DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 novembre 1975, n. 902

Adeguamento ed integrazione delle norme di attuazione dello statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/06/2003)
Testo in vigore dal: 18-3-1976
                              Art. 31.

  Le   funzioni   delegate  alle  regioni,  mediante  i  decreti  del
Presidente  della  Repubblica numeri 3 e 5 del 14 gennaio 1972, 8 del
15  gennaio  1972  e 315 del 5 giugno 1972, che gia' non spettino per
competenza   propria  alla  regione  Friuli-Venezia  Giulia,  vengono
delegate  anche  a questa ultima, relativamente al suo territorio, in
applicazione dell'art. 10 dello statuto regionale.
  Sono  altresi'  delegate  alla  regione tutte le attribuzioni degli
organi  centrali e periferici dello Stato, concernenti espropriazioni
per   pubblica   utilita',   occupazioni   temporanee   e  d'urgenza,
dichiarazioni di pubblica utilita' e dichiarazioni d'indifferibilita'
e d'urgenza, relativamente alle opere di competenza statale, delegate
alla regione medesima, ed a quelle a totale carico dello Stato ma non
di competenza statale.
  Salvo  quanto  stabilito  nell'art.  45  dello  statuto  regionale,
nell'art.  30  del  decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto
1965,  n.  1116  e  nell'art.  25 del presente decreto, all'esercizio
delle  funzioni  delegate la regione provvede a mezzo degli organi ed
uffici istituzionalmente competenti, secondo le proprie leggi, per la
materia cui la delega inerisce.
  Le  funzioni  delegate vengono esercitate dagli organi regionali in
conformita' delle direttive emanate dal competente organo statale.
  In   caso   di   persistente  inattivita'  degli  organi  regionali
nell'esercizio delle funzioni delegate, qualora le attivita' relative
alle     materie     delegate     comportino    adempimenti    propri
dell'amministrazione  da  svolgersi  entro termini perentori previsti
dalla  legge  o  termini risultanti dalla natura degli interventi, il
Consiglio  dei  Ministri,  su  proposta del Ministro competente, puo'
disporre   il   compimento   degli   atti  relativi  in  sostituzione
dell'amministrazione regionale.