DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 agosto 1988, n. 395

Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo intercompartimentale, di cui all'art. 12 della legge-quadro sul pubblico impiego 29 marzo 1983, n. 93, relativo al triennio 1988-90.

note: Entrata in vigore del decreto: 10/09/1988 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/04/1995)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 10-9-1988
                               Art. 12.
                            Determinazione
          delle dotazioni organiche territoriali di ufficio
1.  I  carichi funzionali di lavoro previsti dall'art. 6, comma 1 del
decreto del Presidente della Repubblica 1› febbraio 1986, n. 13, sono
definiti,  entro  il  30  giugno  1989, dalle singole amministrazioni
pubbliche, d'intesa con le organizzazioni sindacali. Il Ministro  per
la  funzione pubblica, sentito il Comitato tecnico-scientifico di cui
all'art. 26, comma 6, della legge 11 marzo 1988, n. 67, emanera' atti
di  indirizzo  in  ordine  alle  metodologie  che  saranno  acquisite
attraverso l'attuazione di progetti strumentali e/o pilota realizzati
ai  sensi  degli  articoli  12  e 13 del decreto del Presidente della
Repubblica 1› febbraio 1986, n. 13, e dal predetto art.  26,  nonche'
alle  metodologie  acquisite  a seguito di sperimentazioni operate da
altri organismi.
2.  Ai  fini dell'utilizzo ottimale delle risorse umane, attraverso i
predetti   carichi   funzionali   di   lavoro,   le   amministrazioni
determinano, con i provvedimenti previsti dai rispettivi ordinamenti,
le dotazioni organiche del personale.  Le  amministrazioni  pubbliche
con  articolazioni  periferiche  sono  tenute  a determinare anche le
dotazioni organiche territoriali di ufficio.
3.  I  risultati della determinazione dei predetti carichi funzionali
sono  comunicati  alla  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri   -
Dipartimento della funzione pubblica.
          Note all'art. 12:
          -  Il comma 1 dell'art. 6 del D.P.R. n. 13/1986 prevede che
          "i carichi funzionali di lavoro - condizione essenziale per
          avviare  processi  di  mobilita'  del  personale  - saranno
          individuati e definiti a livelli  territoriali  per  unita'
          organica  complessa  territoriale  al fine di consentire la
          determinazione della dotazione organica di personale a tale
          livello".
          -  Il  comma  6  dell'art. 26 della legge n. 67/1988 (Legge
          finanziaria  1988)  dispone  che:  "Il  Dipartimento  della
          funzione   pubblica,   d'intesa   con   le  amministrazioni
          interessate e sentiti l'Osservatorio del pubblico  impiego,
          di   cui   alla   legge  22  agosto  1985,  n.  444,  e  le
          confederazioni sindacali maggiormente  rappresentative  sul
          piano  nazionale, avvalendosi anche di centri specializzati
          esterni  pubblici  o  a  controllo  pubblico,  mediante  la
          stipulazione di apposite convenzioni, promuove, seleziona e
          coordina i progetti, ne controlla l'attuazione e verifica i
          risultati   conseguiti.  Alle  convenzioni  sovrintende  un
          apposito  comitato  tecnico-scientifico,  nel  quale   sono
          rappresentati  il  Dipartimento  della  funzione pubblica e
          l'Osservatorio  per  il  pubblico  impiego,  nominato   con
          decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri".
          -  Il testo degli articoli 12 e 13 del D.P.R. n. 13/1986 e'
          il seguente:
          "Art.  12  (Produttivita').  -  1.  La  produttivita' nelle
          pubbliche amministrazioni va direttamente collegata ad  una
          programmazione  per  obiettivi  da  raggiungere in un certo
          tempo e  con  determinate  risorse  e  ad  una  valutazione
          sperimentale  degli  standars  medi  di esecuzione, tenendo
          conto della peculiarita' di taluni servizi.
          2.  A  tal  fine  saranno avviate adeguate sperimentazioni,
          iniziando da settori facilmente quantificabili per giungere
          gradualmente   a   sistemi  effettivi  di  controllo  della
          produttivita'-efficienza  e  della  produttivita'-efficacia
          delle attivita' di settore opportunamente programmate.
          3.    Con    le   confederazioni   sindacali   maggiormente
          rappresentative su base nazionale sara' concordato un piano
          di  progetti,  diretto ad ottenere, entro l'arco di vigenza
          degli  accordi  di  comparto,  significativi  recuperi   di
          funzionalita' e di produttivita'.
