DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 637

Disciplina dell'imposta sulle successioni e donazioni.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/11/1989)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 3-12-1989
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 26. 
                   Accertamento di maggior valore 
 
  L'amministrazione finanziaria, qualora  ritenga  che  i  beni  e  i
diritti di cui agli articoli 20, 21 e 22  abbiano  un  valore  venale
superiore  a  quello  dichiarato  dal  contribuente,  provvede   alla
rettifica. 
  Ai fini del comma precedente l'amministrazione  tiene  conto  anche
degli accertamenti relativi ad altre  imposte  e  puo'  procedere  ad
accessi, ispezioni e verifiche a norma dell'art. 52 del  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. 
  L'avviso deve essere notificato entro il termine  di  decadenza  di
due anni dal  pagamento  dell'imposta  principale  e  deve  contenere
l'indicazione del valore attribuito a ciascuno dei beni o diritti  in
esso descritti, nonche'  il  criterio  seguito  dall'ufficio  per  la
determinazione  del  valore  venale  attribuito  ai  beni  o  diritti
medesimi, secondo le indicazioni di cui ai precedenti articoli 20, 21
e 22. 
  L'avviso e' notificato, nei modi stabiliti per le notificazioni  in
materia di imposte sui redditi, dagli ufficiali giudiziari, da  messi
speciali autorizzati dagli uffici del registro o da  messi  comunali.
Il contribuente puo' ricorrere secondo le  disposizioni  relative  al
contenzioso tributario. 
  Non sono sottoposti a rettifica il valore degli immobili,  iscritti
in catasto con attribuzione di  rendita,  dichiarato  in  misura  non
inferiore, per i terreni, a  sessanta  volte  il  reddito  dominicale
risultante in catasto, e,  per  i  fabbricati,  a  ottanta  volte  il
reddito  risultante  in  catasto,  aggiornati  con   i   coefficienti
stabiliti per le  imposte  sul  reddito,  ne'  i  valori  della  nuda
proprieta' e dei diritti reali di godimento sugli immobili dichiarati
in misura non inferiore a quella determinata su  tale  base  a  norma
dell'articolo 20. Ai Fini della disposizione del  presente  comma  le
modifiche dei coefficienti stabiliti per le imposte sui redditi hanno
effetto per le successioni aperte e per le donazioni poste in  essere
dal decimo quinto giorno successivo a  quello  di  pubblicazione  dei
decreti previsti dagli articoli 87 e 88 del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597. La  disposizione  non  si
applica per i terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono
la destinazione edificatoria. (4)((6)) 
  I  moltiplicatori  di  sessanta  e  ottanta  volte  possono  essere
modificati, in caso di sensibili divergenze dai  valori  di  mercato,
con decreto del Ministro  delle  finanze  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale. Le modifiche hanno effetto per le successioni aperte e per
le donazioni poste in essere dal decimo quinto  giorno  successivo  a
quello di pubblicazione del decreto. (4) 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  La L. 17 dicembre 1986, n.880 ha disposto (con l'art. 8,  comma  2)
che ai fini delle  disposizioni  di  cui  ai  commi  quinto  e  sesto
dell'articolo 26 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26
ottobre 1972, n. 637, relativamente ai terreni caduti in  successione
o oggetto di donazioni rispettivamente aperte o poste in essere dal 1
luglio ai 31 dicembre 1986, si tiene conto dei coefficienti stabiliti
ai fini delle imposte sul reddito per l'anno 1985. 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il Decreto 11 novembre 1989 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che
"I moltiplicatori di sessanta e ottanta volte, di  cui  all'art.  52,
quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica  26  aprile
1986, n. 131, all'art. 26, quinto comma, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  637,  aggiunto  con  l'art.  8,
primo comma, della legge 17 dicembre 1986,  n.  880  e  all'art.  12,
primo comma, del decreto-legge 14 maggio 1988, n. 70, convertito, con
modificazioni ed integrazioni, nella legge 13 maggio  1988,  n.  154,
sono elevati, rispettivamente, a settantacinque e cento volte". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 2, comma 1) che "Le modifiche hanno
effetto per gli atti pubblici formati, gli atti giudiziari pubblicati
o emanati e le scritture private autenticate a decorrere  dal  decimo
quinto giorno successivo  a  quello  di  pubblicazione  del  presente
decreto, nonche' per le scritture private non autenticate  presentate
per la registrazione e le successioni aperte da tale data".