DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 luglio 1980, n. 382

Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonche' sperimentazione organizzativa e didattica.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/03/2012)
Testo in vigore dal: 29-4-1987
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 32.
                Compiti dei ricercatori universitari

  I  ricercatori  universitari  contribuiscono  allo  sviluppo  della
ricerca  scientifica  universitaria  e  assolvono a compiti didattici
integrativi  dei  corsi  di  insegnamento ufficiali. Tra tali compiti
sono  comprese  le  esercitazioni, la collaborazione con gli studenti
nelle ricerche attinenti alle tesi di laurea e la partecipazione alla
sperimentazione  di  nuove modalita' di insegnamento ed alle connesse
attivita' tutoriali.
  I ricercatori confermati possono accedere direttamente ai fondi per
la ricerca scientifica, sia a livello nazionale sia a livello locale.
Essi  adempiono  a  compiti  di  ricerca  scientifica su temi di loro
scelta  e possono partecipare ai programmi di ricerca delle strutture
universitarie  in cui sono inseriti. Possono altresi' svolgere, oltre
ai  compiti  didattici,  di cui al precedente comma, cicli di lezioni
interne  ai corsi attivati e attivita' di seminario secondo modalita'
definite  dal,  consiglio  del  corso  di  laurea  e  d'intesa  con i
professori  titolari  degli  insegnamenti ufficiali. Possono altresi'
partecipare  alle  commissioni d'esame di profitto come cultori della
materia.
  I  consigli  delle  facolta'  dalle  quali  i ricercatori dipendono
determinano,  ogni  anno  accademico,  gli  impegni e le modalita' di
esercizio delle funzioni scientifiche e di quelle didattiche.
  Per  le  funzioni didattiche il ricercatore e' tenuto ad un impegno
per  non  piu'  di 250 ore annue annotate dal ricercatore medesimo in
apposito  registro. Il ricercatore e' inoltre tenuto ad assicurare il
suo  impegno  per le attivita' collegiali negli Atenei, ove investito
della relativa rappresentanza. ((11A))
  Le   predette  modalita'  sono  definite,  sentito  il  ricercatore
interessato,  dal  consiglio del corso di laurea, per quanto concerne
le   attivita'   didattiche,   e,  per  quanto  concerne  la  ricerca
scientifica  e  l'accesso  ai  relativi  fondi,  dal Dipartimento, se
costituito, ovvero dal consiglio di istituto nel quale il ricercatore
e' inserito per la ricerca.
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AGGIORNAMENTO (11A)
  Il  D.L. 2 marzo 1987, n. 57, convertito con modificazioni dalla L.
22  aprile  1987,  n. 158, ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che "I
ricercatori  confermati  possono optare tra il regime a tempo pieno e
il  regime  a  tempo  definito;  il  limite  massimo  di  impegno per
l'attivita'  didattica  previsto  dall'articolo  32  del  decreto del
Presidente  della  Repubblica  11  luglio  1980,  n.  382, e' portato
rispettivamente a 350 ore ed a 200 ore".