DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 600

Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2017
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 18. 
      (( (Contabilita' semplificata per le imprese minori). )) 
 
  ((1. Le disposizioni dei precedenti articoli si applicano anche  ai
soggetti che, a norma del codice  civile,  non  sono  obbligati  alla
tenuta delle scritture contabili di cui allo stesso codice. Tuttavia,
i  soggetti  indicati  alle  lettere  c)  e  d)   del   primo   comma
dell'articolo 13, qualora i ricavi indicati agli articoli 57 e 85 del
testo unico  delle  imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, percepiti in un
anno intero, ovvero conseguiti nell'ultimo anno di  applicazione  dei
criteri previsti dall'articolo  109,  comma  2,  del  medesimo  testo
unico, non abbiano  superato  l'ammontare  di  400.000  euro  per  le
imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di  700.000
euro  per  le  imprese  aventi  per  oggetto  altre  attivita',  sono
esonerati  per  l'anno  successivo  dalla  tenuta   delle   scritture
contabili prescritte dai precedenti articoli, salvi gli  obblighi  di
tenuta delle scritture previste da disposizioni diverse dal  presente
decreto.  Per  i  contribuenti  che   esercitano   contemporaneamente
prestazioni  di  servizi  e  altre  attivita'   si   fa   riferimento
all'ammontare  dei  ricavi  relativi  all'attivita'  prevalente.   In
mancanza  della  distinta  annotazione  dei  ricavi,  si  considerano
prevalenti le attivita' diverse dalle  prestazioni  di  servizi.  Con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono  stabiliti  i
criteri  per  l'individuazione  delle  attivita'  consistenti   nella
prestazione di servizi. 
  2. I soggetti che fruiscono dell'esonero di cui al comma  1  devono
annotare cronologicamente in un apposito registro i ricavi  percepiti
indicando  per  ciascun  incasso:  a)  il  relativo  importo;  b)  le
generalita', l'indirizzo e il  comune  di  residenza  anagrafica  del
soggetto che effettua il pagamento; c) gli estremi  della  fattura  o
altro   documento   emesso.   Devono   essere    altresi'    annotate
cronologicamente, in diverso registro e con riferimento alla data  di
pagamento, le spese  sostenute  nell'esercizio.  Per  ciascuna  spesa
devono essere fornite le indicazioni di cui alle lettere b) e c)  del
primo periodo. 
  3. I componenti positivi e negativi di reddito, diversi  da  quelli
indicati al comma 2, sono annotati nei registri obbligatori di cui al
medesimo  comma  2  entro   il   termine   di   presentazione   della
dichiarazione dei redditi. 
  4. I registri tenuti  ai  fini  dell'imposta  sul  valore  aggiunto
sostituiscono i registri  indicati  al  comma  2,  qualora  vi  siano
iscritte  separate  annotazioni  delle  operazioni  non  soggette   a
registrazione ai fini della suddetta imposta. In luogo delle  singole
annotazioni relative a  incassi  e  pagamenti,  nell'ipotesi  in  cui
l'incasso o il pagamento non sia avvenuto nell'anno di registrazione,
nei registri deve essere riportato l'importo complessivo dei  mancati
incassi o pagamenti con indicazione delle fatture cui  le  operazioni
si riferiscono. In tal caso, i ricavi percepiti e i  costi  sostenuti
devono essere annotati separatamente nei registri stessi nel  periodo
d'imposta in cui vengono incassati o pagati, indicando ai  sensi  del
comma 2, lettera c), il documento contabile gia' registrato  ai  fini
dell'imposta sul valore aggiunto. 
  5.  Previa  opzione,  vincolante  per   almeno   un   triennio,   i
contribuenti possono tenere  i  registri  ai  fini  dell'imposta  sul
valore aggiunto  senza  operare  annotazioni  relative  a  incassi  e
pagamenti, fermo restando l'obbligo della separata annotazione  delle
operazioni non  soggette  a  registrazione  ai  fini  della  suddetta
imposta. In tal caso, per finalita' di semplificazione si presume che
la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui  e'
intervenuto il relativo incasso o pagamento. 
  6. I soggetti esonerati dagli adempimenti relativi all'imposta  sul
valore aggiunto ai sensi dell'articolo 34 del decreto del  Presidente
della Repubblica  26  ottobre  1972,  n.  633,  non  sono  tenuti  ad
osservare le disposizioni dei commi 2, 3 e 4 del presente articolo. 
  7. Il regime di contabilita'  semplificata  previsto  nel  presente
articolo si estende di anno in anno qualora non vengano superati  gli
importi indicati nel comma 1. 
  8. Il contribuente ha facolta' di optare per il  regime  ordinario.
L'opzione ha effetto dall'inizio del periodo d'imposta nel corso  del
quale e' esercitata fino a quando non e' revocata e,  in  ogni  caso,
per il periodo stesso e per i due successivi. 
  9. I soggetti che intraprendono l'esercizio di impresa commerciale,
qualora ritengano di percepire ricavi per un ammontare,  ragguagliato
ad un anno, non superiore ai limiti indicati al comma 1, possono, per
il primo anno, tenere la contabilita' semplificata di cui al presente
articolo. 
  10. Per i rivenditori, in base a contratti estimatori, di giornali,
di libri e di periodici, anche su supporti audiovideomagnetici, e per
i distributori di carburante, ai  fini  del  calcolo  dei  limiti  di
ammissione ai regimi semplificati di contabilita', i ricavi percepiti
si assumono al netto del prezzo corrisposto al fornitore dei predetti
beni. Per le cessioni  di  generi  di  monopolio,  valori  bollati  e
postali, marche assicurative e valori similari, si considerano ricavi
gli aggi percepiti spettanti ai rivenditori. 
  11.  Ai  fini  del  presente  articolo  si  assumono  come   ricavi
conseguiti nel periodo d'imposta le somme  incassate  registrate  nel
registro di cui al comma 2, primo periodo, ovvero nel registro di cui
al comma 4)). 
                                                              ((146)) 
 
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AGGIORNAMENTO (12a) 
  La L. 29 febbraio 1980, n.31 ha disposto (con l'art 3 comma 2)  che
"Le disposizioni di cui al  presente  articolo  si  applicano  dal  1
gennaio 1980 
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AGGIORNAMENTO (146) 
  La L. 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto (con l'art. 1, comma 23)
che la presente modifica decorre dal periodo d'imposta  successivo  a
quello in corso al 31 dicembre 2016.