DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 603

Modifiche ed integrazioni al testo unico delle leggi sui servizi della riscossione delle imposte dirette approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 maggio 1963, n. 858.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/09/1989)
Testo in vigore dal: 1-3-1988
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
    Aggi di riscossione, indennita' di mora e spese di esecuzione 
 
  Per le riscossioni effettuate sia mediante versamenti  diretti  dei
contribuenti sia mediante ruoli l'esattore e' retribuito con un aggio
a carico degli enti destinatari del gettito dei tributi. 
  L'aggio e' determinato in valore percentuale di  tutte  le  entrate
affidate in riscossione all'esattore e la  sua  misura,  da  fissarsi
all'atto del conferimento dell'esattoria, non puo'  essere  inferiore
allo 0,60 per cento ne' superiore  al  6,72  per  cento  delle  somme
riscosse mediante ruoli. Per le somme  riscosse  mediante  versamenti
diretti l'aggio e' pari all'80 per cento di quello per la riscossione
mediante ruoli. 
  L'aggio delle somme versate ad esattoria incompetente, nell'ipotesi
prevista dal secondo comma dell'articolo 5 del decreto del Presidente
della Repubblica 29  settembre  1973,  n.  602,  spetta  all'esattore
territorialmente competente. 
  L'aggio non e' dovuto per le somme relative ai tributi  iscritti  a
ruolo e da questo sgravate, per  quelle  comunque  rimborsate  e  per
quelle riconosciute inesigibili. 
  Sui versamenti fatti dall'esattore delle  somme  riscosse  mediante
ruoli compete al ricevitore provinciale un aggio a carico degli  enti
destinatari da fissarsi all'atto del conferimento  della  ricevitoria
in valore percentuale non superiore  all'uno  per  cento  del  carico
complessivo dei ruoli. L'aggio non e'  dovuto  nei  casi  di  cui  al
precedente comma. 
  Gli esattori ed i ricevitori trattengono sulle somme  riscosse  gli
aggi loro spettanti.  Il  prelievo  dell'aggio  relativo  alle  somme
versate sul conto corrente vincolato e'  autorizzato  dall'intendente
di finanza. 
  Sul frontespizio del ruolo deve essere indicato il relativo  carico
complessivo con la specificazione degli importi  di  spettanza  degli
enti destinatari ed i relativi aggi  a  favore  dell'esattore  e  del
ricevitore. 
  L'indennita'  di  mora  prevista  dall'art.  30  del  decreto   del
Presidente  della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  602,  spetta
all'esattore sulle entrate per le quali e' tenuto all'obbligo del non
riscosso come riscosso e allo ente destinatario per le altre entrate. 
  Il rimborso all'esattore delle  spese  di  esecuzione  e'  regolato
dall'art. 61 del predetto decreto.((4)) 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43 ha disposto (con l'art. 130, comma
1) che  "Sono  abrogate,  dalla  data  di  entrata  in  funzione  del
servizio, le disposizioni di cui  all'articolo  25  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 639,  e  all'articolo
17 della legge 10 maggio 1976, n. 319, come sostituito  nell'articolo
17-ter, secondo comma, dal decreto-legge 28  febbraio  1981,  n.  38,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile  1981,  n.  153,
nonche', fatto salvo quanto stabilito negli articoli 116, 118 e  199,
le disposizioni dei decreti del Presidente della Repubblica 15 maggio 
1963, n. 858, e 29 settembre 1973, n. 603."