DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 luglio 1977, n. 422

Nuova disciplina dei compensi per lavoro straordinario ai dipendenti dello Stato.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/05/2001)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 11-8-1977
                               Art. 2.

  Per  gli  uffici  o  servizi  la cui attivita' richieda prestazioni
straordinarie  di assoluta indilazionabilita', in eccedenza ai limiti
di cui al precedente art. 1, possono essere autorizzati, con apposito
motivato  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  di
concerto  con  il  Ministro per il tesoro e sentite le organizzazioni
sindacali   a   carattere   nazionale  maggiormente  rappresentative,
particolari  limiti  per  determinati  contingenti di personale e per
periodi  non  eccedenti  l'anno finanziario; potra' essere, altresi',
assegnato  un  numero  globale  di  ore  di  lavoro  straordinario da
utilizzare,  se  espressamente  autorizzato, anche con il sistema del
cottimo,   per  particolari  lavori  "una  tantum"  quantitativamente
definibili.  Per  il personale di cui all'art. 1, ultimo comma, della
legge  22  dicembre 1969, n. 967, i predetti limiti saranno stabiliti
con  decreto  del  Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto
con il Ministro per il tesoro.
  I  decreti  di  cui al precedente comma dovranno contenere i motivi
per  i quali le prestazioni stesse sono rese, l'entita' del personale
impiegato, compreso il titolare delle unita' organiche al quale fanno
capo  i suindicati uffici o servizi. Il periodo di tempo per il quale
viene  richiesta  l'esecuzione del lavoro straordinario, il numero di
ore  riconosciute indispensabili per corrispondere alle straordinarie
indilazionabili esigenze di lavoro, nonche' l'ammontare della spesa.
  Al termine di ogni periodo autorizzato, il titolare di ogni singola
unita'  organica  presentera'  una circostanziata relazione finale in
ordine    all'effettivo    risultato    conseguito    che,   a   cura
dell'amministrazione   centrale  competente,  verra'  trasmessa  alla
Presidenza  del Consiglio dei Ministri, al Ministero del tesoro ed al
Consiglio superiore della pubblica amministrazione.