          4.   Il   piano   sara'  costituito  da  progetti  di  tipo
          strumentale e progetti di risultato.
          5.  I  progetti  di tipo strumentali saranno finalizzati ad
          acquisire  nella  pubblica   amministrazione   metodologie,
          strutture   e   tecniche  per  un  corretto  governo  delle
          problematiche  gestionali   dell'amministrazione   pubblica
          (organizzazione  e  programmazione,  tecniche  di gestione,
          nuclei di valutazione gestionale, analisi di organizzazione
          e procedure-informatizzate).
          6. I progetti di risultato saranno diretti a influire sulle
          modalita'  di  svolgimento  delle  attivita'   direttamente
          produttive e di conseguenza sulla produttivita' complessiva
          e di singole linee di prodotto.
          7.   I   progetti  saranno  normalmente  individuati  nella
          contrattazione  di  comparto  o  di  settore,  che   dovra'
          indicare  criteri  e  strumenti  per  la  loro attuazione e
          verifica a livello decentrato.
          8. Il Governo e le altre componenti la delegazione di parte
          pubblica attiveranno, per  le  parti  di  loro  competenza,
          tutte  le  iniziative necessarie per rimuovere gli ostacoli
          di  tipo  procedurale,  amministrativo  e  contabile   alla
          realizzazione del piano.
          9.  A  ogni livello negoziale cui i progetti si riferiscono
          potranno essere costituiti apposti  nuclei  di  valutazione
          (amministrazione-sindacato)  che,  servendosi eventualmente
          di  centri   specializzati   anche   esterni,   definiranno
          l'impostazione   complessiva   dei  progetti  stessi  e  ne
          verificheranno periodicamente l'attuazione ed i  risultati.
          10.   Il   premio  di  produttivita'  verra'  corriposto  a
          obiettivo programmato raggiunto tenendo conto  i  parametri
          oggettivi quali il tempo ed il livello di professionalita',
          ma anche  delle  capacita'  di  iniziativa  e  dell'impegno
          partecipativo alla realizzazione del progetto-obiettivo; la
          valutazione di questi ultimi elementi compete,  nell'ambito
          di  criteri generali definiti negli accordi di comparto, al
          dirigente responsabile del progetto.
          "Art.   13  (Progetti-pilota).  -  1.  In  una  prima  fase
          sperimentale  saranno  predisposti  alcuni  progetti-pilota
          finalizzati  al  recupero della produttivita'. Dato il loro
          carattere  sperimentale,  tali  progetti  riguarderanno  un
          numero   molto   limitato  di  amministrazioni,  anche  per
          contenere la spesa di avvio  e  per  rendere  possibile  la
          tempestiva  verifica  operativa  dal  loro  svolgimento. Il
          programma operativo sara' predisposto  dal  Presidente  del
          Consiglio  dei  Ministri,  su  proposta del Ministro per la
          funzione pubblica,  previe  intese  con  le  Confederazioni
          sindacali  firmatarie  dell'accordo intercompartimentale di
          cui all'art. 12 della legge-quadro 29 marzo  1983,  n.  93,
          recepito del presente decreto. Il programma predisposto dal
          Governo, ferme restando le intese intervenute negli accordi
          di  comparto, costituira' linea di indirizzo per le regioni
          a statuto ordinario e per le autonomie locali in  relazione
          alle  specifiche  esigenze  operative  connesse con il loro
          particolare ordinamento.
          2.   Alla   formulazione,   attuazione   e   verifica   dei
          progetti-pilota partecipano il Dipartimento per la funzione
          pubblica,  le confederazioni sindacali i relativi sindacati
          di comparto e le amministrazioni interessate, che  potranno
          avvalersi  anche dell'apporto di enti e istituti di provata
          esperienza e capacita' professionale in materia di  ricerca
          e di analisi delle strutture amministrative pubbliche.
          3. I risultati di queste sperimentazioni saranno utilizzati
          per la definizione di nuovi standards di  efficienza  e  di
          produttivita'  e  costituiranno  la  base  per  i  piani di
          riordino dell'organizzazione del lavoro e  delle  strutture
          interessate,  orientati al migliore funzionamento a regime.
          4.  La  predisposizione  dei  progetti sara' ultimata entro
          cinque mesi.
          5.   Il   Governo  e  le  altre  pubbliche  amministrazioni
          provvederanno a finanziarie i progetti-pilota  nelle  forme
          istituzionali  previste, eventualmente utilizzando anche il
          fondo di incentivazione di cui al successivo art. 14".