DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 dicembre 1972, n. 1035

Norme per l'assegnazione e la revoca nonche' per la determinazione e la revisione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/12/1981)
Testo in vigore dal: 18-3-1973
attiva riferimenti normativi
                              Art. 19. 
 
  Il canone di locazione degli alloggi e' costituito: 
    a)  da   una   quota   destinata   all'ammortamento   del   costo
convenzionale a vano,  determinato  ogni  triennio  con  decreto  del
Ministro per i lavori pubblici d'intesa con le Regioni interessate; 
    b)  da  una  quota  di  spese  generali  e  di   amministrazione,
determinata   annualmente   dal    consiglio    di    amministrazione
dell'Istituto autonomo per le case popolari  in  base  ai  consuntivi
dell'esercizio immediatamente precedente; 
    c) da una quota per la manutenzione, determinata entro il mese di
dicembre di ciascuna anno sulla base del  programma  di  manutenzione
dell'anno  successivo  approvato  dal  consiglio  di  amministrazione
dell'istituto autonomo per le case popolari, sentite le  associazioni
degli assegnatari di alloggi economici e popolari; 
    d) da una quota per  i  servizi  di  custodia  e  portierato,  di
pulizia, di riscaldamento,  di  ascensore  e  degli  altri  eventuali
servizi derivanti da usi e consuetudini locali, nonche'  per  consumi
di  acqua  e  energia  elettrica  relativi  alle  parti  comuni,  per
contributo fognatura e per l'asporto dei rifiuti solidi. Questa quota
e' fissata dall'Istituto autonomo per le case popolari in  relazione,
ai servizi prestati ed al costo degli stessi calcolato sul  complesso
degli immobili gestiti. L'Istituto  autonomo  per  le  case  popolari
procede  annualmente  ai  relativi   conguagli   secondo   piani   di
ripartizione stabiliti dal consiglio di amministrazione per i singoli
servizi prestati. 
  Il canone e' ragguagliato, per le quote di cui alle lettere b) e c)
del precedente comma, alla consistenza ed alle caratteristiche  degli
alloggi. 
  Il canone comprensivo delle quote di cui alle lettere a), b)  e  c)
del primo comma e' determinato tenendo conto anche  delle  situazioni
territoriali,  nonche'  della  capacita'  economica  media  e   delle
condizioni abitative del nucleo  familiare  degli  assegnatari  nelle
diverse aree comprensoriali, secondo  le  indicazioni  fornite  dalle
Regioni.