DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633

Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/06/2022)
Testo in vigore dal: 22-6-2013
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 74-ter. 
         (Disposizioni per le agenzie di viaggio e turismo). 
 
  1. Le operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e  di  turismo
per la organizzazione di pacchetti  turistici  costituiti,  ai  sensi
dell'articolo 2 del decreto legislativo 17 marzo  1995,  n.  111,  da
viaggi, vacanze, circuiti tutto compreso e connessi servizi, verso il
pagamento di un  corrispettivo  globale  sono  considerate  come  una
prestazione di servizi unica. Le disposizioni del  presente  articolo
si applicano anche qualora le suddette prestazioni siano  rese  dalle
agenzie  di  viaggio  e  turismo   tramite   mandatari;   le   stesse
disposizioni non si applicano alle agenzie di viaggio e  turismo  che
agiscono in nome e per conto dei clienti. 
  2. Ai fini della determinazione dell'imposta sulle operazioni indi-
cate nel comma 1, il corrispettivo dovuto  all'agenzia  di  viaggi  e
turismo e' diminuito dei costi sostenuti per le cessioni  di  beni  e
prestazioni di servizi effettuate da terzi a  diretto  vantaggio  dei
viaggiatori, al lordo della relativa imposta. 
  3. Non e' ammessa in detrazione l'imposta relativa ai costi di  cui
al comma 2. ((147)) 
  4. Se la differenza di cui al comma 2, per  effetto  di  variazioni
successivamente intervenute nel costo,  risulta  superiore  a  quella
determinata all'atto della conclusione  del  contratto,  la  maggiore
imposta e' a carico dell'agenzia; se risulta inferiore i  viaggiatori
non hanno diritto al rimborso della minore imposta. 
  5. Per le prestazioni rese dalle agenzie di viaggio e  turismo  che
agiscono in nome e per conto proprio relative a  pacchetti  turistici
organizzati da altri soggetti e  per  le  prestazioni  dei  mandatari
senza rappresentanza di cui al secondo periodo del comma 1, l'imposta
si applica sulla differenza, al netto dell'imposta, tra il prezzo del
pacchetto turistico ed il corrispettivo dovuto all'agenzia di viaggio
e turismo, comprensivi dell'imposta. 
  5-bis. Per le operazioni rese dalle agenzie di  viaggio  e  turismo
relative a prestazioni  di  servizi  turistici  effettuati  da  altri
soggetti, che non possono essere considerati pacchetti  turistici  ai
sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.  111,
qualora precedentemente acquisite nella disponibilita'  dell'agenzia,
l'imposta si applica, sempreche'  dovuta,  con  le  stesse  modalita'
previste dal comma 5. 
  6. Se le prestazioni rese al cliente sono eseguite in  tutto  o  in
parte  fuori  della  Comunita'  economica  europea  la  parte   della
prestazione della agenzia di viaggio ad essa  corrispondente  non  e'
soggetta ad imposta a norma dell'articolo 9. 
  7. Per le operazioni di cui al comma 1 deve essere  emessa  fattura
ai sensi dell'articolo 21, senza separata  indicazione  dell'imposta,
considerando quale momento  impositivo  il  pagamento  integrale  del
corrispettivo o l'inizio del viaggio o del soggiorno se  antecedente.
Se le operazioni sono effettuate  tramite  intermediari,  la  fattura
puo' essere emessa entro il mese successivo. 
  8. Le agenzie organizzatrici per le prestazioni di  intermediazione
emettono  una  fattura  riepilogativa  mensile  per  le   provvigioni
corrisposte a ciascun intermediario, da annotare nei registri di  cui
agli articoli 23 e 25 entro il mese successivo, inviandone copia,  ai
sensi e per gli effetti previsti dall'articolo 21,  comma  1,  quarto
periodo, al rappresentante, il quale le annota ai sensi dell'articolo
23 senza la contabilizzazione della relativa imposta.(144) 
  8-bis. Le agenzie di viaggi e turismo possono, per  le  prestazioni
di organizzazione di  convegni,  congressi  e  simili,  applicare  il
regime ordinario dell'imposta. In tali casi le agenzie  di  viaggi  e
turismo possono detrarre l'imposta dovuta o versata per i servizi  da
esse acquistati dai  loro  fornitori,  se  si  tratta  di  operazioni
effettuate  a  diretto  vantaggio  del  cliente.  Il   diritto   alla
detrazione sorge nel momento in cui diventa esigibile  l'imposta  per
la prestazione in relazione alla quale le agenzie di viaggi e turismo
optano per il regime ordinario dell'imposta. Qualora  applichino  sia
il regime ordinario dell'imposta sia il regime speciale d'imposizione
sul margine,  le  agenzie  di  viaggi  e  turismo  devono  registrare
separatamente nella propria contabilita' le operazioni che  rientrano
in ciascuno di tali regimi. 
  9. Con decreto del Ministro delle finanze,  da  adottare  ai  sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.  400,  sono
stabilite le modalita' di attuazione del presente articolo. 
 
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AGGIORNAMENTO (79) 
  Il D. Lgs. 23 marzo 1998, n.56 ha disposto (con l'art. 7, comma  1)
che le modifiche al presente articolo hanno effetto a decorrere dal 1
gennaio 1998. 
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AGGIORNAMENTO (144) 
  La L. 24 dicembre 2012, n. 228 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
335) che la presente modifica si applica alle operazioni effettuate a
partire dal 1° gennaio 2013. 
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AGGIORNAMENTO (147) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98, ha disposto (con l'art.  55,  comma  1)  che
"Alla luce di  quanto  previsto  dall'articolo  310  della  direttiva
2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al  sistema
comune d'imposta sul valore aggiunto, come interpretata  dalla  Corte
di giustizia dell'Unione europea, l'articolo  74-ter,  comma  3,  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,  si
interpreta nel senso che l'imposta assolta sulle cessioni di  beni  e
sulle prestazioni  di  servizi,  di  cui  al  comma  2  dello  stesso
articolo, effettuate da terzi nei confronti delle agenzie di  viaggio
stabilite  fuori  dell'Unione  europea  a   diretto   vantaggio   dei
viaggiatori non e' rimborsabile. Fermo restando  quanto  previsto  in
materia di risorse proprie del  bilancio  dell'Unione  europea,  sono
comunque fatti salvi i rimborsi che, alla data di entrata  in  vigore
del presente decreto, siano stati eventualmente effettuati;  altresi'
non si da' luogo alla restituzione delle  somme  che,  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto, risultino gia'  rimborsate  e
successivamente   recuperate   dagli   uffici    dell'amministrazione
finanziaria".