DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 dicembre 1988, n. 568

Approvazione del regolamento per l'organizzazione e le procedure amministrative del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie, in esecuzione dell'art. 8 della legge 16 aprile 1987, n. 183.

note: Entrata in vigore del decreto: 16/2/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/11/2014)
Testo in vigore dal: 16-2-1989
attiva riferimenti normativi
                               Art. 1.
  1.   Il   Fondo  di  rotazione  per  l'attuazione  delle  politiche
comunitarie, istituito  dalla  legge  16  aprile  1987,  n.  183,  ha
amministrazione autonoma e gestione fuori bilancio ai sensi dell'art.
9  della  legge  25  novembre  1971,  n.  1041,  e  si  configura  in
"Ispettorato  generale  per  l'amministrazione del Fondo di rotazione
per l'attuazione delle politiche comunitarie" come previsto dall'art.
2,  comma  1,  del  decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno
1988, n. 396.
  2.  Il  Fondo  ha  sede  in  Roma, presso il Ministero del tesoro -
Ragioneria generale dello Stato.
                              NOTE AL REGOLAMENTO
          AVVERTENZA:
             Il  testo  delle note qui pubblicate e' stato redatto ai
          sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico  approvato
          con  decreto  del  Presidente  della Repubblica 28 dicembre
          1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura  delle
          disposizioni  di  legge  alle  quali  e' operato il rinvio.
          Restano  invariati  il  valore  e  l'efficacia  degli  atti
          legislativi qui trascritti.
          Note all'art. 1:
             -   Il  testo  dell'art.  9  della  legge  n.  1041/1971
          (Gestioni fuori bilancio nell'ambito delle  amministrazioni
          dello Stato) e' il seguente:
             "Art.  9.  -  Tutte  le gestioni fuori bilancio comunque
          denominate ed organizzate, compresi i fondi  di  rotazione,
          regolato  da  leggi speciali sono condotte con le modalita'
          stabilite   dalle   particolari   disposizioni    che    le
          disciplinano, salvo quanto disposto in materia di controllo
          e di rendicontazione dai commi successivi.
             Per   le   gestioni  fuori  bilancio  di  cui  al  comma
          precedente di bilancio consuntivo o il  rendiconto  annuale
          e'   soggetto  al  controllo  della  competente  ragioneria
          centrale e della Corte dei conti.
             Per  i  comitati,  le  commissioni e gli altri organi in
          seno alle amministrazioni dello Stato, comprese quelle  con
          ordinamento   autonomo,   che,   in   base   a  particolari
          disposizioni di legge, gestiscono fondi anche in parte  non
          stanziati  nel bilancio dello Stato, il bilancio consuntivo
          o il rendiconto  annuale  della  gestione  e'  soggetto  al
          controllo di cui al comma precedente.
             La  ragioneria  centrale  e  la  Corte  dei  conti hanno
          facolta'  di  disporre   gli   accertamenti   diretti   che
          riterranno necessari. I rendiconti annuali saranno allegati
          al rendiconto dello Stato.
             Per  la  gestione  delle somme dovute a norma di legge a
          personale  delle  amministrazioni  statali  per   attivita'
          istituzionali esplicate per conto o nell'interesse di terzi
          o di altre amministrazioni anche oltre l'orario normale  di
          ufficio  o  fuori  dei  luoghi di ordinario svolgimento del
          servizio, devono essere presentati rendiconti  trimestrali,
          da assoggettare al controllo di cui al secondo comma.
             I  rendiconti  o  i  bilanci di cui al presente articolo
          devono essere  resi  anche  se  non  previsti  dalle  leggi
          speciali  e  comunicati al Parlamento nel termine dell'anno
          finanziario successivo a quello cui si  riferiscono.  Detti
          rendiconti o bilanci sono riuniti in unico documento a cura
          della Ragioneria generale dello Stato.
             Il  Ministero  del  tesoro  ha  facolta' di disporre gli
          accertamenti che ritenga necessari, anche durante il  corso
          della gestione".
             -  L'art.  2,  comma  1,  del  D.P.R. n. 396/1988 (Norme
          integrative  dell'ordinamento  della  Ragioneria   generale
          dello  Stato) e' cosi' formulato: "1. Il fondo di rotazione
          di cui alla  legge  16  aprile  1987,  n.  183,  assume  la
          configurazione     di     'Ispettorato     generale     per
          l'amministrazione del fondo di rotazione  per  l'attuazione
          delle  politiche  comunitarie'.  Esso svolge le funzioni di
          cui agli articoli 5 e seguenti della legge 16 aprile  1987,
          n. 183".