DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 maggio 1987, n. 266

Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo del 26 marzo 1987 concernente il comparto del personale dipendente dai Ministeri.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/05/2001)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 12-7-1987
                               Art. 8.
                         Piano occupazionale

  1.  Le  amministrazioni,  di intesa con le organizzazioni sindacali
firmatarie   dell'accordo   recepito   con   il   presente   decreto,
predispongono    progetti   speciali   occupazionali   che   dovranno
interessare, preferibilmente, i seguenti settori:
    a) lotta all'evasione fiscale e contributiva;
    b) potenziamento del catasto statale;
    c) tutela del patrimonio culturale ed ambientale;
    d) difesa del suolo;
    e) ecologia e protezione civile;
    f) difesa del patrimonio idrico, boschivo e floro faunistico;
    g) difesa del litorale;
    h) servizi di assistenza agli anziani e portatori di handicaps;
    i) formazione lavoro;
    l) motorizzazione civile;
    m) repressione delle sofisticazioni e frodi alimentari.
  2.  I progetti occupazionali prevedono gli obiettivi da conseguire;
le professionalita' occorrenti distinte per profilo professionale; la
quantita'  di  ore  necessarie  per  la  realizzazione  del  progetto
occupazionale   nonche'   il   tipo   di   contratto  utilizzato  per
l'assunzione.
  3.  Tali  progetti  sono  trasmessi  al Dipartimento della funzione
pubblica  entro  il  30  settembre di ciascun anno e costituiranno le
indicazioni  richieste  dall'art.  2 del decreto del Presidente della
Repubblica  1  febbraio 1986, n. 13, per la predisposizione del piano
occupazionale da parte del Governo.
  4.  Per  il  trattamento  economico del personale utilizzato, si fa
riferimento al disposto di cui al comma 4 dell'art. 3 del decreto del
Presidente della Repubblica 1 febbraio 1986, n. 13.
          Nota all'art. 8, comma 3:
            Si  trascrive  il  testo  dell'art.  2  del  decreto  del
          Presidente della Repubblica 1 febbraio 1986, n. 13:
            "Art.  2  (Programmazione  della  politica del lavoro nel
          settore  pubblico). - 1. In applicazione dell'art. 27 della
          legge-quadro  sul pubblico impiego 29 marzo 1983, n. 93, la
          Presidenza  del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della
          funzione  pubblica,  costituisce  la  sede di coordinamento
          generale  e  di  indirizzo  della politica del lavoro nella
          pubblica amministrazione.
            2.  Allo scopo di pervenire a una razionale e programmata
          politica   del   personale,  l'osservatorio  nazionale  sul
          pubblico  impiego di cui alla legge 22 agosto 1985, n. 444,
          garantisce la raccolta e la diffusione dei dati relativi al
          personale  sia  per  la  gestione  della  mobilita' e delle
          politiche  nazionali  dell'occupazione,  sia  per  favorire
          informazioni  utilizzabili  come  supporto  delle relazioni
          sindacali.
            3.  Ferme  restando  le competenze del Dipartimento della
          funzione  pubblica  e delle amministrazioni di cui al comma
          terzo  dell'art. 27 della legge-quadro sul pubblico impiego
          29  marzo  1983,  n.  93, la contrattazione di comparto, in
          coerenza  con  gli  assetti organizzativi e le modalita' di
          lavoro previsti dagli accordi, puo' individuare procedure e
          tempi   per   garantire   alle   organizzazioni   sindacali
          l'acquisizione  dei  dati  sul personale e conseguentemente
          l'autonoma  valutazione  e  segnalazione  delle correlative
          informazioni   da   parte  delle  organizzazioni  sindacali
          all'Osservatorio  nazionale  sul  pubblico  impiego  per le
          competenze a esso attribuite.
            4.  Alle sedi di contrattazione decentrata, individuate a
          norma  dell'art. 14 della legge-quadro sul pubblico impiego
          29  marzo 1983, n. 93, e' anche affidata l'acquisizione dei
          dati  riguardanti la situazione del personale occupato e di
          quello    occorrente   in   relazione   ai   programmi   di
          efficienza-efficacia e a fenomeni fisiologici di turn-over,
          conseguenti  alla  rilevazione  dei  carichi  di  lavoro  e
          secondo  criteri  che  saranno  stabiliti  negli accordi di
          comparto.
            5. Il Governo predisporra', secondo le indicazioni emerse
          dagli   accordi   di   comparto,   un  piano  triennale  di
          occupazione  distinto per anno in rapporto alla definizione
          degli  organici,  al turn-over, alla qualita' e ampliamento
          di   attivita'  e  servizi  con  riferimento  alle  attuali
          dotazioni  organiche  di  diritto. Il programma predisposto
          dal  Governo,  ferme  restando  le intese intervenute negli
          accordi  di comparto, costituisce linea di indirizzo per le
          regioni  a  statuto  ordinario e per le autonomie locali in
          relazione  alle  specifiche esigenze operative connesse con
          il loro particolare ordinamento.
            6.  In  sede  di  accordo di comparto saranno elaborati i
          progetti di sviluppo dell'occupazione e gli adeguamenti che
          si   renderanno   necessari  per  il  corretto  svolgimento
          dell'attivita' istituzionale, tenendo conto degli indirizzi
          di  modifica  dell'organizzazione del lavoro e dei servizi,
          delle   conseguenze  della  riduzione  degli  orari  e  del
          perseguimento  degli  obiettivi di efficienza ed efficacia,
          anche in relazione ai nuovi regimi di orario.
            7.  Nel  quadro  delle  indicazioni contenute nella legge
          finanziaria  per  il  1986  sara'  predisposto  un apposito
          progetto occupazionale per l'anno 1986".

          Nota all'art. 8, comma 4:
            Il  comma  4 dell'art. 3 del decreto del Presidente della
          Repubblica 1 febbraio 1986, n. 13, e' il seguente:
            "4.  Per  il periodo di vigenza dell'accordo indicato nel
          precedente  art. 1 per il personale utilizzato nei progetti
          finalizzati  indicati  in  precedenza,  tenuto  anche conto
          degli  aspetti  formativi  degli stessi, i valori tabellari
          minimi  di  ciascun comparto rimangono quelli vigenti al 31
          dicembre 1985".