DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/11/2021)
Testo in vigore dal: 21-4-2015
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                            Art. 371-bis. 
(Attivita' di coordinamento del procuratore nazionale  antimafia  ((e
                         antiterrorismo)) ). 
 
  1. Il procuratore nazionale antimafia ((e antiterrorismo)) esercita
le sue funzioni in relazione ai procedimenti per i  delitti  indicati
nell'articolo 51 comma 3-bis ((e comma 3-quater)) e in  relazione  ai
procedimenti di  prevenzione  antimafia  ((e  antiterrorismo)).  ((In
relazione ai procedimenti per i delitti di cui all'articolo 51, comma
3-bis)) dispone della direzione investigativa antimafia e dei servizi
centrali e interprovinciali  delle  forze  di  polizia  e  impartisce
direttive intese a regolarne l'impiego  a  fini  investigativi.  ((In
relazione ai procedimenti per i delitti di cui all'articolo 51, comma
3-quater, si avvale altresi' dei servizi centrali e  interprovinciali
delle forze di polizia e  impartisce  direttive  intese  a  regolarne
l'impiego a fini investigativi)). 
  2. Il procuratore nazionale antimafia ((e antiterrorismo)) esercita
funzioni di impulso nei confronti  dei  procuratori  distrettuali  al
fine  di  rendere  effettivo  il  coordinamento  delle  attivita'  di
indagine, di garantire la funzionalita'  dell'impiego  della  polizia
giudiziaria nelle  sue  diverse  articolazioni  e  di  assicurare  la
completezza e tempestivita' delle investigazioni. 
  3. Per lo svolgimento delle funzioni attribuitegli dalla legge,  il
procuratore nazionale antimafia ((e antiterrorismo)), in particolare: 
    a) d'intesa con i procuratori distrettuali interessati,  assicura
il collegamento investigativo anche per mezzo  dei  magistrati  della
Direzione nazionale antimafia ((e antiterrorismo)); 
    b) cura, mediante applicazioni temporanee  dei  magistrati  della
Direzione nazionale e delle ((procure distrettuali)),  la  necessaria
flessibilita' e mobilita' che  soddisfino  specifiche  e  contingenti
esigenze investigative o processuali; ((219)) 
    c) ai fini del coordinamento investigativo  e  della  repressione
dei reati provvede all'acquisizione e  all'elaborazione  di  notizie,
informazioni e dati attinenti alla criminalita'  organizzata  ((e  ai
delitti di terrorismo, anche internazionale)); 
    f) impartisce ai procuratori  distrettuali  specifiche  direttive
alle quali attenersi per prevenire o risolvere contrasti  riguardanti
le  modalita'  secondo   le   quali   realizzare   il   coordinamento
nell'attivita' di indagine; 
    g) riunisce i procuratori distrettuali  interessati  al  fine  di
risolvere  i  contrasti  che,  malgrado   le   direttive   specifiche
impartite, sono insorti e hanno impedito di promuovere o  di  rendere
effettivo il coordinamento; 
    h) dispone  con  decreto  motivato,  reclamabile  al  procuratore
generale presso la corte di cassazione, l'avocazione  delle  indagini
preliminari relative a taluno dei delitti indicati  nell'articolo  51
comma 3-bis ((e comma 3-quater))  quando  non  hanno  dato  esito  le
riunioni disposte al  fine  di  promuovere  o  rendere  effettivo  il
coordinamento e questo non e' stato possibile a causa della: 
      1) perdurante  e  ingiustificata  inerzia  nella  attivita'  di
indagine; 
      2) ingiustificata e reiterata violazione  dei  doveri  previsti
dall'articolo 371 ai fini del coordinamento delle indagini; 
  4. Il procuratore nazionale antimafia ((e antiterrorismo)) provvede
alla  avocazione  dopo  aver  assunto   sul   luogo   le   necessarie
informazioni personalmente o tramite un  magistrato  della  Direzione
nazionale antimafia ((e antiterrorismo))  all'uopo  designato.  Salvi
casi particolari, il procuratore nazionale antimafia o il  magistrato
da lui designato non puo' delegare per il compimento  degli  atti  di
indagine altri uffici del pubblico ministero. (28) 
 
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AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.L. 20 novembre 1991,  n.  367,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 20 gennaio 1992, n. 8 ha disposto (con l'art. 16,  comma  2)
che "Le disposizioni degli articoli 2, comma 1, lettera b), 3,  comma
1, lettera b), 7, 8, 9, 10, comma 1, e 11 hanno effetto  a  decorrere
dalla data di pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  del  decreto
previsto dall'articolo 15, comma 2". 
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AGGIORNAMENTO (219) 
  Il D.L. 18 febbraio 2015, n. 7 convertito con  modificazioni  dalla
L. 17 aprile 2015, n. 43 ha disposto (con l'art. 9, comma 4,  lettera
d)) che alla lettera b) del comma 3 del presente  articolo  "dopo  le
parole: «direzione nazionale antimafia» sono inserite le seguenti: «e
antiterrorismo»".