DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 gennaio 1972, n. 3

Trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materia di assistenza scolastica e di musei e biblioteche di enti locali e dei relativi personali ed uffici.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/02/2004)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 20-1-1972
al: 30-4-2004
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                               Art. 9.

  Ai  sensi  dell'art. 17, lettera b), della legge 16 maggio 1970, n.
281,  viene  delegato  alle  Regioni  a  statuto  ordinario,  per  il
rispettivo    territorio,   l'esercizio   delle   seguenti   funzioni
amministrative  che,  gia' esercitate all'atto del loro trasferimento
alle  Regioni  dagli  uffici  trasferiti di cui al precedente art. 8,
residuano  alla competenza statale dopo il trasferimento alle Regioni
a statuto ordinario delle attribuzioni di cui al presente decreto:
    a)  vegliare  sulla  conservazione  ed eventuale riproduzione dei
codici,  degli  antichi manoscritti, degli incunabuli, delle stampe e
incisioni rare e di pregio possedute da enti e da privati e curare la
compilazione  del catalogo generale e dell'elenco indicativo di detto
materiale;
    b)  fare  le  notificazioni  di  importante interesse artistico o
storico  a  termini dell'art. 3 della legge 1 giugno 1939, n. 1089 ai
proprietari  o  possessori  degli  oggetti  di  cui all'art. 1, comma
primo, lettera c) della legge stessa;
    c)  vigilare  sulla  osservanza delle disposizioni della suddetta
legge  per quanto concerne le alienazioni e le permute delle raccolte
di  importante  interesse,  possedute  da  enti e da privati, nonche'
delle  disposizioni  di  cui  alla  legge  2 aprile 1950, n. 328, per
quanto concerne le mostre non indicate nel precedente art. 7, lettera
e);
    d)  proporre  al Ministero i restauri ai manoscritti antichi e le
provvidenze  idonee  ad  impedire  il  deterioramento  del  materiale
bibliografico di alta importanza storica ed artistica;
    e)  proporre  al  Ministero gli espropri del materiale prezioso e
raro che presenti pericolo di deterioramento e di cui il proprietario
non  provveda ai necessari restauri nei termini assegnatigli ai sensi
delle norme vigenti in materia;
    f)  esercitare  le  funzioni  di  ufficio  per  l'esportazione ai
termini della suddetta legge 1 giugno 1939, numero 1089;
    g)  proporre  gli  acquisti  di  materiale  prezioso  e raro ogni
qualvolta  ritengano  che  debba  essere  esercitato  dal  Governo il
diritto di prelazione;
    h) operare le ricognizioni delle raccolte private;
    i) promuovere l'istituzione di nuove biblioteche e vigilare sulle
biblioteche  popolari non di enti locali riferendo al Ministero circa
le condizioni di esse ed il loro incremento;
    l) preparare i dati per la statistica generale.
  Le  funzioni  amministrative  delegate  con  il  presente  articolo
vengono  esercitate  dagli  organi  regionali  in  conformita'  delle
direttive emanate dal competente organo statale.
  In   caso   di   persistente  inattivita'  degli  organi  regionali
nell'esercizio   delle   funzioni  delegate,  qualora,  le  attivita'
relative   alle   materie   delegate  comportino  adempimenti  propri
dell'amministrazione  da  svolgersi  entro termini perentori previsti
dalla  legge  o  termini risultanti dalla natura degli interventi, il
Consiglio  dei  Ministri,  su  proposta del Ministro competente, puo'
disporre   il   compimento   degli   atti  relativi  in  sostituzione
dell'amministrazione regionale.