DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 600

Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2016
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 37. 
                    Controllo delle dichiarazioni 
 
  Gli uffici delle imposte procedono, sulla base di criteri selettivi
fissati annualmente dal Ministro delle finanze  tenendo  anche  conto
delle loro capacita' operative, al controllo  delle  dichiarazioni  e
alla individuazione dei soggetti che ne hanno omesso la presentazione
sulla scorta  dei  dati  e  delle  notizie  acquisiti  ai  sensi  dei
precedenti articoli e  attraverso  le  dichiarazioni  previste  negli
articoli 6  e  7,  di  quelli  raccolti  e  comunicati  dall'anagrafe
tributaria e delle informazioni di cui siano comunque in possesso.  I
criteri selettivi per l'attivita' di accertamento di cui  al  periodo
precedente, compresa quella a mezzo di studi di settore, sono rivolti
prioritariamente nei confronti dei  soggetti  diversi  dalle  imprese
manifatturiere che svolgono la loro  attivita'  in  conto  terzi  per
altre imprese in misura non inferiore al 90 per cento. 
  In base ai risultati dei controlli e delle ricerche effettuati  gli
uffici delle  imposte  provvedono,  osservando  le  disposizioni  dei
successivi   articoli,   agli   accertamenti   in   rettifica   delle
dichiarazioni presentate e agli accertamenti d'ufficio nei  confronti
dei soggetti che hanno omesso la dichiarazione. 
  In sede di rettifica o di accertamento d'ufficio sono  imputati  al
contribuente i redditi di cui appaiono titolari altri soggetti quando
sia dimostrato, anche sulla base  di  presunzioni  gravi,  precise  e
concordanti, che egli ne e'  l'effettivo  possessore  per  interposta
persona. 
  ((Il   contribuente   puo'   comunque    richiedere    un    parere
all'amministrazione in ordine all'applicazione delle disposizioni  di
cui al comma 3 al caso concreto, ai sensi dell'articolo 11, comma  1,
lettera a), della legge 27 luglio 2000, n. 212,  recante  lo  Statuto
dei diritti del contribuente)). 
  Le persone interposte,  che  provino  di  aver  pagato  imposte  in
relazione a redditi  successivamente  imputati,  a  norma  del  comma
terzo,  ad  altro  contribuente,  possono  chiederne   il   rimborso.
L'amministrazione procede al rimborso dopo  che  l'accertamento,  nei
confronti del soggetto interponente, e'  divenuto  definitivo  ed  in
misura non superiore all'imposta effettivamente percepita  a  seguito
di tale accertamento.