DECRETO-LEGGE 21 giugno 1980, n. 267

Norme per la rivalutazione e la liquidazione dei compensi spettanti ai componenti delle commissioni di esami nelle scuole statali, ((. . .)).

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 luglio 1980, n. 383 (in G.U. 01/08/1980, n.210).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/04/1981)
Testo in vigore dal: 26-4-1981
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
 
  Il compenso giornaliero previsto dall'art. 2 della legge 20  maggio
1966, n. 335, per i componenti le commissioni  per  gli  esami  nelle
scuole magistrali statali e' elevato a L. 5.000. ((2)) 
  La propina prevista da detta norma per ogni candidato esaminato  e'
elevata a L. 1.200. 
  Il trattamento di cui al presente articolo  si  applica,  ai  sensi
dell'art. 2 della legge 7 marzo 1958, n.  207,  anche  ai  presidenti
delle  commissioni  di  esami  di  abilitazione  presso   le   scuole
magistrali di cui all'art. 39, lettera c), del testo unico 5 febbraio
1928, n. 577 ed all'art. 144 del regolamento 26 aprile 1928, n. 1297. 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il Decreto 14 marzo 1981 (in G.U. 11/04/1981, n. 101)  ha  disposto
(con l'art. 1, comma 1, numero 2)) che  "Con  decorrenza  1°  gennaio
1981 le misure dei compensi spettanti ai componenti le commissioni di
esami sono rideterminate come segue: 
    [...] 
    2) Esami  di  abilitazione  nelle  scuole  magistrali  statali  e
convenzionate componenti: da L. 5.000 a L. 5.500".