DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 597

Istituzione e disciplina dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/03/1988)
Testo in vigore dal: 1-1-1974
                              Art. 55.
                        Sopravvenienze attive



Concorrono  a formare il reddito d'impresa le sopravvenienze attive
derivanti  dal  conseguimento  di proventi a fronte di costi od oneri
dedotti  o  di  passivita' iscritte in bilancio in precedenti periodi
d'imposta  e  quelle  derivanti  dalla  sopravvenuta insussistenza di
costi  od  oneri  dedotti  o  di  passivita'  iscritte in bilancio in
precedenti periodi d'imposta.

Ai   fini   del   precedente   comma   sono   inoltre   considerati
sopravvenienze attive:

a)  le  somme  in  danaro e i beni in natura ricevuti a titolo di
contributo  o  di  liberalita', ad esclusione dei contributi in conto
esercizio corrisposti in base a norma di legge dallo Stato e da altri
enti pubblici;

b)  il  valore  nominale  delle  azioni  ricevute gratuitamente e
l'aumento  gratuito  del  valore  nominale  di quelle gia' possedute,
sempre  che  i  titoli  azionari non siano compresi fra i beni al cui
scambio  e'  diretta l'attivita' dell'impresa e salvi i casi previsti
dal secondo comma dell'art. 45;

c)  il  valore nominale delle quote di societa' a responsabilita'
limitata  ricevute  gratuitamente  e  l'aumento  gratuito  del valore
nominale  di quelle gia' possedute, salvi i casi previsti dal secondo
comma dell'art. 45.

Nei  confronti  delle  societa' in nome collettivo o in accomandita
semplice  regolarmente  costituite  non si considerano sopravvenienze
attive  i  versamenti  fatti  dai  soci  in proporzione alle quote di
partecipazione  ne'  la  rinuncia  da  parte  dei  soci, nella stessa
proporzione, ai crediti derivanti da precedenti finanziamenti.

Se  le  somme  ricevute o corrispondenti al valore normale dei beni
ricevuti,  ovvero  il valore nominale o l'aumento del valore nominale
dei beni di cui alle lettere b) e c), vengono accantonati in apposito
fondo del passivo, essi concorrono a formare il reddito d'impresa nel
periodo  d'imposta  e  nella misura in cui il fondo e' utilizzato per
scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio o in cui i beni
ricevuti    vengono   destinati   all'uso   personale   o   familiare
dell'imprenditore   o   ad  altre  finalita'  estranee  all'esercizio
dell'impresa o assegnati ai soci.