DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 dicembre 1972, n. 1035

Norme per l'assegnazione e la revoca nonche' per la determinazione e la revisione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/12/1981)
Testo in vigore dal: 18-3-1973
                              Art. 11.

  L'assegnazione  in  locazione semplice degli alloggi aventi diritto
in  base  alla  graduatoria  definitiva  e' effettuata dal presidente
dell'Istituto autonomo per le case popolari, tenendo conto del numero
dei vani di ciascun alloggio e della consistenza del nucleo familiare
dell'assegnatario.
  Non  puo'  essere  assegnato  un  alloggio  con  un  numero di vani
abitabili  superiore  al  numero  dei  componenti il nucleo familiare
dell'assegnatario aumentato di uno.
  L'Istituto  autonomo  per  le case popolari comunica l'assegnazione
agli aventi diritto con lettera raccomandata, fissando il giorno e il
luogo per la scelta dell'alloggio.
  La  scelta  degli  alloggi,  nell'ambito di quelli da assegnare, e'
compiuta  dagli  assegnatari secondo l'ordine di precedenza stabilito
dalla graduatoria.
  La  scelta dell'alloggio deve essere effettuata dall'assegnatario o
da  persona  all'uopo  delegata.  In  caso  di  mancata presentazione
l'assegnatario  decade  dal  diritto  di scelta, salvo che la mancata
presentazione  non  sia  dovuta  a  grave impedimento da documentarsi
dall'interessato.
  I concorrenti utilmente collocati in graduatoria possono rinunciare
all'alloggio  ad  essi  assegnato  nel  caso  in  cui  questo non sia
adeguato  alla  composizione  del  loro nucleo familiare. In tal caso
essi  non  perdono il diritto alle future assegnazioni di alloggi, in
relazione alle rispettive posizioni nella graduatoria, quali
  risulteranno  anche  in  seguito  all'aggiornamento  annuale  della
  stessa.
Gli assegnatari, prima della consegna degli alloggi, debbono
presentarsi  nella  sede dell'Istituto autonomo per le case popolari,
nel  giorno  indicato con lettera raccomandata, per la sottoscrizione
del contratto, salvo il caso di giustificato impedimento.
  Dopo la stipulazione del contratto, l'Istituto autonomo per le case
popolari  procede  alla  consegna  dell'alloggio  all'interessato o a
persona da lui delegata.
  L'alloggio deve essere stabilmente occupato dall'assegnatario entro
trenta  giorni  e,  se  si  tratti di lavoratore emigrato all'estero,
entro  sessanta  giorni  dalla  consegna, salvo proroga da concedersi
dall'Istituto  autonomo  per  le  case popolari a seguito di motivata
istanza.
  L'inosservanza  dell'onere  di  cui  sopra  comporta  la  decadenza
dell'assegnazione.   La   dichiarazione   di   decadenza   -   previa
comunicazione  all'assegnatario,  mediante  lettera raccomandata, del
fatto  che  puo'  giustificarla,  con la fissazione di un termine non
inferiore   a  dieci  e  non  superiore  a  quindici  giorni  per  la
presentazione  di  deduzioni  scritte e di documenti - e' pronunciata
dal  presidente  dell'Istituto  autonomo  per  le  case  popolari con
decreto e comporta la risoluzione di diritto del contratto.
  I  termini  suindicati  sono raddoppiati se si tratti di lavoratori
emigrati all'estero.
  Il  decreto  del  Presidente  dell'Istituto  autonomo  per  le case
popolari  -  che  deve  contenere  il  termine  per  il  rilascio non
superiore  a  sessanta  giorni  -  costituisce  titolo  esecutivo nei
confronti  dell'assegnatario e di chiunque occupi l'alloggio e non e'
soggetto a graduazioni o proroghe.
  Contro il decreto del Presidente dell'Istituto autonomo per le case
popolari,  l'interessato  puo'  proporre ricorso al pretore del luogo
nel cui mandamento e' situato l'alloggio, entro il termine perentorio
di trenta giorni dalla notificazione del decreto stesso.
  Il  pretore  adito  ha  facolta'  di  sospendere  l'esecuzione  del
decreto.
  Il  provvedimento  di  sospensione puo' essere dato dal pretore con
decreto in calce al ricorso.