DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 febbraio 1986, n. 13

Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo intercompartimentale, di cui all'art. 12 della legge-quadro sul pubblico impiego 29 marzo 1983, n. 93, relativo al triennio 1985-87.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/05/2001)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 4-2-1986
                               Art. 6.
                              Mobilita'

  1.  I  carichi  funzionali  di  lavoro  - condizione essenziale per
avviare  processi  di mobilita' del personale - saranno individuati e
definiti   a  livelli  territoriale  per  unita'  organica  complessa
territoriale  al fine di consentire la determinazione della dotazione
organica di personale a tale livello.
  2.  Definite le dotazioni organiche a livello territoriale con atto
previsto  dai  rispettivi  ordinamenti,  le amministrazioni pubbliche
porteranno  a  conoscenza dei dipendenti, mediante avviso pubblico da
emanare nel mese di gennaio di ciascun anno, le vacanze verificatesi,
al  fine  di  consentire  le  domande  di  trasferimento  da una sede
all'altra  nell'ambito  di tali vacanze secondo graduatorie formulate
sulla  base di limiti e criteri adottati negli accordi di comparto. A
tale  processo  di  mobilita'  -  al  quale  si  potra'  ricorrere in
relazione  alle  esigenze  delle  singole amministrazioni e che sara'
regolato,  secondo  modalita'  specifiche,  definite, anche in ordine
agli  ambiti  territoriali,  negli  accordi  di  comparto  -  possono
partecipare   dipendenti   di   altre  amministrazioni  dello  stesso
comparto,  purche' appartenenti allo stesso profilo professionale. Le
operazioni  dei  trasferimenti  debbono  essere  concluse,  sotto  il
profilo  amministrativo,  entro  il  mese  di  giugno.  I  posti  che
risulteranno  ancora vacanti, dopo l'effettuazione dei trasferimenti,
potranno essere messi a concorso, anche a livello provinciale, per la
stessa qualifica o profilo professionale.
  3. La definizione dei carichi di lavoro a livello territoriale come
sopra determinati e la conseguente fissazione degli organici con atto
dell'amministrazione     mettera'     in     evidenza     casi     di
sovradimensionamento e di sottodimensionamento, presupposto oggettivo
per avviare processi di mobilita' anche intersettoriali.
  4.   Per   i   posti   che   risulteranno   scoperti  in  strutture
sottodimensionate,  a seguito dei processi di mobilita' settoriali ed
intersettoriali  di  cui  sopra,  saranno banditi appositi concorsi a
livello   territoriale,   utilizzando   tutte   le  vacanze  comunque
determinatesi  per  cessazione dal servizio nelle dotazioni organiche
complessive dell'ente interessato.
  5.  Le  pubbliche  amministrazioni  e  le  confederazioni sindacali
individueranno   ai   diversi  livelli  di  contrattazione  procedure
negoziali  per  la  verifica  degli  esuberi  di  personale  anche in
dipendenza   di  processi  di  riorganizzazione,  ristrutturazione  e
innovazione  tecnologica  e  conseguente sviluppo di riqualificazione
dei servizi, al fine di attuare mobilita' di contingenti di personale
all'interno  dei  comparti  ed  all'occorrenza  anche  da un comparto
all'altro.
  6.  Le  stesse  procedure  negoziali  - ferme restando le normative
vigenti   sui  trasferimenti  d'ufficio  di  singoli  dipendenti  per
motivate   ed   inderogabili  esigenze  di  servizio  da  un  ufficio
territoriale   all'altro   nell'ambito   delle   dotazioni  organiche
stabilite  -  potranno  prevedere forme di garanzia ed incentivi alla
mobilita',  oltre che processi di riconversione e di riqualificazione
del personale trasferito.
  7.  L'utilizzazione  della  mobilita'  come  sopra descritta rimane
nella  facolta'  delle  regioni  e  delle autonomie locali per quanto
concerne  le  qualifiche dirigenziali, i dipendenti di ottavo livello
apicale e quelli di ottava qualifica aventi responsabilita' di unita'
organica.