DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/10/2021)
Testo in vigore dal: 21-4-2015
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                           Art. 54-quater. 
(Richiesta  di  trasmissione  degli  atti  a  un   diverso   pubblico
                             ministero) 
 
  1. La persona sottoposta alle indagini  che  abbia  conoscenza  del
procedimento ai sensi dell'articolo 335  o  dell'articolo  369  e  la
persona offesa dal reato che abbia  conoscenza  del  procedimento  ai
sensi dell'articolo 369, nonche' i rispettivi difensori, se ritengono
che il reato appartenga alla competenza  di  un  giudice  diverso  da
quello presso il quale il pubblico ministero che procede esercita  le
sue funzioni, possono chiedere la trasmissione degli atti al pubblico
ministero  presso  il  giudice  competente  enunciando,  a  pena   di
inammissibilita', le ragioni a sostegno della indicazione del diverso
giudice ritenuto competente. 
  2.  La  richiesta  deve  essere  depositata  nella  segreteria  del
pubblico ministero che procede con l'indicazione del giudice ritenuto
competente. 
  3.  Il  pubblico  ministero  decide  entro   dieci   giorni   dalla
presentazione della richiesta e, ove la accolga, trasmette  gli  atti
del procedimento all'ufficio del pubblico ministero presso il giudice
competente, dandone comunicazione al richiedente. Se non provvede  in
tal senso, il richiedente, entro  i  successivi  dieci  giorni,  puo'
chiedere al procuratore generale presso la corte d'appello o, qualora
il giudice ritenuto competente appartenga ad un diverso distretto, al
procuratore generale presso la Corte di  cassazione,  di  determinare
quale ufficio del pubblico ministero deve procedere.  Il  procuratore
generale,  assunte  le   necessarie   informazioni,   provvede   alla
determinazione, entro venti giorni dal deposito della richiesta,  con
decreto motivato dandone comunicazione  alle  parti  ed  agli  uffici
interessati. Quando la richiesta riguarda taluno dei  reati  indicati
nell'articolo 51, comma 3-bis ((e comma  3-quater)),  il  procuratore
generale provvede osservando le disposizioni dell'articolo 54-ter. 
  4.  La  richiesta  non   puo'   essere   riproposta   a   pena   di
inammissibilita' salvo che sia basata su fatti nuovi e diversi. 
  5.  Gli  atti  di  indagine  preliminare   compiuti   prima   della
trasmissione degli atti o della comunicazione del decreto di  cui  al
comma 3 possono essere utilizzati nei casi e nei modi previsti  dalla
legge.