione  del  fondo  avviene  mediante
l'utilizzo dei criteri di cui ai commi 1, 2 e 3. 
  8. Dal 1° gennaio 1990 il fondo determinato ai sensi dei commi 1, 2
e 3 e' incrementato annualmente  delle  somme  corrisposte  nell'anno
precedente da Enti e Privati  paganti  per  prestazioni  erogate  dal
Servizio Sanitario Nazionale, al netto del  15%  corrispondente  alle
spese di amministrazione.  Tale  fondo  viene  ripartito  in  ragione
dell'85% al fondo di categoria cui afferisce l'equipe che ha reso  la
prestazione, del 10% al fondo della categoria C) e del  5%  al  fondo
della categoria D). 
  9. Le Regioni, sulla base della quota  parte  del  fondo  Sanitario
Nazionale necessario a garantire la copertura economica  dei  bilanci
di  previsione  delle  singole  Unita'  Sanitarie   Locali,   possono
prevedere  che  nell'ambito   dell'accordo   quadro   regionale   per
l'istituto della incentivazione  della  produttivita',  limitatamente
alle Unita' Sanitarie Locali nelle quali siano stati avviati  sistemi
di contabilita' per centri di costo e di gestione  budgettaria  o  di
progetti obiettivo mirati e  verificati  nei  risultati,  qualora  si
verifichino risparmi tra spese preventivate  e  spese  a  consuntivo,
tali risparmi vadano ad incrementare nell'anno  successivo  a  quello
preso a riferimento il fondo di incentivazione di  cui  al  comma  6,
lettera b), dell'art. 57. I dati di riferimento delle singole voci di
spesa vanno raffrontate con il bilancio consuntivo del  1989,  tenuto
conto dell'indice inflattivo e di eventuali  aumenti  determinati  da
disposizioni nazionali sulle singole voci di bilancio. 
  10. Le quote incrementali del fondo determinate ai sensi dei  commi
3 e 4, relativamente alle prestazioni di laboratorio, sono  ripartite
come previsto nella tabella di cui all'articolo 63  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 25 giugno 1983, n. 348,  come  modificato
dall'articolo  2  dell'allegato  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica ((13 maggio 1987,)) n. 228. La  suddivisione  della  quota
oraria spettante alle categorie A) e B) avviene  tenuto  conto  della
rispettiva presenza numerica all'interno della equipe che ha reso  le
prestazioni aggiuntive. 
  11. Il fondo regionale di incentivazione di cui al comma 6, lettera
a), dell'art. 57 e' costituito dalla somma dei  fondi  delle  singole
Unita' Sanitarie Locali che di norma rimane di  loro  competenza.  In
connessione con  interventi  di  riordino  e  di  ridistribuzione  di
funzioni sanitarie, l'accordo quadro  regionale  puo'  stabilire,  in
relazione a fabbisogni di prestazioni ed  obiettivi  da  raggiungere,
definiti dalla programmazione regionale,  una  diversa  distribuzione
del fondo nella Regione. 
  12.  L'istituto  della   produttivita'   per   obiettivi   di   cui
all'articolo 66, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica
20 maggio 1987, n. 270, viene finanziato dal 1° gennaio  1990  al  30
giugno 1990 con il fondo di incentivazione costituito dallo 0,80% del
monte salari relativo a ciascun Ente e da una quota del fondo  comune
di cui agli articoli 70 e 105 del medesimo decreto non superiore allo
1,45', determinata in sede di accordo quadro regionale. Lo  0,80  del
monte salari viene incrementato dello 0,65 a decorrere dal 1°  luglio
1990. 
  13. Sono fatti salvi i fondi definiti alla  data  del  31  dicembre
1989 a norma delle disposizioni contenute nel decreto del  Presidente
della Repubblica 20 maggio 1987, n. 270, che rimangono  indisponibili
fino ad avvenuto riassorbimento derivante dall'applicazione del comma
12.