DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 dicembre 1986, n. 917

Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/07/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2018
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                              Art. 162 
                       Stabile organizzazione 
 
  1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 169, ai fini  delle
imposte  sui  redditi  e  dell'imposta  regionale   sulle   attivita'
produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre  1997,  n.  446,
l'espressione "stabile organizzazione"  designa  una  sede  fissa  di
affari per mezzo della quale  l'impresa  non  residente  esercita  in
tutto o in parte la sua attivita' sul territorio dello Stato. 
  2. L'espressione "stabile organizzazione" comprende in particolare: 
    a) una sede di direzione; 
    b) una succursale; 
    c) un ufficio; 
    d) un'officina; 
    e) un laboratorio; 
    f) una miniera, un giacimento petrolifero o di gas naturale,  una
cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali, anche  in  zone
situate al di fuori delle acque territoriali in cui,  in  conformita'
al  diritto  internazionale  consuetudinario  ed  alla   legislazione
nazionale relativa all'esplorazione ed allo sfruttamento  di  risorse
naturali, lo Stato puo' esercitare  diritti  relativi  al  fondo  del
mare, al suo sottosuolo ed alle risorse naturali. 
    ((f-bis) una significativa e continuativa presenza economica  nel
territorio dello Stato costruita in modo tale da non  fare  risultare
una sua consistenza fisica nel territorio stesso)). 
  3. Un cantiere di costruzione o di montaggio  o  di  installazione,
ovvero l'esercizio di attivita' di supervisione ad esso connesse,  e'
considerato  "stabile  organizzazione"  soltanto  se  tale  cantiere,
progetto o attivita' abbia una durata superiore a tre mesi. 
  ((4. Fermi  restando  i  commi  da  1  a  3,  la  dizione  "stabile
organizzazione" non comprende: 
    a) l'uso di una  installazione  ai  soli  fini  di  deposito,  di
esposizione o di consegna di beni o merci appartenenti all'impresa; 
    b) la disponibilita' di beni  o  merci  appartenenti  all'impresa
immagazzinati ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna; 
    c) la disponibilita' di beni  o  merci  appartenenti  all'impresa
immagazzinati ai soli fini della trasformazione da parte di  un'altra
impresa; 
    d) la disponibilita' di una sede fissa di  affari  utilizzata  ai
soli fini di acquistare beni o merci o  di  raccogliere  informazioni
per l'impresa; 
    e) la disponibilita' di una sede fissa di  affari  utilizzata  ai
soli fini dello svolgimento, per l'impresa, di ogni altra attivita'; 
    f) la disponibilita' di una sede fissa di  affari  utilizzata  ai
soli fini dell'esercizio combinato delle attivita'  menzionate  nelle
lettere da a) ad e). 
  4-bis. Le disposizioni del comma 4 si applicano a condizione che le
attivita' di cui alle lettere da a) a e) o,  nei  casi  di  cui  alla
lettera f), l'attivita' complessiva della sede fissa  d'affari  siano
di carattere preparatorio o ausiliario. 
  5. Il comma 4 non si applica ad una sede  fissa  d'affari  che  sia
utilizzata o gestita da un'impresa se la stessa impresa o  un'impresa
strettamente correlata svolge la sua attivita' nello stesso  luogo  o
in un altro luogo nel territorio dello Stato  e  lo  stesso  luogo  o
l'altro luogo costituisce una stabile organizzazione per l'impresa  o
per l'impresa strettamente correlata  in  base  alle  previsioni  del
presente articolo, ovvero l'attivita'  complessiva  risultante  dalla
combinazione delle attivita' svolte dalle due  imprese  nello  stesso
luogo, o dalla stessa impresa o da imprese strettamente correlate nei
due luoghi, non sia di carattere preparatorio o  ausiliario,  purche'
le attivita' svolte dalle due imprese nello  stesso  luogo,  o  dalla
stessa impresa,  o  dalle  imprese  strettamente  correlate  nei  due
luoghi, costituiscano funzioni complementari che siano  parte  di  un
complesso unitario di operazioni d'impresa. 
  6. Ferme le disposizioni dei commi 1 e 2 e  salvo  quanto  previsto
dal comma 7, se un soggetto agisce nel  territorio  dello  Stato  per
conto di un'impresa non residente e abitualmente conclude contratti o
opera  ai  fini  della  conclusione  di  contratti  senza   modifiche
sostanziali da parte dell'impresa e  detti  contratti  sono  in  nome
dell'impresa, oppure relativi al trasferimento  della  proprieta',  o
per la concessione del diritto di utilizzo, di beni di tale impresa o
che l'impresa ha il  diritto  di  utilizzare,  oppure  relativi  alla
fornitura di servizi da parte di tale impresa, si considera che  tale
impresa abbia una stabile organizzazione nel territorio  dello  Stato
in relazione a ogni attivita' svolta dal suddetto soggetto per  conto
dell'impresa, a meno che le attivita' di tale soggetto siano limitate
allo svolgimento delle attivita' di cui  al  comma  4  le  quali,  se
esercitate per mezzo di una sede fissa di affari, non permetterebbero
di considerare questa sede fissa una stabile organizzazione ai  sensi
delle disposizioni del medesimo comma 4. 
  7. Il comma 6 non si applica quando  il  soggetto,  che  opera  nel
territorio dello Stato per conto di un'impresa non residente,  svolge
la propria attivita' in qualita' di agente indipendente e agisce  per
l'impresa nell'ambito della propria  ordinaria  attivita'.  Tuttavia,
quando un soggetto opera esclusivamente o  quasi  esclusivamente  per
conto di una o piu' imprese alle  quali  e'  strettamente  correlato,
tale soggetto non e' considerato un agente indipendente, ai sensi del
presente comma, in relazione a ciascuna di tali imprese. 
  7-bis.  Ai  soli  fini  del  presente  articolo,  un  soggetto   e'
strettamente correlato ad un'impresa se,  tenuto  conto  di  tutti  i
fatti e di tutte le circostanze  rilevanti,  l'uno  ha  il  controllo
dell'altra ovvero entrambi sono controllati da uno  stesso  soggetto.
In ogni caso, un soggetto e' considerato  strettamente  correlato  ad
un'impresa se l'uno possiede direttamente o indirettamente  piu'  del
50 per cento della partecipazione  dell'altra  o,  nel  caso  di  una
societa', piu' del 50 per cento del totale dei diritti di voto e  del
capitale  sociale,  o  se  entrambi  sono  partecipati  da  un  altro
soggetto, direttamente o indirettamente, per piu' del  50  per  cento
della partecipazione, o, nel caso di una societa', per  piu'  del  50
per cento del totale dei diritti di voto e del capitale sociale)). 
  8. Nonostante quanto previsto  ((dal  comma  7)),  non  costituisce
stabile organizzazione dell'impresa  il  solo  fatto  che  la  stessa
eserciti nel territorio dello Stato la propria attivita' per mezzo di
un raccomandatario marittimo di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135,
o di un mediatore marittimo di cui alla legge 12 marzo 1968, n.  478,
che abbia i poteri per la gestione commerciale o operativa delle navi
dell'impresa, anche in via continuativa. 
  9. Il fatto che  un'impresa  non  residente  con  o  senza  stabile
organizzazione  nel  territorio  dello  Stato  controlli   un'impresa
residente, ne sia  controllata,  o  che  entrambe  le  imprese  siano
controllate da un terzo soggetto esercente o no  attivita'  d'impresa
non costituisce di per se' motivo  sufficiente  per  considerare  una
qualsiasi di dette imprese una stabile organizzazione dell'altra.